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Set 24

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Paganese – Juve Stabia

Lo Stabia era atteso al riscatto dopo la brutta sconfitta di Caserta contro il Trapani, e al Torre di Pagani la squadra ha risposto bene sul piano del gioco e del risultato, vincendo piuttosto facilmente senza il sostegno della tifoseria.

Infatti allo stadio di Pagani il prefetto di Salerno ha vietato la presenza di tifosi provenienti dalla provincia di Napoli, una decisione criticata dall’allenatore Fabio Caserta, che ha preparato questo derby in modo accurato, conoscendo la voglia di vincerlo da parte della tifoseria stabiese.

Lo Stabia ha offerto una prestazione decisamente buona nel primo tempo, meritando almeno un doppio vantaggio contro una Paganese, apparsa debole in difesa e abbastanza confusa nella fase offensiva. Il duo di tecnici in panchina, Caserta e Ferrara, dovendo fare a meno degli infortunati Redolfi e Dentice in difesa e dello squalificato Viola a centrocampo, ha preferito puntare su Branduani in porta, Morero, Allievi, Nava e Crialese in difesa e su un centrocampo composto dal milanista Mastalli, Capece e Matute e il tridente in attacco Lisi, Berardi e Paponi, che è riuscito a recuperare dall’infortunio al piede.

La squadra di casa è allenata dall’ex calciatore del Napoli, Favo, e nonostante il predominio piuttosto evidente delle vespe, ha avuto alcune occasioni importanti fermate da Branduani e ha colpito un paio di volte i legni della porta stabiese, riuscendo però a segnare solo nei minuti finali di recupero e peraltro su rigore.

Lo Stabia trova il vantaggio su un preciso e forte colpo di testa di Allievi su un angolo, sfiorando il raddoppio in un paio di clamorose circostanze con Paponi, ancora di testa, e Lisi, al quale viene annullato il raddoppio per un fuorigioco millimetrico, mentre lo stesso Allievi salva la sua porta con una provvidenziale deviazione, dopo un errore di Branduani in un rinvio.

Nella ripresa lo Stabia comincia male, soffrendo il ritorno dei padroni di casa, che impegnano severamente

Paponi realizza il secondo gol. Fonte: LaPresse/Cafaro

Branduani e colpiscono il palo su una deviazione da angolo, ma poi la squadra riprende a macinare gioco ed occasioni, trovando in una di queste il raddoppio dell’anconetano Paponi, abile a concludere a rete, prima che Caserta lo sostituisca con Simeri, gli altri cambi riguardano Berardi che lascia al posto a Strefezza e nel finale Lisi, che lascia intravedere timidi segnali di miglioramento sul piano del gioco e della condizione psichico fisica, esce per il difensore Bachini, per far giocare lo Stabia con un modulo tattico più difensivo, il 5 3 2.

 

Lo Stabia non riesce però a segnare il terzo gol, subendo gli assalti finali della Paganese di Favo, che adopera tutte e cinque le sostituzioni a sua disposizione col nuovo regolamento e colpisce un altro legno, riuscendo a realizzare col “vecchio bomber” nostrano, Scarpa, il gol della bandiera, ma solo nel recupero e su un calcio di rigore non proprio solare.

La squadra di Castellammare come nelle gare di coppa Italia e in quella di Andria, ha confermato di essere una buona squadra nella fase dell’offesa, ma con una fase difensiva ora in netto miglioramento, grazie alla bravura e alla esperienza del portiere Branduani e all’ottima prestazione di Allievi, che non ha fatto rimpiangere Redolfi, accanto all’esperto Morero. Hanno giocato bene anche i centrocampisti in attesa del ritorno di Viola dalla squalifica e anche gli esterni offensivi, mentre sono rimandati ad una migliore verifica i cursori esterni bassi.
La stella emergente Mastalli, sta facendo più l’interno che la mezza punta, mentre sta emergendo con prove discrete anche Matute nel settore nevralgico del campo, assieme a Capece.

Per una squadra come lo Stabia, che è costretta a giocare sempre lontano dal Menti, in attesa della fine dei lavori del rifacimento del manto erboso, sarebbe importante portare a casa un’altra vittoria sabato prossimo contro il Fondi, attuale cenerentola del campionato, festeggiando magari non nel Pinto di Caserta, ma nello stadio Ianniello assieme agli amici di Frattamaggiore, città dalle grandi tradizioni culturali e sportive.

Tabellino

PAGANESE – JUVE STABIA  1-2

PAGANESE: 1 Gomis, 3 Della Corte (36’ s.t. 20 Pavan), 6 Carini, 11 Regolanti (9’ s.t. 21 Buxton), 13 Meroni, 14 Talamo, 16 Baccolo (36’ s.t. 10 Scarpa), 19 Bernardini (9’ s.t. 4 Bensaja), 23 Picone, 25 Cesaretti, 27 Tascone (22’ s.t. 8 Ngamba).
A disposizione: 22 Galli, 12 Marone, 9 Maiorano, 15 Negro, 17 Garofalo, 24 Acampora, 26 Dinielli. Allenatore: Massimo Favo

JUVE STABIA: 26 Branduani, 4 Morero, 6 Allievi, 7 Nava, 8 Capece, 10 Paponi (26’ s.t. 9 Simeri)14 Crialese, 17 Matute, 20 Berardi (23’ s.t. 21 Strefezza), 23 Lisi (32’ s.t. 19 Bachini), 24 Mastalli.
A disposizione: 1 Bacci, 2 Boccardi, 5 Awua, 11 Costantini, 16 Gaye, 18 Canotto, 27 Zarcone, 28 Calò, 29 D’Auria. Allenatori: Caserta – Ferrara

 

Arbitro: Sig. Giovanni Nicoletti sez. AIA Catanzaro

Assistenti: Marinenza – Terenzio

Ammoniti: Lisi (JS), Tascone (P), Meroni (P), Capece (JS), Bensaja (P) 

Marcatori: 12’ p.t. Allievi (JS), 14’ s.t. Paponi (JS), 47’ s.t. Scarpa rig. (P)

Angoli: 4-3

Recupero: 1’ p.t. – 4’ s.t.

Fonte tabellino: S.S. Juve Stabia

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