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Gen 10

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Foggia – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLa prima gara del 2016 si apre come si era chiuso il 2015, con il solito pareggio, ma conquistato su un campo difficile come lo Zaccheria, di fronte a circa diecimila spettatori contro un Foggia in corsa per il primato, che vale la promozione diretta in serie B.

Zavettieri ha scelto di schierare subito il nuovo acquisto Del Sante e ancora Migliorini, sicuro partente in questo mercato di gennaio, in un modulo solido, che ha tenuto bene, nonostante gli attacchi del Foggia, abbastanza insistenti per tutta la gara, perché il 4 4 2 ha previsto in difesa anche Romeo, Polak e Liotti, Cancellotti e Contessa esterni di centrocampo insieme ad Obodo e al rientrante Favasulli e Nicastro in attacco con Del Sante.

Lo Stabia è partito molto bene anche in fase offensiva, trovando un bel gol proprio con Nicastro, che rafforza il suo ruolo di attaccante più prolifico della squadra, autore di una conclusione dalla distanza, che ha sorpreso Narciso. Dopo il gol la squadra però ha subito troppo, chiudendosi a riccio in difesa e rinunciando alle azioni offensive, con tantissimi tiri dei foggiani, che hanno sfiorato diverse volte la rete del pareggio, che è arrivata paradossalmente nell’azione meno limpida sugli sviluppi di un angolo con un colpo di testa dell’ex bomber del campionato Iemmello, che dopo aver colpito il palo, forse ha varcato la linea di porta prima di essere respinta fuori da Polito, ma rimane il dubbio, non essendoci la conferma della tecnologia, come invece era avvenuto domenica scorsa al Bentegodi tra Chievo e Roma.

Nella ripresa lo Stabia ha ripreso a giocare meglio, riuscendo a ripartire negli spazi lasciati dal Foggia, che ha cercato la vittoria per tentare la scalata al primo posto, ma trovando sulla sua strada una difesa stabiese molto attenta a cominciare dal portiere Polito, il quale ha subito solo un gol in chiaro fuorigioco dello stesso Iemmello. In effetti la squadra di De Zerbi ha fatto molta confusione con i vari Sarno, ex enfant prodige del Torino, Chiricò, Viola, Angelo, calciatore per anni in massima serie e lo stesso Agnelli, valente ex di turno, provando a cercare più il fallo da rigore che il gol, mentre lo Stabia ha avuto le migliori chance per passare nuovamente in vantaggio, con Nicastro, ben servito da Del Sante e ottimamente fermato dall’uscita di Narciso. Anche i cambi di Zavettieri hanno convinto con Gomez al posto di un Del Sante appena giunto nella squadra, Bombagi per Nicastro e soprattutto Biccio Arcidiacono per Contessa nel tentativo di sfruttare in contropiede gli spazi lasciati da un Foggia pimpante, ma troppo sbilanciato nel tentativo di ottenere la vittoria di fonte al suo folto pubblico, peraltro avversario storico degli stabiesi, giunti comunque allo Zaccheria in un numero significativo, nonostante la rivalità e le restrizioni della tessera del tifoso.

Se lo Stabia non avesse sbagliato l’ultimo passaggio, se Gomez fosse stato meno egoista quando ha cercato la conclusione velleitaria invece di servire i compagni, si poteva parlare di un’importante e storica vittoria allo Zaccheria, che avrebbe dato probabilmente nuovo senso ad un campionato, che rimane sospeso tra la zona play out e quella play off, con questa serie interminabile di pareggi, che i tifosi stabiesi sperano si possa interrompere con la vittoria sabato prossimo nella sfida serale del Menti contro il Melfi dell’esperto avvocato Maglione, ex di quasi tutte le squadre campane, compreso lo Stabia dell’era Fiore.

Tabellino

Foggia: 1 Narciso, 2 Angelo, 3 Di Chiara, 4 Agnelli (36’ st 20 Viola), 5 Loiacono, 6 Gigliotti, 7 Riverola (1’ st 15 Gerbo), 8 Coletti, 9 Iemmello, 10 Sarno, 11 Floriano (10’ st 18 Chiricò). A disposizione: 12 Micale, 13 Bencivenga, 14 De Giosa, 16 Vacca, 17 Lodesani, 19 Sicurella, 21 Agostinone, 22 Sciretta. All. Roberto De Zerbi

Juve Stabia: 1 Polito, 2 Romeo, 3 Liotti, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Cancellotti, 8 Favasuli, 9 Del Sante (17’ st 23 Gomez), 10 Nicastro (26’ st 16 Bombagi), 11 Contessa (34’ st 18 Arcidiacono). A disposizione: 12 Russo, 13 Carillo, 14 Carrotta, 15 Maiorano, 17 Gatto, 19 Caserta, 20 Celin, 21 Ripa, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Arbitro: Edoardo Paolini della sez. AIA di Ascoli Piceno

Assistenti: Francesco Rossini della sez. AIA di Padova e Stefano Viola della sez. AIA di Bari

Marcatori: 11’ pt Nicastro (JS), 37’ pt Iemmello (F)

Ammoniti: Arcidiacono (JS), Cancellotti (JS)

Angoli: Foggia 9, Juve Stabia 1

Recuperi: 1’ pt, 3’ st

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