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Ott 17

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Foggia

Logo StabiAmoreLo Stabia travolge il Foggia di Stroppa, che era ancora imbattuto e capolista, con un gioco e un punteggio che autorizza i tifosi stabiesi a sognare, nonostante le quattro lunghezze di svantaggio dal Lecce, che dopo aver battuto la Virtus Francavilla, assume la leadership solitaria del campionato.

Fontana, che in settimana ha vissuto nuovamente la gioia della genitorialità, ha potuto scegliere la formazione iniziale con quasi tutta la rosa a disposizione, optando per un nuovo tridente offensivo con Sandomenico, Ripa e Marotta in campo, mentre Stroppa ha dovuto rinunciare ad alcuni calciatori, tra i quali Sarno, l’ex enfant prodige del Torino e il portiere Guarna.

Il Menti ha ospitato un pubblico numeroso con la riapertura del settore dei distinti, che ha ospitato la fase iniziale del progetto branding, nonostante le recenti polemiche con l’organismo del forum dei giovani, i cui rappresentanti forse non hanno colto lo spirito di legalità presente nello stesso progetto, curato con grande meticolosità e impegno dal responsabile marketing della società.

Foto La Presse/Cafaro.

Foto La Presse/Cafaro.

Il gol in apertura di Liviero, che già a Reggio ha sfiorato la marcatura, ha portato lo Stabia a mettere la gara sul binario giusto di una vittoria molto importante, ma la squadra di Fontana non ha mai smesso di esprimere un gioco corale e ben congeniato contro un Foggia, che peraltro ha fatto una gara determinata, anche se con pochissimi spunti pericolosi per la retroguardia stabiese.
Come contro la Vibonese è salito sugli scudi, Spider Ripa, che ha siglato il raddoppio con un colpo di testa e sempre di testa ha costretto il portiere argentino Sanchez a compiere un grande intervento, senza del quale ci sarebbe stata la sua doppietta personale e il terzo gol dello Stabia prima della fine del primo tempo. Il Foggia si è limitato a reclamare un rigore e a qualche azione rara di ripartenza dal monologo delle vespe, ma ad inizio ripresa l’arbitro ha concesso il penalty alla squadra pugliese per un’azione di gioco piuttosto incerta, che Mazzeo ha realizzato, confermando la sua prolificità contro lo Stabia e dando l’illusione a Stroppa e compagni di riaprire la gara. Ripa è stato bravo a procurarsi il fallo che è costato l’espulsione a Empereur, che ha facilitato il percorso verso la vittoria delle vespe, capaci comunque di mantenere per tutta la gara la stessa intensità di gioco e di creare pericoli alla difesa avversaria, che è capitolata per la terza volta per merito di Sandomenico, abile a girare in porta e a realizzare la sua prima rete con la maglia dello Stabia.

Stroppa si è innervosito e non solo si è fatto espellere dall’arbitro, ma a mio avviso, ha sbagliato pure i cambi, indebolendo il centrocampo, dove l’ex Agnelli, ha dovuto fare una gara di grande sacrificio e rinunciando all’altro ex Martinelli. Invece Fontana ha potuto operare con serenità, inserendo dapprima Lisi per Sandomenico, poi Montalto per Ripa, che ha ricevuto una meritata standing ovation dal pubblico stabiese e infine Kanoutè per Izzillo, che era provocato dai calciatori del Foggia nel tentativo di indurre l’arbitro a mandarlo fuori.

Nel finale, in cui il Menti è sembrato tornare ai tempi fasti in cui era un catino ribollente di tifo, c’è stato pure il gol di Montalto, il primo per l’attaccante siciliano, che ha reso il punteggio altisonante e zittito i tifosi foggiani presenti in curva ferrovia, mentre nella consueta festa sotto la curva San Marco di fine gara, si faceva notare anche il grande Morris Molinari, il gigante buono dei tempi della promozione, ma il pensiero finale va al direttore Clemente Filippi e al fratello Antonio, alla cui madre, recentemente scomparsa, questa vittoria è stata dedicata con un ricordo, che ha accumunato tutta la squadra, il tecnico e i tifosi.

Mercoledì ci sarà un’altra gara contro il Foggia, ma questa volta allo Zaccheria per la coppa Italia di lega Pro e poi domenica pomeriggio il primo derby con una campana, al Marcello Torre di Pagani, due trasferte difficili, che costituiranno un banco di prova ulteriore nel percorso di crescita di questa squadra, che sta facendo sognare tutti i tifosi stabiesi.

Tabellino

Juve Stabia: 22 Russo, 2 Cancellotti, 3 Liviero, 4 Capodaglio, 5 Atanasov, 10 Marotta, 11 Sandomenico (25′ st 23 Lisi), 18 Morero, 19 Izzillo (34′ st 7 Kanoute), 24 Mastalli, 29 Ripa (29′ st 30 Montalto). A disposizione: 1 Bacci, 6 Amenta, 9 Del Sante, 13 Camigliano, 14 Liotti, 17 Salvi, 20 Petricciuolo, 21 Esposito, 27 Rosafio. All. Gaetano Fontana.

Foggia: 22 Sanchez, 2 Angelo, 4 Agnelli, 6 Loiacono, 8 Quinto (33′ st 25 Gerbo), 9 Letizia (18′ st 7 Chiricò), 13 Empereur, 18 Padovan, 19 Mazzeo, 20 Riverola (9′ st 14 Martinelli), 23 Rubin. A disposizione: 12 Tucci, 11 Sainz Maza, 15 Agazzi, 16 Sicurella, 17 Dinielli, 21 Coletti. All. Giovanni Stroppa.

Arbitro: Edoardo Paolini della sez. AIA di Ascoli Piceno

Assistenti: Davide Imperiale della sez. AIA di Genova e Salvatore Affatato della sez. AIA di VCO

Marcatori: 2′ pt Liviero (JS), 20′ pt Ripa (JS), 4′ st rig. Mazzeo (F), 17′ st Sandomenico (JS), 48′ st Montalto (JS)

Ammoniti: Izzillo (JS), Empereur (F), Agnelli (F), Riverola (F), Morero (JS)

Espulso: 7′ st Empereur (F) per somma di ammonizioni

Angoli: Juve Stabia 7, Foggia 5

Recuperi: 0′ pt, 3′ st

Note: spettatori totali 2.832 (paganti 2.060, per un incasso di € 25.884,00 + abbonati 772, per una quota di € 5.174,00), di cui 171 provenienti da Foggia. Al 18′ st mister Stroppa (F) è stato allontanato dal terreno di gioco per proteste.

Fonte tabellino: S.S. Juve Stabia

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