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Ago 16

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di TIM Cup: Alessandria – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLa gara del terzo turno della coppa Italia maggiore tra l’Alessandria e lo Stabia è stata combattuta e ben giocata e il fattore campo ha avuto certamente un peso rilevante nella sconfitta della squadra di Castellammare, che non riesce ad eguagliare il suo miglior risultato ottenuto con Braglia nella manifestazione tricolore.

Ciullo ha scelto di confermare la squadra corsara a Lanciano con l’inserimento di Ripa, al rientro dalla squalifica, al posto di Gatto e il piuttosto clamoroso mancato coinvolgimento di Romeo in difesa, nonostante il suo recupero contrattuale.
Nel primo tempo del Moccagatta la squadra piemontese si è resa pericolosa con Loviso, Marconi e anche gli altri calciatori offensivi che hanno messo in apprensione il portiere Russo e tutta la difesa stabiese.

Lo Stabia però nel finale del tempo ha impensierito il portiere Nordi un paio di volte con Arcidiacono e un buon inserimento di Cancellotti, continuando ad attaccare anche ad inizio ripresa con la prima occasione per Ripa, che a fine partita avrebbe avuto ancora la possibilità di segnare di testa su assist di Contessa, mancando però il colpo da ottima posizione. Al 56’ è l’Alessandria del tecnico Scienza, ex calciatore di Cesena e Torino, a trovare la via della rete, che ha deciso la partita e la qualificazione ai sedicesimi di finale, con il bravo centrocampista Loviso. Ciullo tenta la carta Gatto al posto di Gomez e poi inserisce Vella per Nicastro, facendo esordire nel finale pure il giovane Palma, proveniente dall’Atalanta al posto dell’altro giovane stabiese Carrotta, ma lo Stabia non riesce a trovare il gol del pari, che avrebbe portato le squadre a disputare i tempi supplementari e poi eventualmente i calci di rigore.

Con ogni probabilità se si fosse giocato al Menti il risultato finale sarebbe stato ben diverso e considerando i risultati ottenuti negli ultimi anni dalle due squadre sarebbe stato più giusto, ma i regolamenti di coppa Italia e pure degli spareggi di campionato lasciano francamente a desiderare.
Non importa più di tanto, la squadra stabiese ha dimostrato di essere solida e frizzante anche ad Alessandria, davanti allo sportivo pubblico locale e agli encomiabili fedelissimi stabiesi, che anche a ferragosto hanno seguito la squadra nel profondo nord, portando i vessilli e lo striscione della curva. Non dimentichiamo che lo Stabia ha dovuto fare a meno di Bombagi, Obodo e Di Risio, oltre che di Migliorini, messo definitivamente sul mercato per recuperare risorse economiche utili alla società per rinforzare ulteriormente la squadra, ma davanti ad una squadra compatta e tecnica come l’Alessandria dell’ex Adriano Mezavilla, si è avuta la conferma che Ciullo sta facendo un buon lavoro su un organico peraltro interessante. Il bravo direttore Lo Giudice deve solamente arricchire la rosa, specialmente nel settore difensivo per far affrontare il campionato alla squadra stabiese da protagonista autentica, non solo per centrare nuovamente gli spareggi play-off.

Il tabellino

Alessandria: 1 Nordi, 2 Sosa, 3 Sabato, 4 Loviso, 5 Morero, 6 Sirri, 7 Boniperti (19’ st 17 Marras), 8 Mezavilla, 9 Marconi (23’ st 18 Bocalon), 10 Branca, 11 Fischnaller (36’ st 16 Nicco). A disposizione: 12 Vannucchi, 13 Picone, 14 Manfrin, 15 Spighi, 19 Iunco. All. Giuseppe Scienza

Juve Stabia: 1 Russo, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 Maiorano, 5 Polak, 6 Liotti, 7 Arcidiacono, 8 Carrotta (42’ st 19 Palma), 9 Ripa, 10 Nicastro (32’ st 18 Vella), 11 Gomez (16’ st 16 Gatto). A disposizione: 12 Mennella, 13 Romeo, 14 Mileto, 15 Carillo, 17 Buondonno, 20 Caserta. All. Salvatore Ciullo

Arbitro: Daniele Minelli della sez. AIA di Varese

Assistenti: Giorgio Schenone della sez. AIA di Genova e Riccardo Di Fiore della sez. AIA di Aosta

IV Ufficiale: Gianluca Manganiello della sez. AIA di Pinerolo

Marcatore: 11’ st Loviso (A)

Ammoniti: Sosa (A), Ripa (JS), Marras (A)

Angoli: Alessandria 2, Juve Stabia 2

Recuperi: 0’ pt, 3’ st

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