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Apr 02

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Fidelis Andria – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia coglie l’ennesimo pareggio, in uno stadio, quello Degli Ulivi di Andria, dove storicamente non ha mai perso, ma la sensazione è stata che entrambe le squadre abbiano deciso di non farsi più di tanto del male.

Zavettieri come contro il Benevento, ha schierato una formazione molto difensiva, con Russo in porta, Polak, Romeo, Liotti e Contessa a protezione, Obodo a centrocampo, assieme ai rientranti Izzillo e Favasulli con Cancellotti come esterno e un attacco, privato stranamente della prolificità di Lisi e Diop, formato solamente dal tandem Nicastro e il recuperato Del Sante, nesssuno dei due con caratteristiche da attaccante centrale.
In panchina oltre alla coppia da nove gol in poche gare Lisi-Diop, anche Polito, Carrillo, Maiorano e Gomez.

Nel primo tempo questo modulo, una sorta di 4 4 2 ha fermato la Fidelis, che all’andata aveva ben impressionato al Menti, ma la gara è stata piuttosto brutta e avara di emozioni, a parte qualche conclusione da piuttosto lontano.

Nella ripresa ci sono due grosse occasioni, una per parte, che potevano cambiare il corso di una partita, il cui risultato è sembrato scritto fin dall’inizio, per far muovere, seppure di un piccolo passo, la classifica di entrambe le squadre verso il traguardo della salvezza.

Lo Stabia non è riuscito a produrre nulla di buono in attacco, anche quando Zavettieri si è deciso finalmente a mandare in campo il fantasista Lisi proprio al posto di quel Cancellotti che pochi minuti prima ha gettato al vento l’azione più importante della gara di stampo stabiese, con un tiro che finisce a lato alla destra di Poluzzi in piena area di rigore, seppure da posizione leggermente defilata. Anche la Fidelis Andria ha avuto la sua occasione piuttosto clamorosa, ma Russo è stato bravo a respingere una conclusione da una posizione piuttosto ravvicinata. Zavettieri dopo l’espulsione, un tantino esagerata di Obodo, per un fallo comunque stupido, ha inserito Maiorano per Del Sante e poi solo nei minuti finali Diop per Izzillo, per non spostare troppo indietro il baricentro dello Stabia, che comunque ha retto bene in inferiorità numerica gli attacchi, peraltro poco convinti della squadra pugliese.

Non so se gli stabiesi presenti allo stadio Degli Ulivi, si siano divertiti, non credo, ma almeno hanno visto la propria squadra fare un altro piccolo passo verso la conquista della salvezza, un obiettivo non esaltante, ma fondamentale per la stessa esistenza della società nel calcio professionistico, in attesa di un ritorno alla vittoria nella prossima gara di campionato di domenica contro il Messina dello squalificato re Artù, quel Di Napoli, ex attaccante anche di Inter e Napoli, che sta facendo un discreto lavoro anche da allenatore, proprio nella squadra dove ha fatto vedere le cose più importanti da calciatore.

Tabellino

Fidelis Andria: 1 Poluzzi, 2 Tartaglia, 3 Cortellini, 4 Aya, 5 Bisoli, 6 Stendardo, 7 Onescu, 8 Paterni (17’ st 20 Bangoura), 9 De Vena (39’ st 19 Cianci), 10 Strambelli, 11 Grandolfo (10’ st 18 Bollino). A disposizione: 12 Cilli, 13 Vittiglio, 14 Dellino, 15 Capellini, 16 Alhassan, 17 Fissore, 21 Matera, 23 Garcia. All. Luca D’Angelo

Juve Stabia: 1 Russo, 2 Romeo, 3 Contessa, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Liotti, 7 Cancellotti, 8 Izzillo (23’ st 20 Lisi), 9 Del Sante (29’ st 16 Maiorano), 10 Favasuli (40’ st 21 Diop), 11 Nicastro. A disposizione: 12 Polito, 13 Navratil, 14 Atanasov, 15 Carillo, 17 Carrotta, 18 Grifoni, 19 Gatto, 22 Mascolo, 23 Gomez. All. Nunzio Zavettieri

Arbitro: Matteo Proietti della sez. AIA di Terni

Assistenti: Andrea Zanetti della sez. AIA di Portogruaro e Alessandro Colinucci della sez. AIA di Cesena

Ammoniti: Polak (JS), Liotti (JS), Bollino (FA)

Espulso: 26’ st Obodo (JS)

Angoli: Fidelis Andria 7, Juve Stabia 3

Recuperi: 0’ pt, 4’ st

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