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Nov 17

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Benevento – Juve Stabia

Logo StabiAmoreAncora una volta errori e sfortuna impediscono allo Stabia di vincere al Vigorito contro un Benevento poco brillante, seppure sempre protagonista ai primi posti della classifica.
Dispiace segnalare l’aggressione verbale al presidente onorario, colonnello Mari, avvenuta prima della partita in un clima di divisione per l’accesa rivalità tra le due tifoserie, ma anche di apprezzabile condivisione per l’omaggio ai morti di Parigi, manifestata sia nel minuto di raccoglimento che con alcuni striscioni, anche perché la gara è stata piuttosto corretta e ben giocata, soprattutto dal punto di vista tattico. In effetti la sfida tra Auteri e Zavettieri si prospettava molto interessante e le attese non sono state tradite, anche se nei cambi ci si aspettava qualcosa di più e di meglio da parte di entrambi i tecnici.

Nel primo tempo il tecnico stabiese ha optato per il 4 4 2, schierando la solita difesa, e scegliendo Contessa e Arcidiacono esterni in un centrocampo, che ha fatto densità con Obodo e Favasulli e favorendo come terminali offensivi Nicastro e Gomez.
Dopo un inizio incerto, nel quale Polito è costretto dal giovane Di Molfetta ad una parata impegnativa, lo Stabia comincia a prendere il sopravvento nel numero delle giocate offensive, creando diverse occasioni da rete, con il tiro di Gomez ben parato da Gori, la bella girata in anticipo di Biccio Arcidiacono di poco alta sulla traversa e il colpo di testa di Liotti su angolo che finisce fuori di un soffio.

Nella ripresa cominciano i cambi, tutti opinabili da una parte e dall’altra, tranne quello forzato di Mucciante per Padella, ma dopo pochi minuti c’è anche lo splendido gol di Gomez, che si mette alle spalle un lungo periodo grigio pieno anche di critiche eccessive, riuscendo a sfruttare nel modo migliore un appoggio felice di Nicastro, con un grande tiro che fulmina Gori.
Nello Stabia entrano, prima Vella per Arcidiacono, poi subito dopo, il gol fortunoso del pari del Benevento, Gatto per uno stremato Contessa e nei minuti finale, quello più sorprendente in negativo, cioè De Risio per Gomez, mentre Auteri dopo Mazzarani e Padella inserisce Andrea De Falco, grande ex della gara assieme a Marano e al direttore Salvatore Di Somma, che dimostra nei minuti in cui sta in campo di meritare il posto sin dall’inizio.

Zavettieri questa volta invece lascia un po’ tutti perplessi sia nella soluzione per bloccare Melara, autentica spina nel fianco della difesa stabiese, che nel mancato coinvolgimento del brasiliano Celin almeno in una porzione di gara, ma va anche detto che lo Stabia con una splendida azione ha realizzato in contropiede il gol del raddoppio con Nicastro, pescato in un fuorigioco dalla terna arbitrale ai limiti, al momento dell’anticipo sul portiere Gori e che il pareggio del Benevento all’81° è venuto, certamente da un’azione devastante di Melara sulla fascia destra, ma anche con una sfortunata deviazione nella propria porta di Migliorini, peraltro autore di una buona gara, sulla quale Polito purtroppo non è riuscito a rimediare. In precedenza lo stesso Polito era stato bravissimo a respingere un colpo di testa ravvicinato di Cissè, abile a sfruttare il solito cross di Melara, mentre una conclusione di De Falco va fuori di un soffio, per cui il Benevento legittima il pareggio, pur non brillando particolarmente e anzi mostrando limiti piuttosto evidenti in fase offensiva.
Nel recupero piuttosto ampio con una serie di ammonizioni piuttosto banali da parte dei giocatori stabiesi il Benevento prova il forcing, approfittando di un atteggiamento e di un modulo difensivo da parte stabiese, ma non accade nulla di importante e a fine gara, anche se si è giocato in trasferta, il rammarico è soprattutto stabiese.

I tanti tifosi tesserati giunti a Benevento possono però essere soddisfatti dell’impegno dei calciatori stabiesi, che comunque ha portato al quinto risultato utile consecutivo dall’arrivo del nuovo tecnico, che nonostante le perplessità sui cambi di stasera ha dimostrato di saper gestire la squadra, che sabato prossimo però deve tornare alla vittoria contro la Fidelis Andria in un Menti, che stavolta merita di essere molto più affollato, si giocherà non più alle 17.30 ma alle 14 30.

Tabellino

Benevento: 1 Gori, 2 Melara, 3 Mucciante (4′ st 19 Padella), 4 Mattera, 5 Lucioni, 6 Del Pinto, 7 Som (1′ st 18 Mazzarani), 8 Cruciani (29′ st 15 De Falco), 9 Cissé, 10 Di Molfetta, 11 Mazzeo. A disposizione: 12 Piscitelli, 13 Bonifazi, 14 Porcaro, 16 Bianco, 17 Pezzi. All. Gaetano Auteri

Juve Stabia: 1 Polito, 2 Romeo, 3 Liotti, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Arcidiacono (22′ st 20 Vella), 8 Favasuli, 9 Gomez (41′ st 16 De Risio), 10 Nicastro, 11 Contessa (37′ st 19 Gatto). A disposizione: 12 Modesti, 13 Carillo, 14 Mileto, 15 Buondonno, 17 Carrotta, 18 Caserta, 21 Celin Padovani, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Arbitro: Pierantonio Perotti della sez. AIA di Legnano

Assistenti: Andrea Trovatelli della sez. AIA di Prato e Filippo Bercigli della sez. AIA di Valdarno

Marcatori: 6′ st Gomez (JS), 36′ st aut. Migliorini (JS)

Ammoniti: Gomez (JS), Liotti (JS), Nicastro (JS), Polito (JS), De Falco (B)

Angoli: Benevento 5, Juve Stabia 2

Recuperi: 0′ pt, 5′ st

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