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Feb 21

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Martina Franca

Logo StabiAmoreLo Stabia gioca a tennis con la squadra di Martina, che non è Navratilova, ma Franca, che occupa la penultima posizione nel campionato e che consente a Zavettieri di guadagnarsi la conferma in panchina, aumentando però il rammarico per quello che poteva essere e invece non è stato. Dopo il pareggio con dieci reti, anche questo risultato finisce di diritto nella storia e nelle statistiche dello Stabia, anche se ottenuto contro una formazione molto modesta nella fase difensiva, che ha facilitato l’impresa, compiuta peraltro con i soliti problemi di squalifiche e con infortuni capitati anche durante la stessa gara.

Zavettieri ha scelto ancora Russo in porta, Carrillo e Polak in difesa, assieme a Contessa e Romeo, al posto di Cancellotti, Lisi, Maiorano e Izzillo a centrocampo, al posto di Obodo e Favasulli e il tridente offensivo esibito nella bella ripresa di Pagani, Nicastro, Diop e Del Sante contro una formazione pugliese, priva della stella Baclet, squalificato, ed ex di turno assieme a Dianda, Viotti in panchina e Ciotola, infortunato, ma che può contare sul rinforzo Rajcic e l’esperto Schetter.

Nel primo tempo la gara si sviluppa con un copione a senso unico e dopo qualche rete sfiorata da Diop, arriva il primo gol di Del Sante sul filo del fuorigioco su assist di Lisi, che si scatenerà nella ripresa, ma è giusto segnalare soprattutto la bella giocata e il suggerimento del senegalese ex Lecce e Matera, che ha permesso ad Izzillo di realizzare facilmente il raddoppio.
Il terzo gol di Nicastro è stato un colpo di testa che però è finito in porta per una sfortunata deviazione del portiere, mentre il quarto di Diop, il terzo personale in quattro gare, è stato di una facilità estrema a pochi metri dalla linea di meta.

Il povero Martina ha avuto qualche chance in attacco, ben fermata da Russo e dalla difesa stabiese, ma è sembrato davvero disastroso nella fase difensiva, mentre il redivivo Maiorano ha giganteggiato nel centrocampo stabiese.

Nella ripresa lo Stabia, pur non infierendo e subendo ben tre infortuni, è riuscito a segnare altre due reti con Lisi, una all’inizio su un calcio piazzato deviato pure da un difensore e l’altra alla fine con una bella girata in area per il 6 a 0 finale, un punteggio clamoroso, che però non fa una piega.

Zavettieri è stato costretto ad inserire Polito in porta per Russo, infortunatosi dopo una rimessa dal fondo, poi il neo acquisto bulgaro Atanasov per Carrillo e non ha potuto rimpiazzare Izzillo, colpito da crampi, perché prima ha fatto l’unico cambio tattico, facendo uscire Del Sante per Carrotta, mentre il collega del Martina ha fatto quello che ha potuto, non riuscendo ad arginare lo Stabia neppure in superiorità numerica, anche se avrebbe meritato ampiamente di realizzare il gol della bandiera, sfiorato clamorosamente in almeno un paio di circostanze.

La squadra pugliese che all’andata battè lo Stabia, provocando l’esonero di Ciullo, ha giocato con una brutta maglia di colore nero e un bel pantaloncino bianco, fornito però dalla società di casa e quindi per noi familiare, dimostrando di avere oltre ai calciatori, anche gli indumenti, contati, e di dover fare un campionato di sofferenza, nonostante la campagna di rafforzamento, mentre per lo Stabia è apparso evidente che l’obiettivo della salvezza stia molto stretto a calciatori e tifoseria organizzata, che però dopo la trasferta di Caserta, ha stretto un nuovo patto con squadra e società. Sembra del tutto evidente che questa squadra poteva, anzi doveva, fare tutto un altro campionato, stazionando nelle posizioni di vertice e lottando per raggiungere i play-off, ma i tanti infortuni e i diversi episodi negativi hanno impedito che ciò si realizzasse, trascinando la squadra in piena zona play-out.

La goleada contro il Martina può avviare un nuovo percorso positivo in un finale di campionato all’insegna del riscatto, anche se la prossima trasferta a Cosenza di domenica prossima non può essere certamente considerata una passeggiata, dopo la clamorosa vittoria della squadra calabrese in terra di lavoro contro i cugini della Casertana.

Il tabellino

 

Juve Stabia: 1 Russo (1’ st  12 Polito), 2 Romeo, 3 Contessa, 4 Maiorano, 5 Polak, 6 Carillo (28’ st 14 Atanasov), 7 Lisi, 8 Izzillo, 9 Del Sante (9’ st 18 Carrotta), 10 Nicastro, 11 Diop. A disposizione: 13 Navratil, 15 Rosania, 16 Liotti, 17 Favasuli, 19 Grifoni, 20 Gatto, 21 Gomez, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Martina Franca: 1 Gabrieli, 2 D’Alterio (34’ st 16 Marchetti), 3 Basso, 4 Cristofari (28’ st 17 Kuseta), 5 Migliaccio, 6 D’Orsi, 7 Dianda (9’ st 18 Taurino), 8 Rajcic, 9 Diakite, 10 Schetter, 11 Berardino. A disposizione: 12 Viotti, 13 Antonazzo, 14 Danese, 15 Di Lauri, 19 Topo, 30 Simone. All. Marco Cari

Arbitro: Armando Ranaldi della sez. AIA di Tivoli

Assistenti: Claudio Pellegrini della sez. AIA di Roma 2 e Stefano Squarcia della sez. AIA di Roma 1

Marcatori: 23’ pt Del Sante (JS), 29’ pt Izzillo (JS), 33’ pt aut. Gabrieli (MF), 36’ pt Diop (JS), 13’ st e 46’ st Lisi (JS)

Ammoniti: Rajcic (MF), Marchetti (MF)

Angoli: Juve Stabia 4, Martina Franca 4

Recuperi: 0’ pt, 2’ st

Note: spettatori paganti 835, per un incasso totale di € 5341,00

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