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Mar 06

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Foggia – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia allo Zaccheria, senza il supporto dei propri tifosi per una discutibile decisione prefettizia, aveva due compiti questa prima domenica di marzo, onorare la memoria del presidentissimo Roberto Fiore e approfittare delle sconfitte di Matera e Lecce per recuperare posizioni in testa alla classifica.

Il primo compito è stato compiuto perché la squadra ha fatto una buona prestazione, soprattutto nella ripresa dopo gli ingressi di Liviero e Marotta, lasciati infelicemente fuori dalla formazione iniziale, ma purtroppo non riuscire a tornare a Castellammare con almeno un punto elimina la squadra dalla lotta per le primissime posizioni in classifica.

Fontana, con tutta la rosa a disposizione, escluso l’ormai fantasma Montalto, si affida ancora in gran parte ai calciatori del girone d’andata, con il tridente offensivo composto però dal rientrante Paponi, Lisi, e Kanoutè. A centrocampo torna Mastalli assieme ad Izzillo e capitan Capodaglio e in difesa incautamente viene escluso Liviero dalla corsia sinistra, preferendo puntare su Santacroce, il nazionale bulgaro Atanasov e Morero con Cancellotti sull’altra corsia esterna, davanti al portiere Danilo Russo. Forse Fontana si è lasciato condizionare dalle qualità tecniche del tridente offensivo, Mazzeo, Di Piazza e Sarno della squadra di Stroppa, che ieri è ritorna ad essere la capolista, scavalcando il Lecce, che ha perso contro il sorprendente Virtus Francavilla, che a questo punto diventa un pericoloso concorrente dello Stabia per le posizioni a ridosso delle due pugliesi.

Foto Foggiatoday.it/R. D'Agostino

Foto Foggiatoday.it/R. D’Agostino

Nei primi venti minuti lo Stabia riesce a gestire la gara con una certa facilità, non disdegnando pure qualche puntata offensiva, mentre il Foggia nella seconda parte del primo tempo prova con Di Piazza a rendersi pericoloso in un paio di circostanze, impegnando Russo nella prima e concludendo alto nella seconda.

Tutto sommato sarebbe stato giusto chiudere il tempo con il risultato ad occhiali, ma proprio nel finale l’arbitro decide di fischiare un rigore non proprio chiarissimo, per uno scontro tra l’ex promessa Sarno e l’emergente Lisi, avvenuto in una posizione defilata e periferica dell’area di rigore stabiese.
Il salernitano Mazzeo, vecchia conoscenza dello Stabia, realizza il penalty, che avrebbe deciso l’incontro per il tripudio delle migliaia di foggiani presenti allo Zaccheria.

Nella ripresa il copione della partita si modifica, con lo Stabia, che fa la partita, soprattutto quando Fontana decide di cambiare, inserendo Liviero per Santacroce, Marotta per un ancora spento Mastalli e nel finale Cutolo al posto di Lisi. Stroppa a sua volta cambia Mazzeo con Sainz Maza e soprattutto da sostanza al centrocampo, inserendo Agnelli, ex della gara con Martinelli e Figliomeni, al posto di Sarno, spezzando il gioco dello Stabia, con una condotta di gara molto ostruzionistica, per raggiungere a tutti i costi una vittoria fondamentale per superare il Lecce ed eliminare definitamente dalla lotta per il primato lo Stabia, che nella gara di andata aveva travolto i satanelli con un poker di reti. Marotta mette in difficoltà la difesa avversaria, impegnando il portiere Guarna e calciando alta una favorevole occasione, ma anche Cutolo prova a trovare il pareggio, non riuscendo però ad essere ancora una volta il risolutore che i tifosi stabiesi si aspettavano.

Nei minuti finali Morero subisce l’espulsione per doppia ammonizione, ma anche in dieci lo Stabia prova a trovare il gol, con un paio di mischie in area, nelle quali Paponi trova l’acrobazia, ma non la porta, mostrando più di qualche difficoltà nel trovare l’intesa coi compagni, evidentemente più abituati a Ripa, e lo Stabia come in altre trasferte precedenti non riesce a trovare la via della rete.

Dopo la clamorosa rimonta subita al Menti con la Reggina i tifosi della curva, che hanno organizzato un maxi schermo per ovviare alla mancata partecipazione allo Zaccheria, voluta dalla prefettura di Foggia, speravano in una squadra ancora più combattiva e decisa almeno a tentare di battere la squadra di Stroppa in classifica, per superare il Matera e avvicinarsi alle due pugliesi in testa. Invece devono purtroppo prendere atto, come del resto noi dell’associazione StabiAmore, di uno Stabia dignitoso, ma che non sembra al momento all’altezza dei momenti migliori sia della sua storia recente, che di quella passata presieduta dal compianto Roberto Fiore, il cui applaudito ricordo nel minuto di raccoglimento iniziale, rimane l’unico dato positivo di una tifoseria locale che per il resto si è lasciata andare ai soliti cori offensivi contro i figli del Vesuvio.

Tabellino

Foggia: 1 Guarna, 5 Vacca, 6 Loiacono, 9 Di Piazza, 10 Sarno (33′ st 4 Agnelli), 14 Martinelli, 15 Agazzi, 18 Deli (26′ st 25 Gerbo), 19 Mazzeo (24′ st 11 Sainz Maza), 21 Coletti, 23 Rubin. A disposizione: 12 Tucci, 3 Figliomeni, 7 Chiricò, 13 Empereur, 16 Sicurella, 17 Dinielli, 20 Pompilio, 22 Sanchez, 30 Faber Chevalier. All. Giovanni Stroppa.

Juve Stabia: 22 Russo, 2 Cancellotti, 4 Capodaglio, 5 Atanasov, 6 Santacroce (13′ st 3 Liviero), 7 Kanoute, 18 Morero, 19 Izzillo, 23 Lisi (33′ st 33 Cutolo), 24 Mastalli (14′ st 10 Marotta), 35 Paponi. A disposizione: 1 Bacci, 8 Matute, 11 Manari, 14 Giron, 17 Salvi, 20 Allievi, 21 Esposito, 27 Rosafio, 29 Ripa. All. Gaetano Fontana.

Arbitro: Francesco Fourneau della sez. AIA di Roma 1

Assistenti: Matteo Benedettino della sez. AIA di Bologna e Andrea Fusco della sez. AIA di Torino

Marcatori: 44′ pt rig. Mazzeo (F)

Ammoniti: Morero (JS), Vacca (F), Marotta (JS), Guarna (F), Liviero (JS)

Espulso: 43′ st Morero (JS) per somma di ammonizioni

Angoli: Foggia 6, Juve Stabia 1

Recuperi: 0′ pt, 5′ st

Fonte tabellino ss.juvestabia

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