«

»

Feb 01

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Catanzaro

Logo StabiAmorePenso sia venuto il momento per considerare grave la situazione dello Stabia in classifica, nonostante l’ennesimo pareggio, che non può essere accettato con favore dai tifosi, sempre più freddi nei confronti della squadra.
Questa volta Zavettieri deve fare i conti anche con il mercato, che sta per concludersi con una serie di operazioni in entrata, ma soprattutto in uscita, che stanno cambiando una squadra, che in ogni caso non sa far altro che pareggiare.

Il modulo scelto è un elastico 4 4 2, con in difesa Polak e Carrillo centrali e Cancellotti e Liotti laterali, Obodo e Favasulli in mezzo al campo e Nicastro e il nuovo acquisto Lisi sugli esterni, Gomez e il cavallo di ritorno Diop in fase offensiva, mentre Erra ha schierato un Catanzaro in grado di sfruttare le debolezze stabiesi.

Nel primo tempo lo Stabia ha fatto pochissimo, sfiorando il gol solo al primo minuto con un colpo di testa di Nicastro parato da Grandi e subendo il gol del Catanzaro con una gran botta di Patti su un calcio di punizione dalla distanza, facendo per il resto molta confusione in attacco e lasciando praticamente il centrocampo agli avversari, soprattutto per la condizione fisica deficitaria di Favasulli, lasciato colpevolmente in campo troppo tempo, prima di essere sostituito dall’ex Ischia Izzillo nella ripresa.

Nel secondo tempo succede praticamente di tutto, gol del pari di Diop che sfrutta l’assist di Liotti, occasioni clamorose fallite da una parte e dall’altra, probabile rigore negato al Catanzaro per un fallo considerato fuori area, rete non convalidata allo Stabia in seguito ad un colpo di testa di Polak, che carambola sulla linea di porta e l’ultimo minuto di recupero caratterizzato da due azioni pericolose prima in area calabrese e poi stabiese, dopo la ripartenza del Catanzaro, che porta l’attaccante Firenze a farsi respingere la palla da Polito con una parata da brivido. Ma l’episodio, a mio avviso, più clamoroso è il tiro di Diop che calcia incredibilmente alto sulla traversa solo a due passi dal portiere Grandi, quando era più facile segnare che fallire, dopo che Del Sante, entrato al posto di Gomez, ha servito l’ex Rimini Lisi in area, che a sua volta, ha liberato l’attaccante senegalese, ex Matera e Lecce, ma ancora di proprietà del Torino, che non ha convinto nella sua precedente esperienza in B con la maglia stabiese.
Tutti questi episodi non possono giustificare una prestazione scialba dello Stabia, priva del necessario slancio nel settore nevralgico del campo, ma anche della necessaria freddezza in fase offensiva, per non parlare di alcune sbavature difensive e dell’assenza di giocate importanti sulle corsie esterne, a parte qualche inserimento di Cancellotti, che però è calato alla distanza.

Le prossime saranno ore importanti per la compagine stabiese, impegnata sia in sede di mercato che in fase processuale sportiva con la decisione nell’inchiesta Dirty soccer per una presunta combine in Hinterreggio-Neapolis, che ha coinvolto Caserta e Lo Giudice, in quanto tesserati dello Stabia, che rischia una penalizzazione per responsabilità oggettiva in una classifica già di per se asfittica, che inizia a coinvolgere la squadra nella zona retrocessione. Certamente ci sono gli elementi per assolvere completamente la società da una situazione di palese ingiustizia, ma in passato le sentenze della giustizia sportiva hanno penalizzato lo Stabia in modo pesante e questi precedenti non fanno stare tranquilli quelli che, come noi amano questi colori, e soffrono per questo momento difficile. Per questi motivi bisogna assestare la squadra in fase di mercato, completando i settori dopo aver fatto i conti con l’entità di alcuni infortuni e la voglia di rimanere nella nostra città dei calciatori attuali, che devono essere disposti a lottare fino alla fine per la nostra maglia, in un finale di campionato che si annuncia particolarmente delicato e difficile con una platea di tifosi che continua ad assottigliarsi, ma che merita grande rispetto e massima considerazione da parte di società, tecnici e calciatori.

Il tabellino

Juve Stabia: 1 Polito, 2 Cancellotti, 3 Liotti, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Carillo, 7 Lisi, 8 Favasuli (25’st 17 Izzillo), 9 Gomez (10’st 21 Del Sante) , 10 Nicastro, 11 Diop. A disposizione: 12 Russo, 13 Rosania, 14 Mileto, 15 Elefante, 16 Maiorano, 18 Carrotta, 19 Caserta, 20 Gatto, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Catanzaro: 1 Grandi, 2 Calvarese, 3 Patti, 4 Olivera (17’st 15 Giampà), 5 Ricci, 6 Moi, 7 Agnello, 8 Maita, 9 Razziti, 10 Mancuso (30’st 20 Firenze), 11 Agodirin (44’st 16 Foresta). A disposizione: 12 Scuffia, 13 Orchi, 14 Caselli, 17 Barillari, 18 Garufi, 19 Caruso. All. Alessandro Erra


Arbitro
: Riccardo Panarese della sez. AIA di Lecce

Assistenti: Stefano Cordeschi della sez. AIA di isernia e Aristide Rabotti della sez. AIA di Roma 2

Marcatori: 39’pt Patti (C), 2’st Diop (JS)

Ammoniti: Liotti (JS), Diop (JS), Moi (C), Gomez (JS), Del Sante (JS)

Angoli: Juve Stabia 7, Catanzaro 5

Recuperi: 2’ pt, 5’ st

Note: 718 spettatori paganti, per un incasso totale di € 7.034

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*