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Apr 10

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Messina

Logo StabiAmoreLo Stabia ottiene un successo importante in chiave salvezza, battendo un Messina, che ha mostrato soprattutto nel primo tempo buone qualità offensive e un discreto gioco corale.

Zavettieri ha scelto un modulo offensivo con due soli difensori, Polak e Romeo, e due soli centrocampisti di ruolo, Maiorano e Favasulli, e ben quattro esterni, Cancellotti e Contessa in difesa e Lisi e Nicastro in attacco a sostegno delle punte Diop e Del Sante, con la conferma di Russo in porta, ma nel primo tempo il gioco non è stato efficace con tanta buona volontà, ma poca precisione sia nei passaggi che nelle conclusioni nella porta avversaria, a parte uno sfortunato legno colpito da Polak, su un ottimo colpo di testa.
Al contrario il Messina di Di Napoli, non dello squalificato e poi dimissionario Arturo, ma del nuovo tecnico Raffaele, ha trovato diverse soluzioni pericolose e pungenti per la difesa stabiese, oltre alla bella rete di Scardina, viziata però da un precedente fallo di mano.
Il brasiliano Gustavo ha dato spettacolo con un paio di funamboliche azioni, in una delle quali poteva starci pure un fallo da rigore a favore dei siciliani, mentre Russo ha dovuto compiere una grande parata, che ha salvato lo Stabia dalla seconda capitolazione, assieme al palo colpito dallo stesso attaccante messinese in una precedente azione.
A fine tempo il Messina ha subito un doppio infortunio quello del portiere Berardi, sostituito da Addario e quello di un difensore, che ha visto nella ripresa tornare a calcare il Menti Burzigotti, che assieme a Martinelli, tenuto stranamente in panchina da Di Napoli, è stato un calciatore dello Stabia, due episodi che hanno aperto la possibilità dell’auspicata rimonta.

Zavettieri ha deciso di inserire Izzillo al posto di un Maiorano oggi in giornata negativa e anche questa mossa assieme agli episodi dei rigori ha finito per incidere, almeno fino al momento del suo infortunio nella parte finale della gara. Diop e Lisi dopo un primo tempo piuttosto opaco hanno finalmente cominciato a rendersi pericolosi e purtroppo su un tiro preciso dell’ex calciatore del Rimini il corpo di Nicastro, finito a terra, in un caso ha salvato il Messina, quasi sulla linea di porta, mentre l’attaccante senegalese dopo aver sbagliato il gol in un paio di circostanze è stato abile e fortunato a procurarsi il fallo del rigore del pareggio, realizzato dall’esperto Favasulli, che oggi ha sostituito lo squalificato Obodo.
In precedenza l’arbitro non ha ritenuto da rigore un paio di falli di mano in area del Messina, optando invece per il penalty nella circostanza meno evidente, mentre invece ha concesso un secondo rigore per un altro tocco di mano, che come nel caso del primo, è costato un cartellino giallo, che si è poi tramutato in rosso, essendo il secondo per il difensore giallorosso, che ha subito proprio la sequenza dei cartellini con i colori della sua maglietta. Ancora una volta Favasulli ha mostrato le qualità giuste per calciare i rigori, segnando una doppietta dal dischetto, che ha fatto venire il rammarico per la sua assenza a Pagani nel derby, dove lo Stabia sbagliò due volte con Diop e Del Sante, perdendo una partita in modo rocambolesco.

Questa volta invece è andata bene, anche se Zavettieri ha dovuto inserire Carrotta al posto dell’infortunato Izzillo e poi Gatto per Diop, ancora a secco, ma con il merito di essersi procurato il primo rigore e per questo applaudito dal pubblico, oggi leggermente più numeroso per l’importanza della gara e per un orario finalmente più comodo e nonostante un’espulsione dalla panchina, che sarebbe stato meglio evitare. Ma prima del fischio finale Nicastro ha chiamato il portiere Addario ad un grande intervento e proprio nell’ultima azione Russo è stato bravo ancora una volta a parare una pericolosa conclusione dalla distanza, insomma le emozioni non sono certo mancate in questa partita, che potrebbe aver proiettato lo Stabia verso la salvezza.

Gli altri risultati non consentono però alle vespe di stare ancora tranquille, per cui sarà importante continuare a vincere nella prossima gara, sull’isola di Ischia, sabato pomeriggio, peraltro sfatando anche il tabù dei derby proprio nell’ultima occasione utile in questo campionato.

 

Tabellino

Juve Stabia: 1 Russo, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 Maiorano (4’ st 18 Izzillo, 30’ st 19 Carrotta), 5 Polak, 6 Romeo, 7 Lisi, 8 Favasuli, 9 Del Sante, 10 Nicastro, 11 Diop (41’ st 21 Gatto). A disposizione: 12 Polito, 13 Navratil, 14 Atanasov, 15 Carillo, 16 Liotti, 17 Rosania, 20 Grifoni, 22 Mascolo, 23 Gomez. All. Nunzio Zavettieri

Messina: 1 Berardi (43’ pt 12 Addario), 2 Barilaro (1’ st 13 Burzigotti), 3 Zanini, 4 Baccolo, 5 Fusca, 6 Mileto, 7 Fornito, 8 Giorgione, 9 Tavares, 10 Vagenin, 11 Scardina (36’ st 15 Russo). A disposizione: 14 Martinelli, 16 Biondo, 17 Masocco, 18 Bossa, 19 Salvemini, 20 Longo. All. Raffaele Di Napoli

Arbitro: Daniel Amabile della sez. AIA di Vicenza

Assistenti: Stefano Viola della sez. AIA di Bari e Giuseppe Perrotti della sez. AIA di Campobasso

Marcatori: 7’ pt Scardina (M), 29’ st rig. e 34’ st rig. Favasuli (JS)

Ammoniti: Giorgione (M), Contessa (JS), Fusca (M), Cancellotti (JS), Baccolo (M), Tavares (M)

Espulsi: 32’ st Fusca (M) per somma di ammonizioni; 44’ st Maiorano (JS) dalla panchina

Angoli: Juve Stabia 4, Messina 4

Recuperi: 2’ pt, 4’ st

Note: spettatori paganti 714, per un incasso totale di € 6.085,00

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