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Mar 12

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Paganese

Lo Stabia dopo la sconfitta dello Zaccheria, era atteso al pronto riscatto nel derby con la Paganese, privata del supporto dei tifosi, come all’andata a parti invertite, e invece perde ancora con lo stesso punteggio tra la contestazione dei pochi tifosi presenti al Menti.

Logo StabiAmoreFontana, non potendo disporre dello squalificato Morero e degli attaccanti Ripa e Montalto, ufficialmente infortunati, si affida ancora in gran parte ai calciatori del girone d’andata, con il tridente offensivo composto però da Paponi, Marotta Kanoutè, con l’esclusione discutibile di Lisi, che finora è stato il calciatore più affidabile della rosa, nonostante i numerosi cambi di ruolo a cui è stato sottoposto.
A centrocampo il redivivo Esposito viene preferito a Mastalli assieme ad Izzillo e capitan Capodaglio e in difesa viene riproposto Liviero sulla corsia sinistra, preferendo puntare su Santacroce e il nazionale bulgaro Atanasov come centrali, e non su Camigliano o Allievi, con Cancellotti sull’altra corsia esterna davanti al portiere Danilo Russo.

Nel primo tempo lo Stabia riesce a gestire la gara con una certa facilità contro un avversario apparso dignitoso ma non certo irresistibile, non trovando però il modo di impegnare il portiere avversario Liverani, preferito a Gomis, dalla conduzione tecnica, guidata in panchina dal capitano-secondo allenatore Luca Fusco, per la squalifica di Grassadonia.
Però il gol poteva venire lo stesso se Paponi avesse sfruttato meglio un clamoroso errore in difesa dell’ex stabiese Carrillo, se l’arbitro avesse assegnato il rigore per un fallo in area di Alcibiade su Kanoutè, o se soprattutto Esposito avesse calciato un tantino meno alta la palla, che si è schiantata sulla traversa, su perfetto assist di Marotta.

La Curva Sud ricorda il presidente Roberto Fiore. Foto SS. Juve Stabia

Nella ripresa il copione della partita non cambia, con lo Stabia, che fa la partita, soprattutto quando la Paganese riesce a passare in vantaggio dopo dieci minuti con Bollino, che sfrutta un doppio clamoroso errore di Liviero e Russo su un innocuo traversone dalla sinistra, depositando in rete a porta vuota tra lo sconcerto e la delusione, mista a rassegnazione, del pubblico presente.
Fontana decide di cambiare, sbagliando a mio avviso le esclusioni perché penalizzano i migliori dello Stabia Esposito e Marotta, inserendo Cutolo e Lisi e solo nei minuti finali toglie dal campo un appannatissimo Kanoutè per l’italo-svizzero Rosafio. Lo Stabia non incide e sfiora il pareggio solo con Izzillo, che tira alto sulla traversa, dopo essere stato ben servito da Lisi, rischiando di subire un altro gol in un paio di clamorose ripartenze della Paganese, con Reginaldo, ex attaccante di Parma e Siena in serie A, ed ex fidanzato della Canalis, che nella situazione più favorevole non riesce a raggiungere la palla per un comodo raddoppio.

Dopo la clamorosa rimonta subita al Menti con la Reggina e la sconfitta di Foggia i tifosi della curva, sono inviperiti e nel dopo gara discutono animatamente con Russo e un gruppo di calciatori sotto la porta, contestando il tecnico Fontana, considerato il primo colpevole della crisi nerissima di una squadra, capace di sprecare tutto quello che di buono aveva fatto nel girone d’andata, nel quale è stata a lungo prima in classifica.

L’unico fatto positivo che merita di essere ricordato di questa sconfitta interna nel derby con la Paganese, che torna a vincere a Castellammare dopo circa quaranta anni, è lo splendido striscione della curva che ricorda l’amore che il compianto presidente Roberto Fiore nutriva per la nostra città, ricordo applaudito da tutta la tribuna, la quale presto speriamo sia intitolata proprio a lui, come chiede una petizione organizzata dall’ex magazziniere dello Stabia, Giovanni Malafronte, e sostenuta anche da noi dall’associazione StabiAmore.

Il tabellino

Juve Stabia (4-3-3): Russo; Cancellotti, Atanasov, Santacroce, Liviero; Esposito (10′ s.t. Cutolo), Capodaglio, Izzillo; Marotta (22′ s.t. Lisi), Paponi, Kanoute (35′ s.t. Rosafio). All.: Fontana.

Paganese (4-2-3-1): Liverani; Alcibiade, De Santis, Carillo, Della Corte (29′ s.t. Picone); Pestrin, Tascone (25′ s.t. Parlati); Firenze, Bollino, Cicerelli; Reginaldo (34′ s.t. Longo). All.: Grassadonia.

Arbitro: Niccolò Pagliardini di Arezzo. Assistenti: Marco Scatragli di Arezzo e Marco Pancioni di Arezzo.
Marcatori: 10′ s.t. Bollino (Paganese)
Ammoniti: Cicerelli (P)
Note: Corner 6-3, 0′ rec. p.t.; 5′ rec. s.t. – 1078 (paganti 306 + abbonati 772, per una quota partita di € 5.174,00), spettatori per un incasso complessivo di € 8.281,00.

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