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Feb 29

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Cosenza – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia torna a perdere al San Vito di Cosenza per colpa del vento, ma anche di errori, che hanno condizionato pesantemente la gara.
L’arbitro avrebbe dovuto chiamare i capitani e constatare assieme a loro l’impossibilità di disputare la gara in modo regolare con il pallone che non riusciva mai a rimanere fermo nelle battute delle varie riprese del gioco, ma forse il fatto che è stato chiamare a sostituire il collega infortunatosi in settimana, ha condizionato il suo operato nel senso di non aver avuto il coraggio di prendere una decisione perentoria sulla sospensione o il rinvio.

Zavettieri ha inserito, rispetto alla goleada col Martina, nella formazione iniziale i rientranti dalla squalifica Cancellotti e Obodo, mentre in porta è stato costretto dall’infortunio di Russo a ricorrere nuovamente a Polito. In attacco viene confermato il tridente Nicastro, Diop e Del Sante con Lisi e Maiorano a supporto, ma è in difesa che nel primo tempo emergono grossi problemi, soprattutto a causa del vento.

La prima occasione della gara capita però a Nicastro che si fa ipnotizzare da Perina, mentre dopo averne fallita una anche il Cosenza, Arrighini trova il vantaggio favorito dal dio Eolo.
Il raddoppio di Lamantia viene dopo un tocco di mano in area di un difensore calabrese su azione di Nicastro, che non viene sanzionato da un arbitro pavido e casalingo e sulla stessa azione il Cosenza torna a segnare con i favori del vento. Mentre i tifosi calabresi erano preoccupati da un incidente capitato ad uno di loro, costretto a finire in ospedale per una caduta rovinosa, quelli stabiesi, giunti in discreto numero anche al San Vito Marulla, confidavano nella ripresa finalmente col vento a favore per riprendere un risultato positivo.

L’inizio del secondo tempo è cominciato in senso favorevole col quarto gol di Diop, freddo a sfruttare un bel cioccolatino in area, che sembrava dare inizio alla rimonta e invece alla fine con amarezza sono costretto a ricordare che i diversi gol dell’attaccante senegalese, di proprietà del Torino, sono valsi finora pochi punti in una classifica, che rimane preoccupante per la squadra stabiese.

La prima sostituzione di Zavettieri è stata probabilmente obbligata con Liotti al posto di Contessa, mentre le altre, quelle di Izzillo per Obodo e Gomez per Lisi, sono state tattiche per cambiare modulo e rafforzare il settore offensivo e tutto sommato mi sono sembrate opportune. Dove Zavettieri non mi ha convinto è nella scelta iniziale del centrocampo con Izzillo che avrebbe meritato la riconferma, mentre nel caso della punizione di Gomez respinta da Perina si può parlare di sfortuna e anche di un episodio dubbio su Diop, il quale addirittura è stato ritenuto dall’arbitro autore di un fallo, tecinco che invece pare subire in piena area.

La sconfitta, anche se è ottenuta contro una squadra in piena forma e terza in classifica, è pesante e non possiamo dare tutte le colpe al vento perché lo stesso è spirato forte e a favore delle due squadre, un tempo ciascuna. La vittoria tennistica contro il Martina non deve trarre in inganno, questa squadra è formata da calciatori discreti, ma non ci sono campioni e l’allenatore deve saper trovare gli equilibri giusti per portare a casa la salvezza, gestendo la rosa in modo oculato e trovando le soluzioni migliori per ogni genere di partita, a cominciare dalla prossima, domenica contro l’Akragas, che è reduce da una lunga serie di vittorie, ma che all’andata ad Agrigento è stata battuta con facilità dallo Stabia di Zavettieri dopo l’esordio col pareggio, proprio contro il Cosenza del bravo tecnico Roselli, che avrà il compito non facile di lottare al vertice contro Benevento e Lecce degli esperti Auteri e Braglia.

 Tabellino

Cosenza: 1 Perina, 2 Blondett, 3 Pinna, 4 Arrigoni, 5 Tedeschi, 6 Di Nunzio, 7 Corsi, 8 Fiordilino, 9 Arrighini (43’st Parigi), 10 La Mantia (29’st Cavallaro), 11 Statella. A disposizione: 12 Sarraco, 13 Di Somma, 14 Criaco, 15 Vutov, 16 Caccetta, 17 Minardi, 20 Ventre. All. Giorgio Roselli

Juve Stabia
: 1 Polito, 2 Cancellotti, 3 Contessa (20’st Liotti), 4 Maiorano, 5 Polak, 6 Carillo, 7 Lisi (33’st Gomez), 8 Obodo (29’st Izzillo), 9 Del Sante, 10 Nicastro, 11 Diop. A disposizione: 12  Russo, 13 Navratil, 14 Atanasov , 15 Romeo, 17 Favasuli, 19 Carrotta, 20 Gatto, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Arbitro: Daniele Viotti della sez. AIA di Tivoli

Assistenti: Michele Falco della sez. AIA di Bari e Giuliano Parrella della sez. AIA di Battipaglia

Marcatori: 16’pt Arrighini (C), 30’pt La Mantia (C), 2’st Diop (JS)

Ammoniti: Statella (C), Fiordilino (C), Polak (JS), Izzillo (JS)

Angoli: Cosenza 5, Juve Stabia 4

Recuperi: 1’pt, 5’st

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