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Mar 12

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Cosenza

Logo StabiAmoreLo Stabia gioca male e pareggia a stento contro una formazione di bassa classifica come il Cosenza, che peraltro aveva eliminato la squadra di Pancaro dalla coppa Italia di Lega Pro, ma nel disastro si salvano Di Carmine, che realizza il dodicesimo gol in campionato, e Pisseri che compie una parata decisiva nel finale. (risultati e classifica qui).

Il contestato tecnico stabiese decide un inserimento nuovo per settore rispetto alla gara di Lecce, Cancellotti in difesa, Caserta a centrocampo e Lepiller in attacco al posto di Romeo, Burrai e Nicastro, che ha avuto il grave lutto della madre, ricordato nel minuto di raccoglimento iniziale, insieme alla tragica scomparsa del giovane arbitro di Torino.

Nel primo tempo lo Stabia, pur non brillando per niente, ha avuto però un paio di occasioni importanti con Carrozza e Lepiller, che ha fatto un grave errore nel tiro su splendido assist di Di Carmine, mentre il Cosenza di Roselli si è limitato a controllare con qualche spunto dello stabiese De Angelis.

Nel secondo tempo però la squadra calabrese è stata molto più propositiva con la complicità di uno Stabia arruffone ed inconcludente, che è riuscito a pareggiare solo per la bravura di Di Carmine e Pisseri. Il cambio, deciso ad inizio ripresa da Pancaro, di Burrai per Caserta ha reso la squadra meno ordinata, favorendo le giocate offensive del Cosenza, che è passato in vantaggio con Cesca nei minuti iniziali, sfruttando un clamoroso errore di Jiday.
Un tocco di tacco un tantino fortunato di un Lepiller, ancora lontanissimo dalla migliore condizione, ha favorito il pareggio stabiese, frutto comunque di una grande giocata del solito Di Carmine, abilissimo nello girarsi spalle alla porta e fulminare l’incolpevole Ravaglia. Hanno lasciato perplessi anche i cambi seguenti decisi da Pancaro, non tanto nella scelta di far uscire gli esterni offensivi Lepiller e Carrozza, oggi entrambi piuttosto in ombra, ma in quella di preferire Bombagi a Gomez come punta da affiancare a Di Carmine, assieme a Gammone, considerando comunque le assenze di Ripa, Nicastro ed Aveni. Lo Stabia ha perso lucidità, ritmo ed intensità, palesando un preoccupante calo fisico ed è stato il Cosenza ad andare più vicino alla vittoria nel finale con Statella, il cui tiro però è stato ben parato da Pisseri. Oltre al buon De Angelis, anche gli altri ex stabiesi del Cosenza, Ciancio e Calderini, entrato al posto di Cesca, hanno fatto una discreta ripresa, meritando un pareggio che non può invece accontentare i tifosi stabiesi, che dopo aver tifato con generosità encomiabile per la propria squadra per tutta la gara, hanno sonoramente contestato alla fine calciatori e tecnico.
In effetti lo Stabia è finito da tempo in una pericolosa fase di involuzione di gioco e di risultati, che dopo aver portato la squadra fuori dalla lotta per il primo posto, rischia di tenerla ai margini anche di quella per gli spareggi play-off, facendo ritenere utile, oserei dire necessaria, una svolta dal punto di vista tecnico, per rimettersi in carreggiata e lottare fino alla fine per un traguardo alla portata della rosa allestita dalla dirigenza stabiese.

Ora bisogna capire se ci saranno decisioni o ultimatum all’allenatore in vista del prossimo turno previsto per domenica pomeriggio alle 14.30 ad Aprilia contro la Lupa Roma degli stabiesi Cascone e Del Sorbo, squadra non irresistibile, ma di un livello simile al Cosenza, che oggi ha fatto fare un’altra brutta figura allo Stabia dopo l’eliminazione ai quarti di finale di coppa Italia.

Tabellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 Caserta (1′ st 15 Burrai), 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Carrozza (25′ st 16 Bombagi), 8 Jidayi, 9 Di Carmine, 10 La Camera, 11 Lepiller (15′ st 17 Gammone). A disposizione: 12 Santurro, 13 Romeo, 14 Ioio, 18 Gomez. All. Giuseppe Pancaro.

Cosenza: 1 Ravaglia, 2 Corsi, 3 Ciancio, 4 Arrigoni, 5 Tedeschi, 6 Carrieri (12′ st 13 Serpieri), 7 Fornito (39’ st 15 Criaco), 8 Caccetta, 9 Cesca (30′ st 18 Calderini), 10 De Angelis, 11 Tortolano. A disposizione: 12 Saracco, 14 Zanini, 16 Statella, 17 Chidichimo. All. Giorgio Roselli.

Arbitro: Fabio Piscopo della sez. AIA di Imperia.

Assistenti: Marco Scatragli e Marco Pancioni, entrambi della sez. AIA di Arezzo.

Marcatori: 2′ st Cesca (C), 6′ st Di Carmine (JS)

Ammoniti: La Camera (JS), Di Carmine (JS), Burrai (JS), De Angelis (C)

Angoli: Juve Stabia 7, Cosenza 5

Recuperi: 0′ pt, 5′ st

Note: spettatori 904 per un incasso totale di € 8.486,00 (paganti 526 per un incasso di € 5.864,00; abbonati 378 per una quota di € 2.622,00). Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’arbitro Luca Colosimo, tragicamente scomparso lo scorso 8 marzo. Unitamente, è stata ricordata la mamma del calciatore Francesco Nicastro. I giocatori della Juve Stabia sono scesi in campo con il lutto al braccio, indossando una maglia per esprimere il proprio sostegno morale nei confronti del compagno colpito da un lutto così grave.

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