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Apr 11

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Savoia – Juve Stabia

Logo StabiAmoreFino a poche ore dall’inizio del derby hanno tenuto banco due questioni, quella dei tifosi del Savoia, che hanno protestato per la decisione del Prefetto di far entrare al Giraud solo gli abbonati, mettendo addirittura a rischio l’inizio della gara e la rescissione del contratto di Lepiller con un probabile sfondo a luci rosse.
Purtroppo la gara si è giocata al cospetto di pochi intimi, quando la tradizione ha previsto per questo tipo di sfide sempre migliaia di spettatori, facendo riflettere sui problemi di organizzazione e di ordine pubblico che attanagliano il nostro povero calcio, ma almeno i calciatori in campo dopo un brutto inizio, hanno saputo assicurare un discreto spettacolo.

(risultati e classifica qui).

L’allenatore stabiese, ex numero due di Pancaro e anche ex trainer di calcio a 5, ha dovuto fare a meno degli squalificati Bombagi e Maiorano, optando per il 4 4 2 con Caserta e La Camera centrali, Gammone e Nicastro esterni a sostegno delle ritrovate punte Di Carmine e Ripa.
Papagni invece ha cercato di cambiare un po’ le carte, inserendo Ferrante in attacco, preferendolo a Di Piazza al posto dell’infortunato D’Appolonia, per cercare di battere lo Stabia per la prima volta nella sua carriera.

Dopo la prima mezzora piena di interruzioni per falli e problemi ad una delle bandierine dei calci d’angolo e pure l’infortunio a Gammone con l’entrata al suo posto di Carrozza, c’è stata la traversa di Migliorini con un colpo di testa toccato da Gragnaniello e successiva respinta sulla linea su conclusione di Di Carmine, dalla quale è scaturita la ripartenza del Savoia che ha trovato il gol con un conclusione spettacolare di Ferrante che ha sorpreso Pisseri, pescando il jolly di un colpo simile a quelli che faceva Marco Van Basten.
Lo Stabia ha avuto il merito di ripartire subito alla ricerca del pari, trovandolo con un bel colpo di testa di Ripa su angolo, mentre da una parte e dall’altra ci sono state le azioni per andare ancora a segno nel finale di tempo.

La ripresa è stata ancora più intensa e ricca di emozioni, subito con il neo entrato Di Piazza per Ferrante, che ha sbagliato una chiara occasione da rete, ma anche lo Stabia non è stato da meno, rendendosi più volte pericoloso, specie sugli sviluppi dei calci piazzati con Caserta e Ripa sugli scudi, un fatto che smentisce ancora una volta clamorosamente le scelte compiute da Pancaro in precedenza. All’altro cambio di Papagni che ha inserito Saric a centrocampo, ha risposto la buona mossa di Savini che ha voluto dare intensità e dinamismo con l’ingresso di Jiday per Nicastro e i fatti gli hanno dato ragione. Infatti il problema dello Stabia non è tanto trovare la via della rete, che con gli attaccanti e gli altri calciatori offensivi che si ritrova, può giungere in qualsiasi momento, ma quello di fare filtro e contrastare le iniziative avversarie nella parte nevralgica del campo. Ancora una volta su un piazzato di La Camera Migliorini impegna severamente Gragnaniello, la cui respinta però è ribadita in rete da Ripa, che dimostra l’opportunismo di un attaccante di razza, meritando la palma di migliore in campo e una successiva seppur virtuale standing ovation nell’ultimo cambio deciso da Savini, che come contro l’Aversa inserisce trapattoniamente il difensore Liotti.
La gara diventa emozionante perché entrambe le squadre possono segnare in diverse circostanze e Pisseri riesci a compiere una parata importante, negando il gol ancora a Di Piazza, mentre Di Carmine e Carrozza imperversano assieme a Caserta nelle azioni di marca stabiese. Proprio nell’ultimo minuto di recupero Carrozza con una stupenda azione personale in contropiede, riesce a realizzare la terza rete, che chiude un derby ricco ed interessante, nonostante la tensione della classifica, che reclamava per entrambe tre punti davvero importanti con l’obiettivo di raggiungere i propri obiettivi.

A sole quattro giornate dal termine della stagione regolare lo Stabia si avvicina ai play-off, ma la concentrazione non può calare assolutamente, considerando che sabato prossimo al Menti con inizio alle ore 15, sarà di scena la grande Salernitana di Lotito, la prima della classe del girone più combattuto della Lega Pro e sarebbe davvero bello vincere un altro derby al cospetto di un avversario questa volte ben più forte e potente, che potrà avere pure il conforto dei suoi tifosi.
Da ultimo però voglio augurarmi che non solo con la Salernitana, ma anche nella prossima sfida tra Stabia e Savoia, da disputarsi peraltro in categorie importanti, possa esserci la cornice del pubblico appassionato che anima entrambe le città confinanti.

Il tabellino

Savoia: 1 Gragnaniello, 2 Verruschi, 3 Sirigu, 4 Checcucci, 5 Riccio, 6 Cremaschi (36′ st 17 Partipilo), 7 Boilini, 8 Pizzutelli, 9 Ferrante (5′ st 18 Di Piazza), 10 Scarpa (12′ st 15 Saric), 11 Leonetti. A disposizione: 12 Volturo, 13 Mercadante, 14 Giordani, 16 Sanseverino. All. Aldo Papagni
Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 La Camera, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Nicastro (20′ st 16 Jidayi), 8 Gammone (32′ pt 17 Carrozza), 9 Ripa (39′ st 14 Liotti), 10 Caserta, 11 Di Carmine. A disposizione: 12 Santurro, 13 Romeo, 15 Burrai, 18 Gomez. All. Marco Savini
Arbitro: Alessandro Caso della sez. AIA di Verona

Assistenti: Marco Chiocchi della sez. AIA di Foligno e Nicola Fraschetti della sez. AIA di PerugiaMarcatori: 34′ pt Ferrante (S), 42′ pt e 25′ st Ripa (JS), 48′ st Carrozza (JS)

Ammoniti: Checcucci (S), Boilini (S), Ferrante (S), Migliorini (JS), Sirigu (S), Leonetti (S).

Espulso: 28′ st Volturo (S) dalla panchina

Angoli: Savoia 5, Juve Stabia 8

Recuperi: 5′ pt, 3′ st

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