«

»

Mar 25

SUBBUTEO: Risultati International Open 2014 del Real Celeste Stabiae

International Open 2014 all’Helios Village. Vince il ricordo di un gioco che non tramonta.

L’uomo non smette di giocare quando invecchia, ma invecchia perché smette di giocare. All’interno dell’impianto che ospita la kermesse dell’International Open Roma 2014 sono quasi tutti adulti. Adulti che non hanno alcuna voglia di smettere di giocare.

E allora si resta giovani, almeno nell’animo. Oltre venti squadre si sono date appuntamento nell’ultimo weekend all’Helios Village per l’ennesimo torneo internazionale di calcio da tavolo. A prima impressione sembrerebbero tutti degli eterni Peter Pan, bambini con la carta d’identità appesantita che restano abbracciati alla leggerezza dell’adolescenza. Presto si comprende che non c’è alcuna sindrome del fanciullino, ma l’unico motore che muove tutto è la passione, una passione intensa che parte da lontano, vissuta intensamente per anni, sopravvissuta a fidanzate e mogli, spesso trasmessa ai figli.

Un panno verde, due porte e ventidue miniature. E il sogno può cominciare. Basta un pizzico di immaginazione, e il tavolo da gioco diventa come per incanto San Siro, l’Olimpico, il Santiago Bernabeu, Anfield, dove tutto diventa possibile, dove ognuno insegue il proprio scudetto, la propria Coppa dei Campioni, il proprio Mondiale. All’Helios Village si comincia presto, alle dieci tutti sono pronti con la propria valigetta professionale che racchiude un mondo; sogni e spensieratezza, speranze e strumenti del mestiere, come gli straccetti e il liquido per lucidare le basi delle miniature, la limetta per le unghie, la colla in caso di estrema necessità.

E poi ci sono le squadre. Ogni giocatore ne porta almeno un paio, i più altezzosi ne hanno almeno tre. Alcuni scendono in campo con i colori del cuore, altri preferiscono adeguarsi alla moda, con meravigliose formazioni “decal”, riproduzioni che sarebbe opportuno definire opere d’arte. Le preferenze si dividono tra formazioni italiane e squadre straniere, ma passando tra i tavoli emerge anche un po’ di nostalgia. Maradona è ancora lì, con la sua fascia di capitano ben salda sul braccio sinistro e la maglia numero dieci, ma c’è anche Nesta in versione biancoceleste insieme a Nedved, Veron e Salas. E c’è anche l’allenatore della Juventus Antonio Conte che, grazie al miracolo del Subbuteo, continua a correre sul prato verde con la maglia bianconera addosso.

Nella giornata di sabato si è giocato il torneo a squadre. Molte le formazioni romane, come la S.S.Lazio TFC, il Club Calcio da Tavolo, le Fiamme Azzurre e il Black Rose 1998, ma tante le formazioni che sono arrivate da lontano peer rispondere all’appuntamento come l’S.C Bagheria, l’S.C. Sanremo, l’A.C. Perugia Subbuteo, la Salernitana, il Grosseto, il Black & Blue Pisa, il Subbuteo Club Ascoli. Ogni squadra è stata impegnata contemporaneamente su quattro tavoli, il risultato finale è stato determinato sommando i risultati delle partite dei quattro giocatori. Nel torneo a squadre si è imposta la squadre delle Fiamme Azzurre di Roma che ha battuto in finale il CCT Roma. La REal Celeste Stabiae viene eliminata purtroppo al girone con sconfitte con Black Rose’98 e CCT Roma, inutile la vittoria per 3-1 contro Picchio che non è valsa il passaggio al turno successivo.

Ieri è stata la volta del torneo individuale. Nell’Open si è imposto Juan Noguera delle Fiamme Azzurre che in finale ha battuto il compagno di squadra Niki Napolitano. Nella categoria veterani la vittoria è andata a Mauro Manganello di Black and Blue Pisa che ha battuto per 4-0 Calonico del S.C. Sanremo. Simone Tivelli della S.S.Lazio ha vinto il torneo di consolazione contro Silveri delle Fiamme Azzurre. Biancocelesti ancora a premio con il successo di Lorenzo Bonomo nel torneo Under 15. Infine il piccolo Lorenzo Maresca del C.C.T. Eagles Napoli si è imposto nella categoria Under 12 battendo in finale Di Francesco. Nell’Open unico portacolori del club è Matteo De Simone che non va oltre il girone di qualificazione.

Mario Banditelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*