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Mar 07

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Lecce – Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia non riesce ad approfittare delle gravi assenze a centrocampo del Lecce tra squalifiche ed infortuni e tiene solo un’ora bene il campo per capitolare purtroppo nella ripresa, dove Pancaro decisamente stasera non ha convinto sui cambi.
Anche il fatto di aver preferito Romeo a Cancellotti è stata una scelta discutibile, forse Pancaro ha voluto premiare la squadra che ha vinto facilmente a Messina. Le condizioni viscide del campo di gioco del Via del Mare per le forti piogge hanno reso la gara molto più fisica che tecnica, e lo Stabia tutto sommato nel primo tempo ha tenuto bene gli avversari, che non sono mai riusciti ad impensierire seriamente Pisseri. Il portiere stabiese è stato autore peraltro di ottimi interventi nella ripresa soprattutto sulle conclusioni di Moscardelli, autentico trascinatore dei salentini, in particolare è stato prodigioso su un suo colpo di testa in piena area.

Lo Stabia nel primo tempo ha tirato in porta solo con La Camera, che ha telefonato all’attento Caglioni, che poi nel finale ha dovuto preoccuparsi di bloccare a terra una punizione insidiosa di Burrai, decisamente troppo poco per poter sperare di strappare un risultato positivo a Lecce. Onestamente non mi hanno convinto tutte e tre le sostituzioni, la prima quella di Ripa per un Di Carmine poco pericoloso, ma sempre abile nel tenere palla e a fare salire la squadra, la seconda quella di Bombagi per un La Camera stasera abbastanza propositivo e determinato e la terza quella dell’ex di turno Carrozza al posto di un Gammone generoso e sicuramente più nel vivo del gioco di un abulico Nicastro, rimasto in campo invece fino alla fine. Non si poteva sperare che i centrali difensivi supportati da Romeo e Contessa e a centrocampo dagli interditori Jiday e Burrai tenessero fino alla fine e così il tiro di Lepore da fuori area, che ha deciso la gara non può essere considerato un episodio sfortunato, bensì il naturale epilogo di una gara giocata troppo sulla difensiva con un evidente calo di concentrazione e di intensità nella seconda parte della ripresa.

Ora per evitare di essere raggiunti non solo dal Lecce, ma anche dalle altre concorrenti nella lotta per i play off promozione bisogna subito riprendere a vincere, a cominciare dalla gara del turno infrasettimanale di mercoledì prossimo alle 15 al Menti contro il Cosenza, squadra con la quale lo Stabia è uscito ignominiosamente nei quarti di Coppa Italia. Il Lecce di Bollini invece ha dimostrato di essere tutt’altro che bollito anche senza il centrocampo titolare, l’infortunio iniziale di Sacilotto e la scelta di tenere fuori la stella Miccoli, che seppure a fine carriera conserva ancora il suo fascino, mentre lo Stabia deve comprendere che non può cullarsi su quanto di buono fatto in precedenza, ma lottare con maggiore determinazione su ogni pallone se vuole realmente recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.

Il tabellino

Lecce: 1 Caglioni, 2 Mannini, 3 Lopez, 4 Diniz, 5 Vinetot, 6 Sacilotto (12’ pt 13 Beduschi), 7 Doumbia (13’ st 17 Embalo), 8 Lepore, 9 Moscardelli, 10 Herrera, 11 Gustavo (39’ st 14 Di Chiara). A disposizione: 12 Scuffia, 15 Parlati, 16 Manconi, 18 Miccoli. All. Alberto Bollini

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Romeo, 3 Contessa, 4 Burrai, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Nicastro, 8 Jidayi, 9 Di Carmine (9’ st 18 Ripa), 10 La Camera (19’ st 14 Bombagi), 11 Gammone (31’ st 16 Carrozza). A disposizione: 12 Santurro, 13 Cancellotti, 15 Caserta, 17 Lepiller. All. Giuseppe Pancaro

Arbitro: Valerio Marini della sez. AIA di Roma 1

Assistenti: Christian Rossi della sez. AIA di La Spezia e Daniele Stazi della sez. AIA di Ciampino

Marcatore: 36’ st Lepore (L)

Ammoniti: Lopez (L), Moscardelli (L), Ripa (JS), Romeo (JS), Lepore (L), Di Chiara (L)

Angoli: Lecce 9, Juve Stabia 2

Recuperi: 2’ pt, 4’ st

Note: spettatori 3.612

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