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Dic 08

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Salernitana -Juve Stabia

Logo StabiAmoreAncora una volta la Salernitana prevale sullo Stabia ma, come nello spareggio del giugno del 1994, la sensazione maggiore nei tifosi stabiesi è che la squadra di Salerno vince perché è molto più forte e potente nei palazzi che dentro i campi da gioco.

La squadra di Pancaro ha fatto un ottimo primo tempo che poteva chiudere con un vantaggio molto più netto, ma nella ripresa ha fatto troppi errori, finendo per perdere una gara che tutto sommato avrebbe meritato di vincere. (risultati e classifica qui).

Il tecnico stabiese ha voluto cambiare lo schieramento tattico iniziale, escludendo l’esterno difensivo Cancellotti per inserire i centrali Polak, Migliorini e Romeo con Contessa sulla sinistra. Anche in attacco Pancaro ha cambiato schema e uomini con Bombagi a sostegno di Di Carmine, l’accompagnamento sulle corsie di Lepiller e Nicastro e i soliti Jiday e La Camera a centrocampo.

A tratti lo Stabia ha letteralmente dominato il campo, sovrastando la Salernitana sul piano del possesso palla e delle giocate offensive e la dimostrazione evidente è stato il gol di Migliorini che è giunto al termine di una splendida azione corale della squadra stabiese con la partecipazione attiva dei difensori centrali nell’area avversaria.

Lo Stabia ha avuto almeno altre quattro occasioni per segnare ancora, ma la più clamorosa di tutte è stata quella di Di Carmine che non è riuscito ad indirizzare bene di testa nella porta avversaria, mentre la Salernitana si è svegliata solo nel finale, costringendo Pisseri ad un buon intervento.

Nella ripresa è salito sugli scudi l’ex attaccante del Crotone Caetano Calìl, ma con la colpevole complicità dei difensori in particolare del portiere Pisseri, autore della sua peggiore partita con la maglia dello Stabia a cominciare dalla mancata uscita in occasione del gol del pareggio.

Lo Stabia però non si è perso d’animo, riuscendo a trovare dopo pochi minuti il gol del nuovo vantaggio con una bella conclusione di Nicastro in area di rigore, mentre ad inizio ripresa erano entrati Gomez per Lepiller e Gabionetta per Bovo. La Salernitana ha provato a creare pericoli, puntando quasi tutto sui traversoni sulla destra dalle parti di Romeo e trovando prima dell’erroraccio di Pisseri sul rigore anche un dubbio fallo di Migliorini in piena area. Nell’episodio del rigore per i granata il portiere stabiese avrebbe fatto bene a restare in porta e a lasciare intervenire il difensore sull’attaccante avversario, che era spalle alla porta e non avrebbe potuto creare grossi pericoli ed invece la sua uscita avventata è stata giustamente punita da un arbitro molto attento che ha lasciato perplessi solo nel successivo episodio del terzo gol della Salernitana. In effetti in occasione del gol successivo Pisseri mi è sembrato subire una carica, anche se nell’occasione gli è finito addosso pure un suo compagno prima che il pallone andasse in porta toccato ancora da Calil.

Onestamente questa volta non hanno convinto neppure i cambi di Pancaro che ha inserito Vella per Nicastro e troppo in ritardo Caserta per Jiday. Nonostante tutti questi errori lo Stabia ha avuto la possibilità di fare il terzo gol con Bombagi che ha fatto partire un paio di pericolose conclusioni dal limite per un pareggio che alla fine avrebbe potuto rispecchiare meglio quanto avvenuto in campo. In ogni caso non dobbiamo dimenticare tutto quello di buono fatto in precedenza dallo Stabia non solo nelle 14 gare consecutive senza sconfitte, ma anche in questa stessa, dove fino ad un certo punto ha praticamente dato una lezione di calcio alla prima della classe, che anche oggi ha dimostrato di essere forte e fortunata benchè sul piano del gioco non abbia ancora dato prova di essere la migliore in questo bel campionato dove anche Benevento, Lecce e Foggia non sono ancora tagliate fuori dalla conquista del primo posto.

In conclusione lo Stabia soccombe come risultato ma non sul piano del gioco, quindi tutto è ancora possibile fino alla fine della stagione anche se il vento sembra spirare nettamente in direzione Salerno, un vento potente che sembra nascere dai palazzi romani.

Il tabellino

Salernitana: 1 Gori, 2 Tuia, 3 Franco, 4 Pestrin, 5 Lanzaro, 6 Bianchi, 7 Colombo, 8 Favasuli, 9 Calil (28′ st 14 Giandonato), 10 Nalini, 11 Bovo (19′ st 17 Gabionetta). A disposizione: 12 Russo, 13 Trevisan, 15 Mounard, 16 Castiglia, 18 Mendicino. All. Leonardo Menichini
Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Romeo, 3 Contessa, 4 La Camera, 5 Polak, 6 Migliorini, 7 Nicastro (22′ st 16 Vella), 8 Jidayi (34′ st 15 Caserta), 9 Di Carmine, 10 Bombagi, 11 Lepiller (1′ st 17 Gomez). A disposizione: 12 Fiory, 13 Cancellotti, 14 Liotti, 18 Ripa. All. Giuseppe Pancaro

Arbitro: Marco Serra della sez. AIA di Torino

Assistenti: Giovanni Baccini della sez. AIA di Conegliano e Mauro Galetto della sez. AIA di Rovigo
Marcatori: 23′ pt Migliorini (JS), 2′ st Calil (S), 8′ st Nicastro (JS), 17′ st Calil rig. (S), 32′ st Gabionetta (S)
Ammoniti: Polak (JS), Migliorini (JS), Tuia (S), Pisseri (JS), Contessa (JS)
Angoli: Salernitana 4, Juve Stabia 5
Recuperi: 1′ pt, 4′ st

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