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Apr 18

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Salernitana

Logo StabiAmoreLo Stabia batte la capolista, dimostrando il suo valore soprattutto in un primo tempo dove ha rischiato di sommergere di gol la Salernitana, ma la vittoria nel derby aumenta il rammarico per un campionato, che avrebbe potuto vedere la squadra di Castellammare combattere fino alla fine per il primo posto e quindi per la promozione diretta in B. (risultati e classifica qui).

Il tecnico Savini ha avuto il merito di cambiare modulo, dando spazio a Ripa in attacco, ma sta anche dimostrando di gestire con maggiore oculatezza di Pancaro i cambi durante la gara, per far gestire meglio alla squadra il risultato e questo anche quando come oggi è costretto a rinunciare per infortunio a due elementi fondamentali in attacco come Di Carmine e Gammone.


Davanti ad un pubblico appassionato, numeroso e corretto, seppure diviso da una dichiarata rivalità sportiva, e colorato nelle coreografie, splendida quella della curva stabiese, così come aveva auspicato l’associazione StabiAmore in una richiesta di appello, subito recepita dall’assessore allo sport e dallo stesso Sindaco, lo Stabia si è ritrovato in vantaggio alla prima occasione della gara con un colpo di testa di Jiday, su un calcio piazzato preciso di Contessa, che alla fine sarebbe risultato senza dubbio uno dei migliori in campo. Ma se le occasioni di Nicastro e Carrozza, che sostenevano Ripa e Bombagi in attacco, fossero andate a segno, lo Stabia avrebbe potuto chiudere il tempo con un punteggio favorevole molto più largo. Clamorose soprattutto quella del palo di Nicastro sulla cui respinta Ripa si fa anticipare da un difensore e il tentativo di Carrozza, che non riesce a concludere e neanche a superare in dribbling il portiere Gori, autore peraltro di un ottimo intervento in precedenza sullo stesso Nicastro. Insomma lo Stabia con il ritrovato Jiday e l’affidabile La Camera a centrocampo e la solita difesa a quattro in difesa davanti al bravo Pisseri ha nettamente dominato la scena nel primo tempo, lasciando alla Salernitana solo una punizione pericolosa dal limite e un paio di conclusioni neutralizzate facilmente dal portiere stabiese.

Nella ripresa la squadra allenata da Menichini che nel derby d’andata a Salerno riuscì a rimontare lo Stabia, ma solo con la complicità degli errori di Pisseri in porta e quelli di Pancaro dalla panchina, riesce a rendersi pericolosa, ma non da mai l’impressione di essere una formazione superiore a quella stabiese, che infatti ribatte con alcune azioni offensive, che avrebbero potuto concedere il gol del raddoppio, sempre con Carrozza e Nicastro protagonisti, ma anche con qualche buono spunto di Bombagi, che manca la porta su una bella punizione dal limite, davvero di un soffio. Gli ingressi di Negro, Cristea e Mendicino da parte salernitana per rafforzare l’azione offensiva e quelli di Maiorano per Jiday, Caserta per Carrozza e nei minuti finali di Romeo per Cancellotti per dare maggiore dinamismo al centrocampo e rinforzare la fase difensiva da parte stabiese, finiscono per dare ragione a Savini, che ancora una volta si dimostra più abile di chi lo ha preceduto in panchina.
Il legno colpito nel finale da Gabionetta con un bel tiro dalla media distanza non può cambiare il giudizio su una gara vinta meritatamente e nettamente dallo Stabia, ben oltre lo striminzito punteggio, che comunque avvicina ai play-off, mettendo pure nel mirino il secondo posto del Benevento, che però perdendo a Matera, costringe nello stesso tempo gli stabiesi a non sottovalutare la rimonta dei lucani.

In attesa della prossima sfida di Melfi che si giocherà nel giorno della festa della Liberazione alle ore 17 30, in contemporanea con tutte le altre gare come le altre due giornate finali, mi piace sottolineare il ritorno del grande pubblico al Menti, che con un tifo caloroso ed incessante ha dimostrato di essere già pronto per le gare degli spareggi play-off promozione.
Non è utopia ora pensare di rinverdire i fasti di un recente passato, in vista della stessa ultima gara in quel di Benevento, oltretutto con un precedente fortunato che riscalda i cuori stabiesi.

 Il tabellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti (45’ st 13 Romeo), 3 Contessa, 4 La Camera, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Nicastro, 8 Jidayi (21’ st 16 Maiorano), 9 Ripa, 10 Bombagi, 11 Carrozza (36’ st 15 Caserta). A disposizione: 12 Santurro, 14 Liotti, 17 Burrai, 18 Gomez. All. Marco Savini

Salernitana: 1 Gori, 2 Tuia, 3 Franco, 4 Pestrin, 5 Lanzaro, 6 Bocchetti (1’ st 16 Negro), 7 Colombo, 8 Moro, 9 Calil (21’ st 17 Cristea), 10 Gabionetta, 11 Bovo (30’ st 18 Mendicino). A disposizione: 12 Russo, 13 Trevisan, 14 Pezzella, 15 Favasuli. Leonardo Menichini

Arbitro: Pietro Dei Giudici della sez. AIA di Latina

Assistenti: Ilie Rizzato della sez. AIA di Rovigo e Francesco Rossini della sez. AIA di Padova

Marcatore: 2’ pt Jidayi (JS)

Ammoniti: Tuia (S), Nicastro (JS), Bocchetti (S), Carrozza (JS), Colombo (S), Pestrin (S)

Angoli: Juve Stabia 3, Salernitana 4

Recuperi: 1’ pt, 3’ st

Note: Giornata Gialloblù, 3.924 paganti per un incasso di € 42.469,00

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