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Set 21

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Catanzaro – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia questa volta trova il riscatto, vincendo per la prima volta nella sua storia nello stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, ma la partita è stata piuttosto confusa e condizionata da un campo, reso viscido da un temporale precedente.

Ciullo ha fatto delle esclusioni sorprendenti, lasciando Contessa, Gatto e l’ultimo arrivato Favasulli in panchina, affidandosi al recuperato Polak al centro della difesa, a Liotti come difensore esterno sinistro, a Obodo e Carrotta a centrocampo e a Ripa, Gomez, Vella e Arcidiacono in fase offensiva.

NeI primo tempo, lo Stabia ancora una volta non ha convinto, nonostante le occasioni sprecate da Ripa e Obodo, subendo il gol dei padroni di casa nel recupero con Razzitti, opportunista nello sfruttare il solito errore della difesa e del portiere.

Nella ripresa lo Stabia si trasforma con l’ingresso in campo di Favasulli al posto di Carrotta e poi con gli inserimenti di Contessa e Gatto per Vella e Arcidiacono, anche se la rete del pareggio si realizza sull’asse Cancellotti, Ripa che mette dentro di testa il cross del compagno. Ciullo ha dimostrato versatilità, cambiando modulo a gara in corsa, passando al 4 3 3 con Gatto in campo in fase offensiva insieme a Ripa e Gomez. Straordinaria è stata l’azione del raddoppio stabiese con Gomez, che con il piccolo contributo dei suoi colleghi di reparto Gatto e Ripa ha poi concluso in rete.

Lo Stabia ha vinto con merito, recuperando capitan Migliorini, apparso un po’ più concentrato, la buona vena di Cancellotti e Ripa, autore del centesimo gol in carriera tra i professionisti, realizzato con la maglia dello Stabia e le buone prestazioni di Obodo e Vella, fin quando è stato in campo. Nel finale Ripa, Gatto e lo stesso Gomez hanno avuto la possibilità di segnare ancora, ma la squadra calabrese considerata a torto o a ragione una delle outsider del campionato, non avrebbe meritato di subire una sconfitta più ampia.

Lo Stabia di Ciullo è però una squadra che deve ancora mostrare il suo potenziale con gli infortunati Bombagi e Maiorano a centrocampo e Nicastro in attacco, settore nel quale il direttore Lo Giudice cerca ancora rinforzi, tenendo in prova Padovani Celin, ex attaccante italo-brasiliano di squadre coreane, cinesi, inglesi e ucraine. Lo Stabia ha fatto una gara discreta, ma certamente i problemi tecnici-tattici non sono stati risolti, da un allenatore che però ha mostrato nelle dichiarazioni, oculate ed equilibrate, ma anche sul campo con le opportune sostituzioni, di essere pronto a continuare l’avventura con la società di Manniello.
Anche Castellammare deve mostrare un maggiore affetto per la sua squadra, cominciando a riempire il Menti sabato sera, nel derby con la Paganese, nonostante la contemporaneità con il big match Napoli-Juventus. Tutte le componenti della nostra città devono collaborare, per far continuare a brillare la stella dello Stabia nel sistema del calcio campano e ancora nel firmamento nazionale.

Il tabellino

Catanzaro: 1 Scuffia, 2 Priola, 3 Squillace, 4 Selvatico (21’ st 17 Maita), 5 Orchi, 6 Ricci, 7 Bernardi (11’ st 18 Taddei), 8 Agnello, 9 Razzitti, 10 Mancuso (18’ st 19 Agodirin), 11 Foresta. A disposizione: 12 Grandi, 13 Moi, 14 Caselli, 15 Giampà, 16 Calvarese, 20 Ingretolli, 21 Caruso, 22 Fulco, 23 Barillari. All. Massimo D’Urso

Juve Stabia: 1 Russo, 2 Cancellotti, 3 Liotti, 4 Obodo, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Arcidiacono (31’ st 18 Gatto), 8 Carrotta (11’ st 21 Favasuli), 9 Ripa, 10 Vella (18’ st 14 Contessa), 11 Gomez. A disposizione: 12 Modesti, 13 Romeo, 15 De Risio, 16 Mileto, 17 Carillo, 19 Buondonno, 20 Caserta. All. Salvatore Ciullo

Arbitro: Stefano Giovani della sez. AIA di Grosseto

Assistenti: Alessandro Cipressa della sez. AIA di Lecce e Stefano Viola della sez. AIA di Bari

Marcatori: 46’ pt Razzitti (C), 7’ st Ripa (JS), 40’ st Gomez (JS)

Ammoniti: Ricci (C), Squillace (C), Carrotta (JS), Liotti (JS), Foresta (C), Arcidiacono (JS), Gatto (JS)

Angoli: Catanzaro 3, Juve Stabia 3

Recuperi: 3’ pt, 4’ st

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