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Mag 04

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Vigor Lamezia

Lo Stabia riesce a battere la Vigor Lamezia in una gara, che ha regalato sei reti, due legni, un rigore e l’ammonizione pesante di Jiday, una delle note dolenti, che la squadra di Savini dovrà dimostrare di assorbire nell’ultima e decisiva gara di Benevento. (risultati e classifica qui).

Il tecnico stabiese ha adottato un 4 4 2 più coperto a centrocampo perché privo degli esterni con Romeo in difesa al posto dello squalificato Migliorini, Jiday, La Camera, Maiorano e Bombagi a sostegno delle punte Ripa e Di Carmine.

Nel primo tempo lo Stabia non ha brillato, ma ha avuto in Bombagi e Jiday due grandi protagonisti, che hanno mostrato il meglio nell’azione, che ha portato l’italo nigeriano a colpire una clamorosa traversa con un bel tiro da fuori area dopo la rete realizzata dallo stesso ex attaccante della Reggina con freddezza davanti al portiere Forte. In precedenza sempre Bombagi aveva costretto l’estremo difensore calabrese ad una grande parata su un calcio di punizione dal limite, mentre la Vigor Lamezia si era portata diverse volte in fase offensiva, mostrando una buona condizione atletica e di aver meritato la salvezza, conquistata peraltro con ampio anticipo.

Nella ripresa addirittura la Vigor ha trovato il gol del pari con un felice inserimento di testa del difensore Di Bella, mettendo in difficoltà uno Stabia che ha cominciato ad accusare stanchezza a centrocampo con Maiorano e gli altri colleghi di reparto. Ancora una volta è dovuto salire sugli scudi Bombagi che ha servito un grande assist per la testa di Ripa, che ha riportato lo Stabia in vantaggio, realizzando la sua decima rete in campionato, decisamente un buon risultato se si considera che la punta, denominata Spider, trovava con Pancaro pochissimo spazio. L’inserimento di Nicastro per un affaticato Maiorano ha dato più vivacità alle azioni d’attacco dello Stabia, che ha avuto con Di Carmine un paio di occasioni per chiudere la gara al cospetto di una Vigor, che ha impensierito la difesa stabiese soprattutto con Montella e lo stesso Improta, fratello di Riccardo, ex attaccante della squadra di Castellammare ai tempi felici della serie cadetta. Come a Melfi Samuel Di Carmine ha dimostrato di non avere un grande senso del gol, colpendo un palo clamoroso davanti a Forte e sprecando un altro paio di favorevoli occasioni, mente Savini decideva di far uscire Ripa per fare entrare Carrozza. La Vigor, dopo aver messo paura a Pisseri e ai tifosi del Menti in alcune circostanze, ha trovato il pareggio con un felice contropiede di Montella, abile a trafiggere il portiere stabiese, dopo esservi involato in una ripartenza, che ha mostrato le pecche difensive dello Stabia. A questo punto Savini sì è giocato giustamente pure la carta Gomes, mentre il tecnico Erra è stato costretto ad inserire il portiere di riserva Mercurio per l’infortunio di Forte e Jiday si faceva ingenuamente ammonire per un fallo a centrocampo che gli costerà la squalifica per la gara decisiva di Benevento. Dunque è stato Nicastro l’eroe stabiese, che ha segnato all’inizio del recupero il gol del terzo vantaggio che tiene in corsa lo Stabia per accedere ai play-off promozione con una grande conclusione, sulla quale però sia i difensori che lo stesso portiere Mercurio sono sembrati molto poco attenti. Ingenuo è stato pure il fallo su Carrozza in piena area, che permette allo Stabia di battere un altro rigore dopo il clamoroso e gravissimo doppio errore di Di Carmine a Melfi e la scelta di farlo battere a Gomes dimostra che è aperta la corsa per il nuovo rigorista della squadra stabiese, che torna a segnare quattro reti in una gara di campionato al Menti dopo il poker con l’Ischia in coppa Italia.

Le vittorie delle concorrenti dirette, specialmente del Matera con il Melfi e della Casertana con il Savoia, tengono ancora sulla corda la squadra di proprietà di Manniello che per essere sicura di disputare i play-off deve vincere anche a Benevento, che con la vittoria di Cosenza ha conquistato matematicamente il secondo posto. La squadra sannita, il cui direttore sportivo è lo stabiese Di Somma, uno degli artefici del grande Stabia degli anni passati, ha mancato la promozione diretta, perdendo il duello con la Salernitana di Lotito, ma la società vorrà riproporre gli stregoni come la grande favorita degli spareggi, per accedere lo stesso in serie B, anche se dalla porta di servizio, per cui difficilmente lo Stabia potrà aspettarsi regali.
Verificheremo se anche le altre squadre in lotta per i play-off avranno vita difficile nell’ultima giornata in programma sabato 9 maggio con inizio in contemporanea per tutte alle ore 17 30, un giorno di primavera che si annuncia particolarmente caldo ed appassionante.

Il tebellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 La Camera (45’ st 18 Gomez), 5 Polak, 6 Romeo, 7 Maiorano (25’ st 17 Nicastro), 8 Jidayi, 9 Ripa (34’ st 16 Carrozza), 10 Bombagi, 11 Di Carmine. A disposizione: 12 Santurro, 13 Jefferson, 14 Liotti, 15 Burrai. All. Marco Savini
Vigor Lamezia: 1 Forte (39’ st 12 Mercuri), 2 Rapisarda, 3 Di Marco (27’ st 14 Pirelli), 4 Filosa, 5 Di Bella (37’ st 15 Maglia), 6 Gattari, 7 Improta, 8 Scarsella, 9 Del Sante, 10 Puccio, 11 Montella. A disposizione: 13 Spirito, 16 Voltasio, 17 De Giorgi, 18 Catalano. All. Alessandro Erra

Arbitro: Valerio Colarossi della sez. AIA di Roma 2

Assistenti: Nello Grieco della sez. AIA di Macerata e Domenico Campitelli della sez. AIA di Termoli

Marcatori: 30’ pt Bombagi (JS), 7’ st Di Bella (VL), 12’ st Ripa (JS), 44’ st Montella (VL), 46’ st Nicastro (JS), 50’ st rig. Gomez (JS)
Ammoniti: Del Sante (VL), Cancellotti (JS), Bombagi (JS), Montella (VL), Jidayi (JS), Rapisarda (VL), Gomez (JS)

Angoli: Juve Stabia 5, Vigor Lamezia 4

Recuperi: 0’ pt, 5’ st

Note: spettatori 1502 per un incasso totale di € 9.843,00 (paganti 1124 per un incasso di € 7.221,00; abbonati 378 per una quota di € 2.622,00)

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