«

»

Ago 29

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Catania – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLa voglia dello Stabia di sfatare il tabù del Cibali, si infrange nel pomeriggio agostano al cospetto di calciatori di categoria superiore e di un arbitraggio alquanto casalingo, dopo un buon primo tempo, che avrebbe potuto confermare il vantaggio di Lisi, ottenuto comunque con un pizzico di fortuna nell’area di rigore avversaria, se non ci fosse stato la dormita difensiva sul pari di Caetano Calil, autentica bestia nera della squadra di Castellammare, dai tempi del Crotone.

Fontana ha schierato la migliore squadra possibile, considerando gli infortuni di Liviero e Capodaglio, la squalifica di Kanoutè e l’indiponibilità del nuovo acquisto Montalto, inserendo davanti al portiere stabiese Russo, i difensori centrali Morero e Amenta con Cancellotti e Liotti esterni bassi, Salvi, Zibert e il giovane Mastalli a centro del campo e Lisi, Del Sante e Marotta in fase offensiva.

La squadra stabiese ha presto realizzato con Lisi la rete del vantaggio, dopo la bella parata di Russo su Calil e una pericolosa incursione dell’ex napoletano Russotto, ma poi ha mancato di attenzione in difesa, favorendo il pareggio di Calil. Per la squadra catanese, allenata da Pino Rigoli, tecnico che guidò anche lo Stabia per un paio di giornate ai tempi della presidenza Cesarano, la ripresa è stata fortunata anche per gli errori individuali dei calciatori stabiesi, che hanno favorito anche il raddoppio di Paolucci dopo un ottimo doppio intervento di Russo, il primo addirittura per evitare una clamorosa autorete e poi c’è stato l’ingresso indovinato di Di Cecco, che ha realizzato il terzo gol nel recupero, quando però la squadra etnea è in superiorità numerica per l’espulsione frettolosa di Salvi per doppia ammonizione.
Fontana decide di mandare in campo Sandomenico per Lisi, Ripa per Mastalli e Rosafio per Marotta, autore di una gara, buona solo a sprazzi con qualche inserimento felice e un paio di calci d’angolo pericolosi. Insomma dopo le due prove interessanti e positive in coppa Italia, sia a Livorno che a Novara, la squadra al Cibali ha mostrato anche le ombre, soprattutto in difesa con la coppia esperta, ma oggi incerta, Amenta e Morero, un centrocampo poco dinamico e un attacco anemico, che non ha saputo sfruttare gli inserimenti importanti degli esterni offensivi, ma anche confermare le luci di un gioco, fatto di buone trame di palleggio con tante azioni, ben orchestrate senza un’adeguata finalizzazione. Insomma sarebbe stupido drammatizzare la sconfitta, ottenuta peraltro in trasferta contro un avversario del calibro del Catania, che oltre a Calil, Paolucci e Russotto può vantare anche calciatori come Djordjevic, Scoppa, Biagianti e il portiere Pisseri, ex dello Stabia nella stagione del furto di Bassano del Grappa, tanto più che un big match del genere, a mio avviso, non dovrebbe essere previsto dal calendario nella prima giornata, ma è chiaro che la Fontana deve lavorare molto sugli aspetti negativi emersi in questa gara.

Da ultimo voglio sottolineare le spiacevoli situazioni ostili verso la squadra e la cinquantina di tifosi stabiesi da parte del pubblico di casa, che sommate ai tanti cartellini decisi dall’arbitro in un finale troppo rissoso, che forse ha risentito ancora dei fatti accaduti nella spiacevole amichevole con la Frattese, ha contribuito a rendere negativo l’esordio della squadra al Cibali, che però può trovare l’immediato riscatto nella gara contro il Melfi di domenica pomeriggio al Menti, dove Kanoutè e Montalto saranno arruolabili per rinforzare almeno il settore offensivo.

Tabellino

CATANIA-JUVE STABIA (Lisi ’19- 37’ Calil- ’52 Paolucci- Di Cecco ’90)

Catania: Pisseri, Nava, Drausio, Bastrini, Djordjevic, Silva, Biagianti ( 81 Piscitella), Scoppa, Russotto (’90 Di Cecco), Paolucci (’71 Fornito), Calil

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Morero, Amenta, Liotti, Salvi, Mastalli, Zibert, Marotta (’83 Rosafio), Del Sante, Lisi (Sandomenico ’60)

Ammoniti: Liotti, Morero.

Espulsi: Salvi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*