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Nov 16

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia – Foggia

Logo StabiAmoreLa gara tra Stabia e Foggia è stata bella e combattuta, ma costellata da errori, da una parte e dall’altra, anche dalla sponda arbitrale con il rammarico che senza il rigore e la prima espulsione, fischiate troppo frettolosamente, poteva essere una partita più godibile ed ordinata dal punto di vista tattico.
Quell’episodio dubbio favorevole allo Stabia paradossalmente si è rivelato benefico per la squadra pugliese allenata dall’ex fantasista del Napoli Roberto De Zerbi, che nella ripresa ha saputo trasformare la gara, meritando il risultato finale di parità. (risultati e classifica qui).

Questa volta invece non hanno convinto pienamente le scelte di Pancaro, da quelle iniziali con il centrale Jefferson, schierato come esterno difensivo destro, al posto dello squalificato Cancellotti, invece del sostituto naturale Liotti, ai cambi nel secondo tempo troppo ritardati e prevedibili.

Lo Stabia comunque anche prima dell’episodio discutibile del rigore e dell’espulsione del portiere Narciso ha avuto un paio di occasioni per passare in vantaggio con Bombagi e comunque dopo l’errore di Ripa dal dischetto che ha concluso a lato, pur spiazzando il portiere di riserva Micale entrato al posto dell’ex enfant prodige Sarno, ha continuato ad attaccare. Senza le incursioni di Cancellotti dalla destra ci ha dovuto pensare Contessa a fornire l’assist per Ripa, che ha trovato il suo sesto gol personale dopo il brutto errore sul rigore e lo Stabia è riuscito a chiudere il primo tempo con un vantaggio di un uomo e di una rete. 

Nella ripresa però la musica è clamorosamente cambiata, lo Stabia è calato di ritmo e il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica, ha preso a macinare gioco, trovando il modo addirittura di realizzare due reti con i bravi attaccanti Iemmello e Cavallaro e mettendo in mostra un eccellente Agnelli, ex stabiese autore del gol salvezza nello spareggio di ritorno dei play-out in quel di Acireale e di un gol nello storico derby vittorioso col Napoli, fino all’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo nel finale.

Mettere il recuperato Gammone al posto di Bombagi e poi Caserta per La Camera non è servito a molto anche perché lo stesso ex calciatore del Bari è stato espulso per un intervento che è sembrato solo da cartellino giallo e considerando l’episodio dello sfortunato palo finale Pancaro avrebbe fatto bene a inserire prima l’attaccante Gomez al posto di un deludente Jefferson e non aspettare gli ultimissimi minuti. Quindi il pareggio di un Di Carmine, oggi piuttosto in ombra, e favorito da un serie di errori foggiani compreso un tocco finale nella loro porta ha comunque evitato una sconfitta interna che sarebbe stata immeritata ed avrebbe compromesso una classifica che nelle zone alte rimane ancora equilibrata ed interessante dopo la vittoria della Salernitana e il pari della capolista Benevento nel derby di Pagani con lo stesso risultato dello Stabia.

I tifosi stabiesi alla fine hanno applaudito la squadra che comunque ha fatto un buon primo tempo ed un discreto finale di gara anche se il rammarico di aver perso due punti è stato grande, considerando gli errori commessi da Ripa sul rigore ma anche in altre circostanze e da Di Carmine che nel primo tempo avrebbe potuto fare il raddoppio e nella ripresa fornire un comodo assist allo stesso Spider Ripa, e la grande parata di Micale sullo stesso bomber stabiese amante della ragnatela ed un paio di altre clamorose occasioni oltre il beffardo palo finale. Onore comunque ad un Foggia tignoso, che nella ripresa ha impressionato per la capacità di tenere la palla e rendersi pericoloso, nonostante l’inferiorità numerica e archiviando questa strana gara in cui ci sono stati davvero troppi errori Pancaro deve concentrarsi subito sul prossimo impegno di Aversa per recuperare punti contro una squadra fanalino di coda che, dopo il pari odierno a Messina, merita maggiore attenzione e ulteriore rispetto.

 Il tabellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Jefferson (44’ st 18 Gomez), 3 Contessa, 4 La Camera (22′ st 15 Caserta), 5 Romeo, 6 Migliorini, 7 Vella, 8 Jidayi, 9 Ripa, 10 Bombagi (15′ st 17 Gammone), 11 Di Carmine. A disposizione: 12 Fiory, 13 Polak, 14 Liotti, 16 Osei. All. Giuseppe Pancaro.
Foggia: 1 Narciso, 2 Bencivenga, 3 Agostinone, 4 Agnelli (30′ st 16 Sicurella), 5 Loiacono, 6 Grea (23′ 13 Altobelli), 7 D’Allocco, 8 Quinto, 9 Iemmello, 10 Cavallaro, 11 Sarno (19′ pt 12 Micale). A disposizione: 14 Curcio, 15 Sainz-Maza, 17 Leonetti, 18 Bollino. All. Roberto De Zerbi

Arbitro: Marco Piccinini della sez. AIA di Forlì

Assistenti: Davide Argentieri della sez. AIA di Viterbo e Stefano Squarcia della sez. di Roma 1

Marcatori: 37′ pt Ripa (JS), 7′ st Iemmello (F), 28′ st Cavallaro (F), 32′ st Di Carmine (JS).

Ammoniti: Agostinone (F), Jidayi (JS), La Camera (JS), Caserta (JS), Iemmello (F), Quinto (F).

Espulsi: 17′ pt Narciso (F), 34’ st Gammone (JS).

Angoli: Juve Stabia 6, Foggia 0

Recuperi: 1′ pt, 5’ st

Note: 19′ pt Ripa (JS) sbaglia un calcio di rigore.

Spettatori: 1.588, per un incasso di € 15.860,70; abbonati 378, per una quota di € 2.622.

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