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Ott 12

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Messina

Logo StabiAmoreDopo questo pareggio con il Messina, a mio avviso, il bicchiere della gara dello Stabia è mezzo pieno perché la squadra ha creato molte occasioni, dimostrando di valere le zone alte della classifica contro avversari che invece pensavano solo a difendersi, ma che hanno avuto la fortuna di passare subito in vantaggio. (risultati e classifica cliccando qui).
Castellammare questa sera ha sfatato uno dei luoghi comuni del calcio, quello della mancanza di memoria e di riconoscenza verso i suoi attori, tributando grandi applausi prima e dopo la gara al grande ex, Giorgio Corona, che da par suo ha voluto ricambiare l’affetto con un fascio di fiori in ricordo del tifoso stabiese Nino e con la mancata esultanza in occasione del suo gol, in apertura di gara.
Il bel gol di re Giorgio è sembrato viziato da un fallo di mani dello stesso attaccante del Messina, che però ha dimostrato che l’età calcisticamente vetusta diventa un elemento poco rilevante per chi sa dare del tu al pallone e riesce a sentire la porta avversaria.

Lo Stabia di Pancaro ha reagito cercando la replica con i calci piazzati di La Camera e Vella e le conclusioni di Ripa, apparso poco lucido sotto rete anche per i postumi di problemi fisici, ma quello che ha deluso maggiormente è stato Bombagi, schierato da Pancaro sul fronte offensivo sinistro al posto del sofferente Gammone. Anche Di Carmine è apparso sotto tono nel primo tempo, per poi migliorare nel gioco e nell’intensità nella ripresa, senza però riuscire a brillare particolarmente, mentre la squadra siciliana allenata dall’altro ex Grassadonia ha cominciato ad avere un atteggiamento speculativo, arrivando a difendersi anche con diversi falli e tantissime perdite di tempo, che hanno indotto l’arbitro ad ammonire dopo appena mezzora il portiere Iuliano, autore peraltro di ottime parate, soprattutto su Ripa.

Nella ripresa Pancaro è corso ai ripari, inserendo Gammone, anche se non al meglio della condizione fisica, al posto di un deludente Bombagi, che ha mostrato scarsa incisività offensiva, al contrario di Vella, decisamente il migliore della squadra stabiese per la qualità e l’impegno mostrato dal primo all’ultimo minuto, oltre ad una splendida punizione calciata sulla traversa. La svolta vera però è stata l’ingresso in campo di capitan Caserta al posto di La Camera perché era necessario trovare nuove soluzioni in attacco, anche ricorrendo alle conclusioni dalla distanza e il calciatore reggino, che ci teneva a battere il Messina, dopo aver preso le misure con un tiraccio dai trenta metri ha trovato il pareggio con una bellissima punizione ben oltre il limite dell’area di rigore, sorprendendo per una volta il bravo Iuliano.

Prima del gol del pari la porta messinese sembrava stregata con tante occasioni sprecate dallo Stabia o fermate alla grande dal portiere, ma dopo la prodezza balistica di Caserta lo Stabia ha avuto la possibilità anche di vincere giocando gli ultimi minuti della gara in superiorità numerica dopo l’espulsione di un difensore, che ha costretto Grassadonia ha mandare in campo De Bode, scuola Genoa, un altro ex calciatore stabiese, al posto di Corona per una disperata difesa nei minuti finali e di recupero.

L’unico appunto che mi sento di muovere a Pancaro è quello di non aver tentato la mossa del ghanese Osei in campo, magari al posto dell’ammonito Jiday, per tentare di vincere come aveva fatto con successo nel derby di Pagani. Voglio però ribadire che il bicchiere stabiese è mezzo pieno perché è stato importante comunque muovere la classifica anche con un solo punto in una gara contro una squadra tignosa, che è stata seguita al Menti da molti tifosi messinesi, festanti, per aver conquistato un risultato importante contro una squadra stabiese che ha dimostrato di valere i primi posti. Hanno fatto dunque bene i tifosi della curva alla fine a tributare grossi applausi alla squadra perché lo Stabia sta disputando gare generose ed importanti, che potrebbero portarla in lotta con le altre squadre della testa della classifica ed è stato giusto pure applaudire Giorgio Corona, sostituito da De Bode dopo l’espulsione, anche se il suo gol iniziale è costato due punti persi che fino al pari di Caserta erano addirittura tre.

La gara di domenica prossima contro il Lecce sempre al Menti sono sicuro che ci confermerà lo stato di ottima salute e allora lo Stabia si potrà permettere di non ottenere il massimo dei punti nella doppietta casalinga con grande serenità, perché il bello potrà venire nel finale della stagione.

Il tabellino

Juve Stabia: 1 Pisseri, 2 Cancellotti, 3 Contessa, 4 La Camera (24′ st 15 Caserta), 5 Romeo, 6 Migliorini, 7 Vella, 8 Jidayi, 9 Ripa, 10 Bombagi (1′ st 17 Gammone), 11 Di Carmine. A disposizione: 12 Fiory, 13 Jefferson, 14 Liotti, 16 Osei, 18 Gargiulo. All. Giuseppe Pancaro
Messina: 1 Iuliano, 2 Benvenga, 3 Silvestri, 4 Bucolo, 5 Altobello, 6 Stefani, 7 Orlando (35′ st 16 Paez Martinez), 8 Nigro, 9 Corona (40′ st 17 De Bode), 10 Bonanno (7′ st 18 Pepe E.), 11 Damonte. A disposizione: 12 Lagomarsini, 13 Donnarumma, 14 Izzillo, 15 Pepe V. All. Gianluca Grassadonia

Arbitro: Niccolò Pagliardini della sez. AIA di Arezzo Assistenti: Christian Greco e Giampiero Urselli, entrambi della sez. AIA di Taranto

Marcatori: 4′ pt Corona (M), 30′ st Caserta (JS)

Ammoniti: Nigro (M), Bucolo (M), Iuliano (M), Jidayi (JS), Benvenga (M), Pepe E. (M), Caserta (JS), Pepe V. (M)

Espulso: 39′ st Benvenga (M)

Angoli: Juve Stabia 14, Messina 2

Recuperi: 0′ pt, 5′ st

Note: 1.992 spettatori, per un incasso di € 19.752; abbonati 378 per una quota di € 2.622.

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