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Apr 04

Allenamento speciale per i Koryani con il M° Y.G. PARK e Raffaele Marchione

Ottobre 1978: era presente con noi all’inaugurazione della Koryo che lui volle fermamente a Castellammare quasi imponendomi questa sua scelta in alternativa a quella mia di Caserta.

Il suo attaccamento alla nostra Associazione si è protratta negli anni con molteplici sue visite tecniche e come un suo continuo sprone al miglioramento dei Koryani. Oramai era da più di un decennio, causa anche i suoi impegni romani, che non era più qui con noi e pertanto è  stato più che felice nell’accogliere il nostro invito.
La sua presenza in questo momento alla Koryo è fondamentale in quanto possiamo contare su di un parterre di agonisti notevole ed in particolar modo lo è la nostra “pulcineria”: Corrado ESPOSITO, Simone TRAMPARULO, Augusto e Giovanni LONGOBARDI, Aldo di LAURO, Salvatore SOMMA, Vittorio MASCOLO, Leonardo SATURNO, Daniela PALATOVSKYY, Zoe CANNAVALE, Ines GIRACE, Federico ESPOSITO, Michele SORO e tanti altri, nel mentre, i più grandi, oramai universitari, sono molto interessati alle prossime Universiadi napoletane. Ah, solo per ricordarlo il M° Y.G. PARK è attualmente la Cintura Nera (9° dan) più anziana d’Italia nonché è il Direttore Tecnico Nazionale della F.I.TA.  Unitamente a lui vi sarà, in veste di collaboratore, anche una vecchia conoscenza Koryana (è presente, giovanissimo, nella foto del 1978) Raffaele MARCHIONE, del quale sono onorato di essere stato suo Maestro, e che attualmente ha raggiunto, dopo tanti titoli agonistici, la qualifica di Cintura Nera 8° dan.

E’ da evidenziare inoltre che l’allenamento speciale è stato voluto solo ed esclusivamente per i taekwondoka Koryani che potranno godere di una full-immersion totale a grande livello nonché avranno la possibilità di evidenziarsi rispetto al selezionatore delle nazionali Italiane.

Infine non mancheranno i momenti ludici con foto personalizzate e cena dell’ 8/4 presso “La Sonrisa” con un revival per i Taekwondoka Koryani storici.

La saga dei MARCHIONE
Eravamo nel lontano 1973 quando mi arrivò in palestra, alla storica Via Olivetani in quel di Formia, il Capo-Stazione di Scauri, un omone simpatico che si accompagnava al figliolo smunto ma con tanta voglia di fare.
Per me era routine giornaliera conoscere nuove persone, in quella mia nuova avventura da provetto Maestro ma, da subito, fui conquistato dall’amabilità di quella persona che tanto avrebbe inciso sulla mia professionalità ma anche per me, orfano di padre, nei momenti difficili della mia vita. Ah, il suo nome era e resta, per chi gli ha voluto bene, Don Salvatore! Ovviamente fu un ottimo allievo che, anche se non aveva le grandi potenzialità del figlio, non si arrendeva difronte a nessun ostacolo, e nonostante l’età avanzata fu di esempio ad una generazione intera di Campioni e Campioncini della bassa Pontinia.
Conquistò nel 1977 la Cintura Nera, un anno dopo il figlio e, continuando nella sua performance fino al 4°dan, finchè, in un brutto 1995, dovette “lanciare la spugna” ma non per arrendersi bensì per andare ad insegnare il suo Taekwondo nella sfera celeste.

Ed ora arriviamo al nostro Campione, il giovanissimo Lello, che da subito dimostrò le sue qualità ricercando sempre ulteriori metodologie per formarsi anche indipendentemente.
Difatti, resta nella nostra storia, la sua abitudine di andarsi ad allenare da solo od in compagnia di pochi amici su in montagna, come cinematografia dell’epoca imponeva.

Il piacere di portare questo Campione in gara, come peraltro molti dell’epoca Formiana, era una soddisfazione notevole per me, novello Maestro, che grazie a lui ed a pochi altri, mi proiettava nell’Olimpo dei tecnici nazionali. Ma comunque non mi dilungherò sul suo fantasmagorico palmares, che parla da solo, ma solo sull’ultima soddisfazione che ha saputo regalarmi ovvero quella di avere acquisito addirittura l’ottavo dan. Ed ancora, grazie alla sua capacità di coinvolgimento, ecco che coinvolge il fratello Riccardo che raggiunge il 4° dan. Infine non poteva mancare la parte migliore di se, ovvero la figlia Sara, la quale non mancava di dargli soddisfazioni difatti, oltre ad essere un brava universitaria in lingue, acquisiva il 3° dan unitamente a vari podi nazionali ed ora è un ottimo giudice federale. Non sarà un caso ma, questa breve storia che ho avuto il piacere e l’onore di viverla con i protagonisti, ci dice che………. “buon sangue non mente” !

Claudio Fusaro

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