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Mag 21

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Play off Ottavi di Finale, Reggiana – Juve Stabia

Lo Stabia perde l’andata del secondo turno di questi nuovi e complicati play-off, pur dimostrando di non essere inferiore ai blasonati avversari della Reggiana, allenati da Menichini, già autore di una promozione in B con la Salernitana.

Logo StabiAmoreLo Stabia poteva ottenere almeno il pareggio in ragione delle diverse occasioni sprecate e degli errori commessi anche in difesa dopo il vantaggio iniziale di Mastalli, un risultato che avrebbe permesso di passare il turno piuttosto agevolmente, considerando la miglior posizione in classifica rispetto alla Reggiana e di soddisfare i circa trecento tifosi stabiesi giunti allo stadio Mapei da tutte le parti d’Italia, specialmente dal settentrione.

La squadra avrebbe meritato di uscire imbattuta da questo stadio importante per le occasioni fallite da Ripa e da Marotta nel finale, dopo gli erroracci di Cancellotti e Liviero, che sono costati il rigore di Cesarini e addirittura il gol di Ghiringhelli, un calciatore molto deludente nella sua eperienza stabiese.
Il tecnico Guido Carboni, con le indisponibilità degli infortunati Kanoutè ed Allievi e dell’ormai esautorato Montalto, prova ad adottare un modulo elastico, che cambierà nel corso della gara, passando dal più congeniale 4 3 3 al meno collaudato 4 2 3 1 per finire con il 4 2 4, passando pure per il 4 5 1 e il 4 4 2. La difesa è confermata con il portiere titolare Russo, Morero e Camigliano centrali, Cancellotti e Liviero esterni e il centrocampo è formato da Matute, Capodaglio e un Mastalli più offensivo a sostegno del tridente Lisi, Ripa e Cutolo, che si alterna tra la corsia esterna e il ruolo di mezza punta.

Foto reggionline

Foto reggionline

Per metà del primo tempo lo Stabia, pur potendo decidere di contenere gli avversari in vista del ritorno, detiene il pallino del gioco, costruendo l’occasione del gol di Mastalli con una manovra corale, seppure favorita da qualche rimpallo favorevole e il tiro di Matute dalla media distanza, parato piuttosto facilmente da Perilli.
Nella seconda parte del primo tempo, però la Reggiana comincia a essere pericolosa, colpendo un legno con un traversone sbagliato dell’ex Contessa, costringendo Russo ad un paio di buone parate e trovando su un piatto d’argento un calcio di rigore per uno stupido fallo commesso su Cesarini da Cancellotti, che si fa pure ammonire per proteste dall’arbitro Perotti di Legnano, saltando il ritorno per l’automatica squalifica. Lo stesso Cesarini realizza il rigore e a centrocampo l’altro ex Genevier, che abbandonò Castellammare solo per decisione della moglie, comincia a dettare i tempi del gioco della sua squadra, fino a favorire nella ripresa altre occasioni e il gol di Ghiringhelli, che si ritrova la palla a pochi centri menti dalla porta dopo un clamoroso svarione di Liviero.
Oltre all’ex calciatore della Juventus Liviero anche altri calciatore stabiesi non si esprimono secondo le aspettative e lo stesso Lisi, apparso un tantino appannato, come peraltro Spider Ripa e Cutolo, che pur liberandosi spesso degli avversari, non riesce mai ad essere veramente pericoloso verso la porta avversaria, nemmeno sui calci da fermo.

Lo Stabia, pur conservando la supremazia territoriale per gran parte della gara, non riesce a trovare la via per segnare ancora, ma nemmeno per mantenere la propria porta immacolata, impresa riuscita il primo turno al Menti contro il Catania.

Nella ripresa dopo le sofferenze del centrocampo stabiese si aspettavano i cambi di Carboni, che invece sono venuti solo dopo 80 minuti e dopo i crampi di Capodaglio, al quale subentra Izzillo e poi entrano Marotta per Cutolo e Paponi per Mastalli e la Reggiana di Menichini può tirare un sospiro di sollievo quando il figliastro di Hugo Maradona, dopo essersi ben liberato per una conclusione, la sbaglia clamorosamente, calciando a lato della porta di Perilli e quando Ripa di testa, manda la palla oltre la traversa.
Insomma lo Stabia anche nella ripresa continua a tenere il pallino del gioco e a trovare in Ripa un puntuale terminale offensivo, purtroppo iera sera con le polveri bagnate, ma il calo fisico dei centrocampisti è piuttosto evidente e la gara si conclude con la vittoria della Reggiana di stretta misura.

La speranza è che nella gara di ritorno, mercoledì sera al Menti, il pubblico stabiese accorra in massa per trascinare la squadra verso l’obiettivo dei quarti di finale di questi interminabili e difficilissimi play-off, ma nel frattempo sono doverosi i complimenti a tutti i i tifosi che hanno scelto di andare a Reggio, e rivolgendoli a loro nel dopo gara il tecnico Carboni ha effettuato la scelta più giusta dell’andata degli ottavi dei play-off promozione, che è stata fortunatamente compromessa solo parzialmente, perché ci sono tutte le condizioni mercoledì sera al Menti di effettuare la rimonta e qualificarsi al terzo turno davanti ad uno stadio gremito, caloroso e denso di tutto lo StabiAmore possibile.

Tabellino

Reggiana – Juve Stabia 2-1
Reti: 16′ Mastalli, 35′ Cesarini su rigore, 58′ Ghiringelli.

Reggiana: Narduzzo; Spanò, Sabotic, Trevisan, Contessa; Ghiringhelli, Bovo, Genevier, Carlini; Cesarini (82′ Sbaffo), Guidone (72′ Marchi). A disposizione: Perilli, Maltese, Riverola, Lombardo, Calvano, Panizzi. Allenatore: Leonardo Menichini.
Juve Stabia:
Russo; Liviero, Camigliano, Morero, Cancellotti; Matute, Capodaglio (83′ Izzillo), Mastalli; Lisi, Ripa, Cutolo (83’Marotta). A disposizione: Bacci, Tabaglio, Atanasof, Santacroce, Manari, Giron, SalviEsposito, Rosafio, Papone. Allenatore: Guido Carboni.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano (assistenti Lombardi di Brescia e Trinchieri di Milano, quarto ufficiale Schirru di Nichelino).

Note – Ammoniti: 36′ Cancellotti, 68′ Spanò, 88′ Narduzzo. Recupero:1’pt, 5’st. Calci d’angolo: 1-7.
Presenti allo stadio gli ex Angiulli e Mogos, fischiati e contestati dal pubblico dei distinti.
Spettatori:
4830 di cui 308 ospiti. Incasso di 51.448 euro.

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