«

»

Gen 06

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Benevento

Logo StabiAmoreLa gara dell’Epifania tra Stabia e Benevento era di fondamentale importanza per la testa della classifica e le due squadre hanno mostrato i loro pregi e difetti, alla fine è prevalso il cinismo e l’esperienza dei sanniti diretti dall’abile tecnico Fabio Brini che fu pure un ottimo portiere dell’Udinese. (risultati e classifica qui).

Prima della sfida e durante l’intervallo la società stabiese ha voluto ricordare il grande artista Pino Daniele, accogliendo la proposta dell’associazione StabiAmore, con la trasmissione sonora della sua musica, mentre ad inizio ripresa i tifosi della curva hanno voluto ricordare il maestro napoletano con uno striscione che recitava “dove ti potrò baciare nel traffico di Castellammare”, uno dei pezzi che ricorda la sua, la nostra terra.

Il primo tempo è stato dominato dalla squadra stabiese che però ancora una volta come contro la Salernitana e la Vigor Lamezia non ha saputo trovare il raddoppio, che avrebbe potuto mettere la gara sul binario giusto per vincere, permettendo agli avversari di venire fuori nella ripresa durante la solita e ormai preoccupante fase di rilassamento, un vero e proprio black out di gioco e temperamento.
Samuel Di Carmine prima di realizzare il gol con un bel pallonetto sul portiere in uscita ha mancato un paio di favorevoli occasioni e dopo il vantaggio stabiese, il francese Lepiller ha colto l’incrocio dei pali su un calcio piazzato dal limite e Bombagi non ha saputo cogliere un’altra favorevole opportunità per il raddoppio.
Il Benevento si è affacciato di rado nell’area avversaria, ma quando l’ha fatto ha dimostrato di avere le qualità per fare male ad una difesa stabiese oggi non proprio impeccabile.
La svolta si è avuta sui cambi dopo però che il Benevento avrebbe potuto sfruttare un clamoroso errore di Romeo, al quale ha rimediato molto bene Pisseri e lo stesso difensore stabiese ha colpito un’altra clamorosa traversa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Brini è stato più bravo di Pancaro perché, pur togliendo due punte come Marotta e Alfageme, ha inserito il salernitano Mazzeo tra le linee, che ha fatto il bello e il cattivo tempo nella difesa stabiese, favorendo entrambi le reti di Eusepi, il mattatore della ripresa che ha deciso la partita. Inserire Ripa al posto di Lepiller e poi solo nel finale Gammone e Vella per Nicastro e Bombagi non ha prodotto nessun risultato positivo, anzi lo Stabia ha perso completamente il bandolo del gioco anche per il netto calo fisico di Jiday e La Camera, i quali a parte il “vecchio” capitan Caserta non sembrano avere nella rosa sostituti all’altezza.

Il pareggio di Eusepi è stato molto simile al gol di Di Carmine, mentre il suo raddoppio ha evidenziato i soliti errori dei centrali difensivi e il centravanti del Benevento nell’occasione si è infortunato, uscendo poco dopo anche se felice per aver realizzato una doppietta davvero pesante, che permette alla sua squadra di raggiungere la Salernitana in testa alla classifica dopo la clamorosa sconfitta del Pinto di Caserta.

Lo Stabia invece dopo aver vinto cinque derby perde quelli più importanti contro Salernitana e Benevento che hanno dimostrato di essere in questo momento squadre più ciniche ed esperte di quella di Pancaro, che evidentemente comincia a pagare lo scotto del suo noviziato in panchina. Comunque non tutto è perduto, in fondo si è chiuso il girone d’andata a soli quattro punti dalla coppia di vertice data nettamente per favorita dai pronostici di inizio stagione e sabato pomeriggio contro il Catanzaro si potrà ricominciare a vincere, dimostrando che le vespe possono essere ancora fastidiose nella lotta per la promozione, nonostante i difetti emersi che devono però spingere la società a rafforzare la rosa nel mercato appena iniziato. Non si tratta di fare follie, basta prendere qualche buon elemento che possa fungere da rincalzo a centrocampo e sulle corsie difensive esterne e decidere se privarsi di un attaccante come Ripa che non si è inserito negli schemi di Pancaro, che a questo punto da parte sua farebbe bene però a rivedere la posizione di Bombagi sulle linee offensive che da Salerno in poi non ha dato i risultati sperati, tornando quindi al modulo precedente, un 4 3 3 elastico che tutto sommato stava dando i suoi frutti.

Il tabellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 La Camera, 5 Romeo, 6 Migliorini, 7 Nicastro (39’ st 16 Gammone), 8 Jidayi, 9 Di Carmine, 10 Bombagi (31’ st 17 Vella), 11 Lepiller (15′ st 18 Ripa). A disposizione: 12 Fiory, 13 Bacchetti, 14 Liotti, 15 Caserta. All. Giuseppe Pancaro

Benevento: 1 Piscitelli, 2 Celjak, 3 Pezzi, 4 Vitiello, 5 Lucioni, 6 Scognamiglio, 7 Campagnacci, 8 D’Agostino, 9 Eusepi (37’ st 13 Padella), 10 Alfageme (20′ st 17 Melara), 11 Marotta (20′ st 18 Mazzeo). A disposizione: 12 Pane, 14 Som, 15 Allegretti, 16 Agyei. All. Fabio Brini

Arbitro: Andrea Morreale della sez. AIA di Roma 1

Assistenti: Marco Chiocchi della sez. AIA di Foligno e Nicola Fraschetti della sez. AIA di Perugia

Marcatori: 18′ pt Di Carmine (JS), 28’ st e 30’ st Eusepi (B)

Ammoniti: Lucioni (B), Cancellotti (JS), Campagnacci (B)

Angoli: Juve Stabia 5, Benevento 1

Recuperi: 0′ pt, 5′ st

Note: 2.060 spettatori per un incasso di € 22.794,00; abbonati 378 per una quota di € 2.622,00.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*