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Set 16

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Trapani

Prima di commentare la sconfitta dello Stabia a Caserta contro il forte Trapani, devo confermare e biasimare l’incertezza e la confusione che regna nell’amministrazione cittadina anche per quanto riguarda la fine dei lavori del rifacimento del manto erboso sintetico del Menti, un handicap notevole per la società di Manniello, che però non può giustificare la brutta prova offerta oggi al Pinto.

Allo stadio di Caserta questa volta non sono mancati i tifosi stabiesi della curva, che hanno riempito la tribuna in numero maggiore rispetto alla gara di coppa con il Bassano.

Lo Stabia ha offerto una buona prestazione solo nel primo tempo, chiuso addirittura in vantaggio contro una delle squadre più forti del campionato con il duo di conduzione tecnica che ha preferito puntare su Branduani in porta, Morero, Redolfi, Nava e Crialese in difesa e su un centrocampo composto dal milanista Mastalli, Calò e Matute e il tridente in attacco Lisi, Canotto, ex del Trapani e Simeri, grande protagonista in fase realizzativa in tutte le sue squadre precedenti.
La squadra siciliana, neo retrocessa dalla serie cadetta, allenata dall’ex calciatore di Perugia e Brescia, Calori, nonostante il vantaggio delle vespe, ha avuto sempre un atteggiamento da squadra forte, in campo, dimostrato nel rigore reclamato prima di quello concesso allo Stabia e nelle occasioni immediatamente successive, sventate dal bravo Branduani alla fine del primo tempo e ad inizio ripresa.

Schieramento iniziale Juve Stabia – Trapani foto trapanicalcio.it

Lo Stabia trova il vantaggio su un rigore, assegnato per un fallo ingenuo ed inutile su Simeri in area, con il pallone che probabilmente non sarebbe stato raggiunto dall’attaccante e da lui stesso realizzato con un tiro forte e preciso nell’angolo alla destra dello spiazzato Furlan. Il Trapani ha dovuto attendere la ripresa per rimontare perché nel primo tempo ha subito la caparbietà della squadra stabiese, che purtroppo però è poi completamente crollata, fino ad affondare. Nell’ultima azione del primo tempo il Trapani sfiora il pareggio, così come ad inizio ripresa per ben due volte, fino a trovarlo con il centrale Pagliarulo in sospetta posizione di fuorigioco sugli sviluppi di un angolo.

Nella ripresa Caserta comincia una serie di cambi, che questa volta non convincono, inserendo in difesa prima Allievi per Redolfi e poi Bachini per Canotto, ma il Trapani continua a colpire sugli angoli con Pagliarulo, che realizza una storica doppietta per lui e il raddoppio per la sua squadra. Caserrta in svantaggio prova ad inserire Paponi per Crialese e poi anche il giovane proveniente dalla primavera dell’Inter, Awua, al posto di Matute ed infine il nazionale del San Marino Berardi per uno spento Mastalli. Ma lo Stabia non solo non riesce a reagire, ma finisce letteralmente in balia degli avversari, subendo il terzo gol dalla punta Murano, scelto al poto di Ferretti da Calori, che nel finale manda in campo anche l’ex attaccante di Siena, Parma e Paganese, nonché ex fidanzato della famosa soubrette Canalis, Reginaldo.

Il Trapani non riesce a essere lucido sotto porta e lo Stabia evita la goleada, riuscendo pure a chiudere in attacco nei minuti finali. Il portiere Furlan non è mai seriamente impegnato, se non nell’episodio da lui procurato di un altro probabile rigore per lo Stabia, negato però dall’attento arbitro di Bologna per un fuorigioco precedente.

La squadra di Castellammare come nelle gare di coppa Italia e in quella di Andria, ha confermato di essere una buona squadra dalla cintola in su, ma con diversi problemi da risolvere in fase difensiva, problemi che non riguardano l’esperto portiere Branduani, ma i meccanismi di marcatura sui calci piazzati e l’atteggiamento dei centrocampisti e degli esterni, che deve essere molto più aggressivo, per non parlare della prova inguardabile di Morero e Lisi, che dovrebbero essere assieme alla stella emergente Mastalli, i punti di forza di una squadra, che oggi invece ha lasciato gli attaccanti isolati e senza il supporto necessario delle corsie esterne sia difensive che offensive.

Per una squadra come lo Stabia, che si pone l’obiettivo di una salvezza tranquilla, non è contro il forte Trapani di Calori, che bisogna vincere, ma certamente dopo i primi due buoni pareggi nelle gare successive contro Paganese e Fondi sarà obbligatorio cercare la vittoria, nonostante si debba giocare ancora in trasferta a Pagani come nella stessa Caserta.

Tabellino

Juve Stabia-Trapani 1-3

Marcatori: 28’pt rig. Simeri (J), 9’st, 12’st Pagliarulo (T), 27’st Murano (T).

Juve Stabia: Branduani; Morero, Nava, Redolfi (1’st Allievi), Crialese (13’st Paponi), Matute (20’st Awua), Canotto (13’st Bachini), Calò (39’st Berardi), Mastalli, Lisi, Simeri. A disposizione: Bacci, Polverino, Capece, Costantini, Gaye, Strefezza, D’Auria. All.ri Caserta-Ferrara.

Trapani: Furlan; Pagliarulo, Taugourdeau (31’st Steffè), Ferretti (1’st Murano), Evacuo (31’st Reginaldo), Fazio, Silvestri, Maracchi, Palumbo (19’st Bastoni), Visconti, Marras. A disposizione: Pacini, Biajic, Rizzo, Legittimo, Ferrara, Dambros, Canino, Minelli. All. Alessandro Calori.

Arbitro: Alessandro Prontera della sez. AIA di Bologna.

Assistenti: Alessio Saccenti della sez. AIA di Modena e Daniele Marchi della sez. AIA di Bologna.

Ammoniti: Morero (J), Furlan (T).

Angoli 3-5.

Recuperi: 1′-4′.

Note: Spettatori 492.

Fonte tabellino S.S. Juve Stabia

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