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Feb 13

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Unicusano Fondi

Logo StabiAmoreLo Stabia non riesce ad uscire dalla crisi, ottenendo il secondo consecutivo ed inutile pareggio davanti al pubblico del Menti, meno numeroso e sempre più deluso dagli ultimi risultati negativi e alla fine contestatario nei confronti della squadra e del tecnico, capaci di subire la rimonta del Fondi, dopo quella clamorosa di Siracusa.

Fontana recupera tra i disponibili tutti i calciatori della rosa, ad eccezione di Montalto, dato ormai per disperso in Sicilia, ma non tutti sono in condizione di giocare novanta minuti per i postumi degli infortuni riportati.

Il tecnico di Catanzaro questa volta si affida a pochi nuovi e a tanti della squadra del girone d’andata, escludendo stranamente dalla formazione titolare Lisi e Mastalli, con un altro tridente offensivo inedito, composto inizialmente dal rientrante Kanoutè, il neo acquisto Paponi, e Marotta, che sfoggia una capigliatura bionda stile Messi ed Insigne. A centrocampo Salvi prende il posto di Mastalli e si schiera Izzillo, oltre a capitan Capodaglio e un’altra difesa completamente nuova, con Camigliano e Morero centrali e il reduce dalla squalifica Cancellotti e l’ultimo arrivato, il francese Giron sugli esterni.

Lo Stabia non solo non riesce a produrre il solito gioco, ma subisce spesso anche quello del Fondi del tecnico Pochesci, che nei primi venti minuti sembra dominare la gara, arrivando spesso alla conclusione e collezionando una serie di angoli, ma poi cala di intensità, ritmo e gioco nella parte finale del primo tempo, fino a subire inaspettatamente il gol del vantaggio stabiese in un recupero piuttosto corposo, deciso da un arbitro inesperto, che danneggerà non poco lo Stabia nella ripresa.

Protagonisti della rete stabiese sono Giron, abile a tenere viva l’azione sulla corsia di appartenenza ed Izzillo, bravo a liberarsi e a concludere in gol poco dentro l’area di rigore. Il Fondi degli ex Bombagi, Calderini e Albadoro con un Pochesci, molto determinato in panchina, non riesce a vincere la gara, ma sul piano del gioco riesce a mettere in difficoltà una squadra stabiese sempre più in ambasce, che viene modificata profondamente da Fontana con i tre cambi, Lisi per Kanoutè, Atanasov per Giron e Cutolo per Marotta. Anche il Fondi cambia pelle con gli ingressi dell’ex Albadoro e di Giannone, che trova il gol del pareggio con un sorprendente tiro da lontano, che coglie clamorosamente impreparato lo stabiese Danilo Russo, gettando nella disperazione sportiva più cupa i tifosi del Menti, che già pregustavano la vittoria che, seppure non brillante, avrebbe riavvicinato alla vetta della classifica la squadra stabiese. Lo Stabia subisce il gioco dei volenterosi ospiti dell’Unicusano, tentando per la prima volta di speculare sul tempo per giungere alla vittoria con il minimo scarto, come era capitato ad esempio alla Reggina e al Messina nei suoi confronti, ma il tiro di Giannone da molto lontano con la complicità dell’errore di Russo, rovina i piani di una vittoria, che sarebbe stata molto sofferta, ma utilissima per recuperare tre punti in classifica al Foggia, sconfitto dal Taranto del nuovo tecnico, l’ex stabiese Ciullo, mantenendo inalterato lo svantaggio sul Lecce, in attesa del risultato del Matera.
Lo Stabia prova in un finale confuso e caratterizzato da un breve, anzi brevissimo recupero se rapportato a quello del primo tempo, troppo timidamente a creare altre occasioni in attacco, ma le azioni migliori sono quelle di rapida ripartenza del Fondi, che però non producono altre reti. Un gol invece lo realizza Cutolo, con una delle sue giocate più tipiche di tecnica e abilità nella conclusione, ma l’assistente dell’incerto arbitro, vede un fuorigioco dello stesso ex fantasista di Padova ed Entella, ricacciando in gola l’urlo di gioia di tutta la tifoseria di Castellammare.

Lo Stabia nel nuovo anno ha una media terribile da retrocessione diretta con due sconfitte in trasferta e due pari in casa, non riuscendo ad uscire da una grave crisi, che non è solo di risultati, ma anche di gioco e la sonora disapprovazione finale dei tifosi stabiesi appare una conseguenza inevitabile, impietosa quanto mai meritata, per tutta la squadra ed il tecnico.

Tabellino

J. STABIA: Russo; Cancellotti, Morero, Camigliano (25’ st Atanasov), Giron; Salvi, Capodaglio, Izzillo; Marotta (34’ st Cutolo), Paponi, Kanoute (20’ st Lisi). A disp: Bacci, Atanasov, Santacroce, Matute, Manari, Allievi, Esposito, Mastalli, Rosafio, Ripa. All: Fontana

UNIC. FONDI: Baiocco; Galasso, Marino, Signorini, Squillace; Varone, De Martino, D’ Angelo (23’ st Giannone); Tiscione, Gambino (23’ st Albadoro), Calderini (45’ st Sernicola). A disp.: Coletta, Di Sabatino, Bombagi, Bertolo, Capuano, Addessi, Tommaselli, Pompei, Calandra. All.: Pochesci.

Arbitro: Prontera di Bologna (Bianchini-Marinenza)
Reti: 47’ pt Izzillo (J), 36’ st Giannone (Uf)
Note: spettatori 1233 (paganti 461 + abbonati 772, per una quota partita di € 5.174,00), incasso 9.908 euro. Ammoniti Marotta, Lisi (J), De Martino (Uf). Recupero 3’pt, 4’ st.

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