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Apr 12

PALLAVOLO MASCHILE: Amoruso “Campionato significativo per l’Italbed Stabia”

Il palleggiatore della serie D maschile descrive gli ultimi battiti della stagione

Negli ultimi incontri decisivi, sia quello col San Giorgio che con l’Alberti, avete chiuso con dei 3-2, in un certo senso regalati e che comunque vi hanno recato problemi a chiusura di questo campionato. A cosa è stato dovuto? Calo di attenzione?

Siamo arrivati fin troppo carichi, non siano riusciti ad incanalare la tensione in agonismo ed abbiamo avuto bisogno di un paio di schiaffi per svegliarci prima di iniziare a giocare. Non siamo stati bravi ad approfittare dei momenti buoni per fare punti importanti. Non posso recriminare nulla agli ultimi due tie-break giocati contro squadre, le uniche,  di un certo livello. Devo invece fare un appunto sui risultati di partite come quella disputata contro l’Olimpica Avellino, Intramontes (rispettivamente terzultima e penultima in classifica) a cui pure abbiamo lasciato un punto di rilievo e la sconfitta casalinga contro l’Altamarea, solo sesta.

C’era forse già l’idea di essere passati, di essere arrivati in serie C ?

Io personalmente non ho colto queste sensazioni, poiché ognuno le ha dentro di sé e non le fa facilmente trasparire. Per quanto mi riguarda e, come credo, per gli altri più esperti, non ci si  sente già sicuri di un risultato fin quando non l’hai acquisito ed il campo l’ha dimostrato in entrambe le occasioni.

Per te che, causa lavoro, hai potuto allenarti poco, hai forse notato delle pecche tecniche particolari, sia individuali che collettive?

Nulla che dipendesse dagli allenamenti perché quando ti ritrovi al tie-break, quando giochi in un botta e risposta  fino al decimo, undicesimo punto, sono gli episodi che fanno la differenza e proprio quelli ci hanno condannato. Purtroppo se capiti al quinto set con una rotazione sfavorevole nel momento topico della partita e perdi un paio di colpi di seguito, la fiducia comincia a calare e  non è facile  alzare la testa, poi riprenderti e addirittura rimontare in quanto il margine di recupero è minimo. Arrivati al 13° punto il passo dalla sconfitta è breve .

Che stato d’animo serpeggia nel gruppo ?

Personalmente non ho ancora digerito la situazione, non perché sia ancora scottato dalla sconfitta in sé, quanto piuttosto da tutta la serie di episodi negativi che abbiamo avuto durante il campionato. Pensare di avere un solo punto di distacco, quando ne abbiamo persi almeno sette-otto per strada, brucia.  Come detto anche al coach però ci credo ancora, fino alla fine, perché la matematica non ci condanna.

Vi è stato detto qualcosa prima o dopo la partita, in stile “Ogni maledetta Domenica”?

No , nulla di ciò. Siamo una squadra abbastanza matura per cui non abbiamo avuto bisogno di fare colloqui del genere. La voglia di riscatto è tanta così come  è tanta la delusione soprattutto nei più piccoli. Lasciamo tutto a quest’ultima partita e vediamo come evolve la situazione. Noi dobbiamo solo pensare a fare bottino pieno, tranquilli, puliti, senza pensare agli altri campi, evitando distrazioni per conoscere i risultati altrui, facendo la nostra partita. Se poi arrivano buone notizie, ben vengano. Nel frattempo dobbiamo anche difendere il nostro terzo posto, dove ci troviamo ad un solo punto dall’Alberti. Posizione  importantissima perché ci permetterebbe anche un ripescaggio. Certo la vittoria sul campo è tutt’altra cosa, ma ora dobbiamo guardarci le spalle.

Un bilancio su questo campionato. Più pro o contro?

Per me si tratta di un bilancio estremamente positivo e parlo della squadra nel suo insieme in relazione alla stagione sportiva. Tanti si sono affacciati per la prima volta a questa categoria e le defezioni settimanali sono state parecchie,e  vuoi per infortuni, vuoi per lavoro , mai abbiamo potuto fare allenamento tutti insieme. In virtù di ciò i risultati raggiunti sono stati davvero buoni anche se si poteva fare meglio.

Credi di aver lasciato e/o insegnato qualcosa ai più giovani del tuo gruppo?

Gli ho insegnato sia a vincere che a perdere (ride), visti gli scontri diretti che ci hanno visto sconfitti. E perdere così fa male. Spero di aver lasciato in loro la cattiveria agonistica, perché in uno sport che non è di contatto, fa una grande differenza.  Se si affronta la partita con la giusta grinta ed attenzione e soprattutto con la voglia di mettere in difficoltà l’avversario, sportivamente parlando, credo si sia  fatto il 50%  del proprio dovere. Tecnica e tattica vanno poi a completare un discorso che, per me è per lo più mentale. In parte  questo si è  visto in Pasquale Mestizia, il giovanissimo libero che forse meno di tutti, tra i più piccoli, ha avuto spazio in questo campionato. Nonostante le sue lacune tecniche, credo abbia acquisito questa cattiveria in campo. De Santis  si è cimentato in un ruolo non suo ( al palleggio ) pensando magari dapprima a non sbagliare e poi ad incattivirsi e approcciarsi alla partita con un’ottica diversa è difficile. Giannone ha ancora da crescere tanto : dove centra il colpo non rischia, per un timore che deve imparare a lasciarsi dietro regalando tanto agli avversari.

Voi “senatori”,  il vostro futuro ed eventuali innesti che faresti.

Sarebbe la cosa più bella per me giocare una serie C con un organico tutto interno, a  costo zero, ripetendo un’esperienza già fatta anni fa e che ci regalò e regalò alla società grandi soddisfazioni. Non mi pronuncio su nessun nome e su nessuna nuova entrata ma devo fare un elogio al capitano Ciro Alminni, che mi ha piacevolmente sorpreso, in quanto nel suo cambio di ruolo ha fatto davvero un gran lavoro, dando un grosso aiuto. Ritengo sia stata la sorpresa più bella del campionato. Per l’organico dell’anno prossimo lascio tutto nelle mani della dirigenza. Io stesso potrei essere in discussione.

Un augurio alle ragazze, che a breve disputeranno i play off per la serie D.

È un’ ottima squadra in difesa, con grande regia, eccellenti centrali ed opposto. Unica pecca l’attacco di banda che ha i suoi momenti no. L’augurio è che vincano questi playoff, cosa su cui non ho alcun dubbio, vista l’esperienza anche delle titolari. Ci apprestiamo a festeggiare un’altra promozione in casa VBS, sperando siano due. Anche se i miracoli raramente accadono.

Addetto stampa VBS

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