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Feb 26

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Reggina

Logo StabiAmoreLo Stabia torna a subire una clamorosa rimonta, facendosi recuperare il pareggio al Menti dalla Reggina allenata da Zeman junior, che aveva vinto all’andata, seppure con un pizzico di fortuna. Fontana, senza Paponi squalificato, si affida ai vecchi calciatori, che avevano condotto la squadra al primo posto con il tridente offensivo composto dal rientrante Lisi, il bomber Ripa e Marotta. A centrocampo gioca ancora Salvi al posto di Mastalli assieme ad Izzillo e capitan Capodaglio e in difesa incautamente viene escluso il nazionale bulgaro Atanasov, forse per preservarlo in vista di Foggia, schierando al centro della difesa Morero e Camigliano con Cancellotti e l’ex Juventus Liviero, sulle corsie esterne davanti al portiere Danilo Russo.

Nei primi minuti lo Stabia dimostra di trovare le geometrie del girone d’andata, con Lisi, Marotta e Ripa decisivi nelle incursioni offensive. Infatti le reti di Marotta e dello stesso Spider Ripa sono frutto di due belle giocate di Lisi, che serve due splendidi assist, che non vengono sprecati, mentre per la Reggina va ancora a segno Bangu, che aveva fatto bingo al Granillo, realizzando l’unico gol della gara.
La terza rete di Marotta sul finale del tempo è una bella invenzione del figlioccio di Hugo Maradona, aiutato pure da Eolo, re di un vento che spirava forte sulla nostra Castellammare, il quale ha tirato da posizione molto defilata sulla corsia destra, sorprendendo il portiere Sala.

Foto reggiounicoamore

Nella ripresa il copione della partita non sembra cambiare, con lo Stabia, che manca clamorosamente in un paio di circostanze la quarta rete sempre con Ripa e Marotta, che non riescono a ribadire in porta a pochi metri da Sala.
A questo punto Fontana decide di cambiare e ancora una volta non si dimostra prudente, preferendo sostituire tre calciatori per ruolo e non invece stravolgere il modulo, continuando colpevolmente ad insistere a giocare pure con una difesa altissima, nella quale il portiere Russo è costretto spesso e volentieri a disimpegnarsi come libero.
Gli ingressi di Giron per Liviero e Kanoutè per Marotta dunque non aiutano lo Stabia a conservare il risultato e, complice un atteggiamento difensivo troppo spavaldo, la Reggina prima accorcia le distanze con De Vito e poi addirittura pareggia con Leonetti, lasciato libero di involarsi da solo in contropiede e battere facilmente Russo.

Nei minuti finali, serve a poco l’ingresso di Mastalli per uno spento Izzillo e i tifosi del Menti, piuttosto che ad assistere ad attacchi generosi dei padroni di casa, sono costretti a sorbirsi ulteriori contropiedi della Reggina, apprezzando, si fa par dire, solo qualche tentativo confuso di mischia nell’area avversaria e il tuffo di Kanoutè nella stessa, per cercare goffamente di procurarsi un calcio di rigore.

Dopo la sconfitta del Matera i tifosi stabiesi speravano almeno di superare la squadra di Auteri in classifica, in attesa della grande sfida di domenica prossima allo Zaccheria, contro il Foggia, lanciatissimo sulla scia del Lecce, capolista. Invece tutto il pubblico del Menti, compreso lo scrivente questo ennesimo amaro commento, è costretto a fischiare sonoramente tutta la squadra, invitandola decisamente a non venire a salutare la curva, perché una rimonta la si può accettare, anche la seconda, ma la terza diventa un peso eccessivo anche per i tifosi più moderati come quelli dell’associazione StabiAmore, sempre pronti a sostenere la squadra, a patto però, che questa onori la maglia gloriosa che indossa.

JUVE STABIA – 4-3-3 – Russo; Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero (64′ Giron); Izzillo (86′ Mastalli), Capodaglio, Salvi; Marotta (71′ Kanoutè), Ripa, Lisi. A disposizione: Bacci, Atanasov, Santacroce, Matute, Manari, Allievi, Esposito, Rosafio, Cutolo. Allenatore: Fontana

REGGINA – 3-5-2  – Sala; De Vito, Gianola, Kosnic; Bangu (84′ Possenti), Knudsen (65′ Leonetti), Botta, Romanò, De Francesco; Porcino, Bianchimano.  A disposizione: Licastro, Cane, Cucinotti, Maesano, Carpentieri, Tripicchio, Mazzone, Tommasone, Lancia. Allenatore: Zeman

Arbitro: Chindemi di Viterbo, assistenti: Maccadino-Angotti

Ammoniti: Camigliano (JS), De Vito e  Romanò (R).
NOTE: 1′ rec. p.t.; 4′ rec. s.t. – 1074 (paganti 302 + abbonati 772, per una quota partita di € 5.174,00), spettatori per un incasso complessivo di € 8086,00.

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