«

»

Giu 05

Dal coma…al Taekwondo!

La vita è un attimo fugace ma è giusto viverla fino in fondo indipendentemente dai nostri errori.

Oggi il valore di essa, molto spesso, è messa in discussione dai nostri giovani che non apprezzandone a fondo la vera essenza trascurano di coltivare questo grande dono che ci viene dato.

Situazioni come quella di Nunzio ti fanno capire appieno che l’essere umano è un tutt’uno con la vita dalla quale non può distaccarsi ed alla quale è legato da quel filo sottile che è la coscienza.

Per coloro che non sono informati sulla situazione del nostro caro amico ricordiamo sinteticamente che a seguito di vicissitudini, che abbiamo avuto modo di specificare in un precedente articolo, allo stesso venne diagnosticato un “coma vegetativo” irreversibile. Diagnosi questa che mise nello sconforto totale i suoi genitori i quali non si arresero e grazie al loro impegno quotidiano, unitamente a grandi (innanzitutto per la loro umanità) professionisti come il Dr. Tommasino e la splendida fisioterapista Regina, siamo giunti alla realtà odierna che ha sovvertito la nefasta diagnosi.

La visita che gli ho fatto oggi era iniziata con mia grande titubanza e timore visto che la volta precedente Nunzio era immobile sul letto ed a stento muoveva gli occhi e digrignava i denti. Quella volta gli portai una cintura nera e delle foto di quando era ragazzo oggi invece portavo con me una speranza cioè quella di poterlo vedere migliorato unitamente ad un colpitore di taekwondo ed al ciondolo/ricordo del raduno taekwondoka. Ma il più bel regalo lo faceva lui a me difatti prende il ciondolo dalle mie mani e lo stringe senza mollarlo. Ed ancora su sollecitazione dei suoi ecco che effettua con me le parate del taekwondo sul colpitore: alta, bassa e con una velocità inusitata e facendo schioccare il colpitore. Ed infine il momento per me più emozionante ovvero la sua mano contratta e rigida che con una leggerezza inusitata carezza il mio volto dopodiché l’avvicinare la mia guancia alle sue labbra ed ecco un sottilissimo e silenzioso bacio che proviene dalla sua sofferente anima e che mi rallegrerà il cuore per la vita.

Il mio reportage non termina qui, difatti tutti i suoi amici vogliono essere messi al corrente degli enormi progressi,
ed ecco che i suoi genitori che si sono industriati con dei cartelli mi fanno vedere come lui muovendo la mano verso il SI oppure il NO riesce a farsi capire, inoltre come è capace di distinguere le cose passando la mano sui vari cartelli delle foto delle sue nipotine distinguendole ed infine il prendere la pallina ed imbucarla nelle mani del padre. Il Dr. Tommasino mi faceva presente che ora la problematica maggiore erano le gambe che avevano perso la muscolatura e che anche se reagiva alle sollecitazioni nervose non potevano effettuare il movimento richiesto. Ma chi sa forse il “miracolo” si ripeterà e chissà forse la prossima volta sarò foriero nuovamente di “buona novella”.

Il nostro Taekwondo è stata la molla per questi progressi? Forse ma, certamente, come ho sempre detto esso è parte di noi e non ci mollerà mai e ce lo ritroveremo con noi ovunque andremo o dovunque ci ritroveremo!

 ASSDC KORYO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*