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Ott 03

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Casertana

Logo StabiAmoreIl secondo derby consecutivo al Menti e la sconfitta con la Casertana, avversario tradizionalmente favorevole alle vespe, determina il dato sconfortante di uno Stabia in piena crisi di risultati.
Non mancano le attenuanti a Ciullo nelle tante assenze per infortunio a centrocampo ed in attacco e nelle occasioni malamente sprecate specie nella ripresa, ma la classifica comincia a preoccupare, considerando che in tre gare casalinghe lo Stabia ha raccolto la miseria di un solo punto.

La Casertana capolista, non ha brillato particolarmente, ma ha messo in mostra calciatori esperti e determinati, realizzando le reti con due vecchie conoscenze come il rivale storico ex Nocerina, Negro, e l’ex stabiese De Angelis.

Il dato dei tifosi presenti, dopo i 1056 paganti del derby precedente in concomitanza con Napoli-Juve, va considerato in modo positivo per la buona affluenza della tifoseria ospite, che ha ribadito il rapporto amichevole con Castellammare, che invece non ha riempito lo stadio come era lecito attendersi, nonostante la giornata di sole e l’assenza di partite concomitanti della massima serie.

Purtroppo il numero degli infortunati, continuando a crescere, mette in difficoltà il tecnico Ciullo, costretto ad affidarsi ad uno schieramento e ad un modulo diverso, il 4 3 3, con l’inserimento di Contessa sulla fascia sinistra, di Favasulli a centrocampo con Carrotta e Obodo e, dovendo rinunciare a Ripa, di Vella, Gomez e Arcidiacono in fase offensiva. La scelta invece di rinunciare a Liotti, Caserta e Gatto è stata tecnica per assicurarsi qualche possibilità di cambiamento durante la gara, ma alla prova dei fatti si è rivelata abbastanza infelice anche perché Contessa e Favasulli sono ancora molto lontani dalla migliore condizione fisica.
La Casertana di Romaniello ha giocato bene solo nei primi minuti, trovando il gol del vantaggio con l’esperienza di Negro, abile a recuperare la palla in zona gol, evitando di finire in fuorigioco e a mettere dentro da posizione defilata, seppure a pochi metri dal portiere Russo, ma ha dimostrato di avere qualità nei diversi settori e una discreta tenuta atletica e tattica, seppur priva di qualche elemento importante. In difesa però gli errori per i falchetti ci sono stati e quello di D’Alterio ha favorito il gol del pari di Biccio Arcidiacono, che non ha fallito davanti all’esperto Gragnaniello, che ad inizio carriera è stato portiere della primavera del Napoli. Gragnaniello non si è fatto sorprendere da un’altra pericolosa conclusione dello stesso Arcidiacono e da un tiro di Contessa, favorito da un’ottima incursione di Vella, che ha avuto nella ripresa l’occasione più clamorosa per portare lo Stabia in vantaggio, ma la sua indecisione e la bravura del portiere hanno impedito il gol.

Nel computo delle attenuanti vanno inseriti anche gli episodi dubbi in area di rigore casertana su Gomez nel primo tempo e Migliorini, autore peraltro di un’altra buona gara, nella ripresa, ma a pochi minuti dalla fine la Casertana ha avuto il merito di spingersi in attacco, trovando la deviazione vincente con il solito De Angelis, che ha realizzato diverse reti contro la sua squadra del cuore e non si è smentito neppure questa volta, nonostante una gara tutto sommato abbastanza incolore. Gli inserimenti di Gatto per Arcidiacono e di Caserta per Carrotta sono stati inefficaci anche perché effettuati solo nei minuti finali e seppure le assenze di De Risio, Bombagi, Maiorano, Nicastro e Ripa per infortunio e del neo acquisto Celin per la mancanza del transfert siano pesanti per qualsiasi allenatore, Ciullo da questo pomeriggio è un allenatore a rischio di esonero, per i pochi punti raccolti e un gioco offensivo che non riesce a dare i suoi frutti.

La trasferta di domenica prossima potrebbe essere determinante, ma in attesa della prova del nove di Ciullo contro la sua ex squadra, sono contento di poter mettere in evidenza il comportamento sportivo di entrambe le tifoserie che hanno colorato il derby, che però avrebbe meritato un pubblico ancora più numeroso, ma come sempre la curva stabiese è stata capace di incitare la squadra fino alla fine e di evitare inutili contestazioni al tecnico, ai calciatori e alla stessa società, se si esclude un coro finale di sprono al presidente Manniello.

 

Tabellino

Juve Stabia: 1 Russo, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Arcidiacono (31′ st 16 Gatto), 8 Carrotta (39′ st 18 Caserta), 9 Gomez, 10 Vella, 11 Favasuli. A disposizione: 12 Modesti, 13 Romeo, 14 Liotti, 15 Buondonno, 17 Carillo, 19 Mileto, 22 Mascolo. All. Salvatore Ciullo

 

Casertana: 1 Gragnaniello, 2 Rainone, 3 Tito,4 Capodaglio, 5 D’Alterio (26′ st 14 Idda), 6 Murolo, 7 Mangiacasale (19′ st 19 Rajcic), 8 Mancosu, 9 Negro (11′ st 20 Alfageme), 10 Agyei, 11 De Angelis. A disposizione: 12 Maiellaro, 13 Gala, 15 Finizio, 16 Pezzella, 17 Cesarano, 18 De Marco, 21 Guglielmo, 22 De Filippo, 23 Ciotola. All. Nicola Romaniello

Arbitro: Niccolò Baroni della sez. AIA di Firenze

Assistenti: Christian Rossi della sez. AIA di La Spezia e Davide Imperiale della sez. AIA di Genova

Marcatori: 7′ pt Negro (C), 15′ pt Arcidiacono (JS), 34′ st De Angelis (C)

Ammoniti: Gomez (JS), Capodaglio (C), Carrotta (JS), Vella (JS), Caserta (JS)

Angoli: Juve Stabia 7, Casertana 3

Recuperi: 0′ pt,  3′ st

Note: spettatori paganti 1.204, per un incasso totale di € 17.937

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