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Gen 16

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Melfi

Logo StabiAmoreLa seconda gara del 2016, la prima al Menti e del girone di ritorno, si conclude con il solito pareggio, nonostante i proclami della vigilia da parte del tecnico Zavettieri, che voleva la vittoria a tutti i costi, anche per dedicarla al tifoso della curva Lelar, scomparso nelle festività natalizie in un incidente stradale.

Davanti ad un pubblico sempre meno numeroso, contro un Melfi impelagato nelle zone basse, anche se reduce da buone gare, con l’assenza annunciata di Migliorini, ceduto all’Avellino, che oggi ha battuto la Salernitana di Lotito e a sorpresa senza il nuovo acquisto Del Sante, che ha avuto un attacco febbrile nella notte, lo Stabia ha schierato in difesa il giovane Carrillo, che Braglia aveva fatto esordire in B, assieme a Polak, Liotti e Cancellotti con Biccio e Contessa esterni di centrocampo insieme ad Obodo e ad uno spento Favasulli e Nicastro in attacco con Bombagi rifinitore, in posizione dunque più avanzata rispetto a quella contro il Monopoli.

Lo Stabia come nella gara dello Zaccheria è partito molto bene, creando subito diverse occasioni, sventate dagli ex di turno Di Nunzio e Santurro, portiere in passato anche del Savoia, che però ha fatto un errore sul traversone di Contessa dopo una bella giocata di Nicastro, mettendo Biccio Arcidiacono nelle condizioni di mettere facilmente in porta la palla del vantaggio. Dopo le conclusioni dello stesso Nicastro e di Bombagi ben parate da Santurro, il Melfi ha cominciato ad attaccare con tantissimi tiri dalla media e dalla lunga distanza, che hanno sfiorato la porta di Polito, ma la rete del pareggio è comunque arrivata con una conclusione di Herrera deviata da Carrillo alle spalle del portiere stabiese.

Il primo tempo è stato pieno di occasioni, da una parte dall’altra, con un risultato di pareggio tutto sommato giusto, che però sarebbe potuto essere diverso nel punteggio, se gli attaccanti delle due squadre fossero stati più precisi.

Nella ripresa la gara è stata molto brutta, confusionaria e con tanti errori, anche banali in fase di appoggio e di contrasto, con gli infortuni di Bombagi e Contessa e le espulsioni nei minuti di recupero, dell’ex Di Nunzio e di Cancellotti per doppia ammonizione. Zavettieri è stato costretto a due cambi, ma le scelte ancora una volta non hanno convinto, anche perché una volta inserito un attaccante, Gomez, al posto del difensore Liotti, non si è capito perché Nicastro è stato spostato sull’out esterno fino all’ingresso di Gatto, che ha preso la sua posizione dopo il cambio con l’infortunato Bombagi, e il bomber più prolifico delle vespe è stato riposizionato come punta e anche l’inserimento del difensore Romeo per il più offensivo Contessa ha lasciato un tantino perplessi.

L’unica occasione della ripresa è stata la punizione centrale dal limite, in seguito al comportamento da espulsione di Di Nunzio, calciata maldestramente sulla barriera da Biccio, che avrebbe potuto dare un senso diverso ad un campionato, che sembra ormai compromesso per i play off, considerando altri fattori, oltre questa terribile pareggite, quali la richiesta di una penalizzazione per fatti che riguardano i tesserati Caserta e Lo Giudice, il prolungarsi dei tempi di recupero dell’infortunio di Ripa, che potrebbe finire la stagione e la stessa cessione di Migliorini. Insomma in vista della prossima temibile trasferta allo stadio Del Mare di Lecce dell’ex Braglia, non si prospetta nulla di buono, considerando la forza dell’avversario e i tanti indisponibili, con Zavettieri che ha chiesto alla società di effettuare altri acquisti, non solo in attacco, ma anche in difesa e sugli esterni.
Un fatto è certo, il tecnico che ha sostituito lo sfortunato Ciullo ha dato maggiore solidità sul piano della fase difensiva, ma in chiave offensiva non ha dato risultati apprezzabili soprattutto nelle gare giocate in un Romeo Menti, sempre più desolante, riempito solo dal calore encomiabile dei tifosi organizzati della curva.

Il tabellino

Juve Stabia: 1 Polito, 2 Cancellotti, 3 Liotti (11’ st 18 Gomez), 4 Obodo, 5 Polak, 6 Carillo, 7 Arcidiacono, 8 Favasuli, 9 Nicastro, 10 Bombagi (28’ st 17 Gatto), 11 Contessa (37’ st 13 Romeo). A disposizione: 12 Russo, 14 Maiorano, 15 Carrotta, 16 Del Prete, 19 Caserta, 20 Ripa, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Melfi: 1 Santurro, 2 Annoni (36’ st 14 De Montis), 3 Amelio, 4 Maimone, 5 Colella, 6 Di Nunzio, 7 Soumarè (14’ st 19 Canotto), 8 Finazzi, 9 Masini, 10 Herrera, 11 Longo (21’ st 15 Zane). A disposizione: 12 Gagliardini, 13 Scognamiglio, 15 Zane, 16 Prezioso, 17 Annese, 18 Tortolano, 19 Canotto. All. Guido Ugolotti

Arbitro: Daniele De Remigis della sez. AIA di Teramo

Assistenti: Manuel Giuliani della sez. AIA di Teramo e Enrico Montanari della sez. AIA di Ancona

Marcatori: 9’ pt Arcidiacono (JS), 30’ pt Herrera (M)

Ammoniti: Cancellotti (JS), Carillo (JS), Favasuli (JS), Nicastro (JS)

Espulsi: 48’ st Di Nunzio (M), 50’ st Cancellotti (JS) per somma di ammonizioni

Angoli: Juve Stabia 6, Melfi 5

Recuperi: 0’ pt, 5’ st

Note: 699 spettatori paganti, per un incasso totale di € 6.608

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