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Ott 25

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Akragas – Juve Stabia

Logo StabiAmoreIl nuovo Stabia di Zavettieri conquista un’importante vittoria allo stadio Esseneto di Agrigento contro l’Akragas di Le Grottaglie, sorprendentemente seconda in classifica.

Come se non bastassero i numerosi infortuni che hanno indotto il tecnico a cambiare nuovamente modulo, passando al 4 4 2, dopo pochi minuti si fa male e piuttosto gravemente pure Cancellotti, per cui bisogna fare di necessità virtù, ma a volte in questo modo si finisce per migliorare.
Anche l’acquisto del portiere Polito è stato determinato dall’infortunio di Russo e oggi l’estremo napoletano, pur non facendo grosse parate, ha dato sicurezza ed esperienza a tutto il reparto difensivo, schierato da Zavettieri con due centrali, Polak e Migliorini, e due laterali, come il redivivo Romeo e Liotti. A centrocampo con Obodo e Favasulli, la cui condizione è in fase di crescita, vi sono gli esterni Contessa e Cancellotti, sostituito da Gatto dopo il rapido infortunio ed in attacco Gomez e Nicastro, al rientro dalla squalifica.
Proprio da Gatto viene l’assist per il primo, storico gol, di Polak, favorito dall’incertezza della difesa siciliana, che rischia di capitolare ancora prima della fine del tempo con un tiro dalla distanza.

Nell’Akragas gioca un certo Almiron, calciatore dal passato illustre, ma il tecnico ex Juve, Milan e Catania, Le Grottaglie, decide di sostituirlo all’inizio della ripresa, nel tentativo di far cambiare gioco alla sua squadra, con scarsi risultati, anche per l’ottima condotta di gara dello Stabia, che non solo, non si è fatto mai schiacciare dai padroni di casa, ma che anche anzi, si è reso molto pericoloso nelle ripartenze, perfino quando Zavettieri ha deciso di coprirsi, inserendo Carrotta per il subentrato Gatto.

Il raddoppio dello Stabia avviene dopo che Nicastro ha sprecato di testa davanti a Maurantonio sul traversone da calcio piazzato di Contessa, mentre Polito ha dovuto fare pochi interventi, palesando sempre grande esperienza, anche quando si è fatto ammonire per perdita di tempo. Ancora una volta Polak ha trovato la via del gol con un preciso colpo di testa, realizzando in un sol colpo la sua prima rete e la sua prima doppietta con la maglia stabiese, un vero e proprio record per un difensore bravo, ma poco prolifico come lui, almeno finora. Nel caso dell’episodio di Lionetti non si può parlare nemmeno di gol annullato, perché ha toccato in precedenza nettamente con il braccio, procurandosi l’ammonizione, che gli costerà l’espulsione nel finale della partita, mentre è stato nettissimo il fallo di Maurantonio su Gomez lanciato a rete, seppure da posizione molto defilata, che è costato al portiere agrigentino solo un cartellino giallo. La sostituzione di Nicastro con il redivivo Bombagi è importante, perché segna il recupero alla causa stabiese di un calciatore bravo e duttile tatticamente, che potrebbe far cambiare ancora il modulo di gioco a Zavettieri nelle prossime gare.

La gara potrebbe chiudersi con il terzo gol dello Stabia se Gomez, dopo essersi liberato bene al tiro, non avesse sbagliato la conclusione, tirando alto sulla traversa, ma va benissimo anche vincere 2-0, perché per la prima volta lo Stabia finisce una gara senza subire neanche una rete, peraltro in trasferta e su un campo difficile come quello dell’Esseneto. La difesa ha retto benissimo, impostando pure le azioni con il confortante apporto di un centrocampo rinvigorito in mediana e sulle corsie laterali, mente continua un tantino a deludere il reparto offensivo, ma bisogna considerare le assenze di Ripa, Vella e Arcidiacono che hanno stravolto il sistema di gioco offensivo. Gomez e Nicastro, pur non brillando, non si sono risparmiati e meritano di essere incoraggiati, piuttosto che criticati e il migliore esempio viene da quella decina di coraggiosi tifosi stabiesi, che hanno fatto un lungo viaggio per stare vicino alla squadra e incitarla in un momento molto difficile.

Mi sembra giusto che la vittoria sia un premio soprattutto per loro, ma la sfida importante e intrigante di domenica pomeriggio nel giorno della festività ognissanti, contro il Catania dell’ex trainer stabiese Pancaro deve trascinare al Menti molti stabiesi, tanti di più di quelli visti nell’ultima gara contro il Cosenza. Il nostro Stabia può tornare ad essere grande protagonista, ma per farlo ha bisogno dell’affetto e del sostegno del suo grande pubblico, che deve essere pronto a perdonare qualche errore in questa fase iniziale, che però è stata negativa soprattutto per un’abbondante dose di cattiva sorte negli infortuni e in qualche episodio discutibile nelle gare interne precedenti.

Tabellino:
Akragas: 
1 Maurantonio, 2 Scrugli, 3 Sabatino, 4 Almiron (3’st 16 Mauri), 5 Marino, 6 Capuano, 7 Salandria, 8 Zibert (1’st 13 Leonetti), 9 Di Piazza, 10 Madonia, 11 Aloi (23’st 14 Roghi). A disposizione: 12 Vono, 15 Fiore, 17 Lovric, 18 Cristaldi Valbuena, 19 Vicente, 20 Lo Monaco. All. Nicola Legrottaglie

Juve Stabia: 1 Polito, 2 Romeo, 3 Liotti, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Cancellotti (8’pt 17 Gatto [17’st 15 Carrotta]), 8 Favasuli, 9 Gomez, 10 Nicastro (31’st 16 Bombagi), 11 Contessa. A disposizione: 12 Modesti, 13 Mileto, 14 Carillo, 18 Caserta, 22 Mascolo. All. Nunzio Zavettieri

Arbitro: Gianni Bichisecchi della sez. AIA di Livorno

Assistenti: Danilo Ruggeri della sez. AIA di Palermo e Matteo Guddo della sez. AIA di Palermo

Marcatori: 29’pt, 37’st Polak (JS)

Ammoniti: Nicastro (JS), Marino (A), Aloi (A), Capuano (A), Polito (JS), Maurantonio (A)

Espulsi: Leonetti (A) per doppia ammonizione

Angoli: Akragas 4, Juve Stabia 2

Recuperi: 4′ pt, 3′ st

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