«

»

Feb 08

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Reggina

Logo StabiAmoreLo Stabia fallisce l’occasione per rimettersi in corsa per la salvezza, un po’ per sfortuna, ma molto per l’esasperato tatticismo mostrato da Pea nel volere gestire la gara per provare solo nei minuti finali a trovare il guizzo vincente. (per visualizzare la classifica clicca qua).

Nel primo tempo infatti la squadra stabiese schierata sempre nella stessa maniera nel modulo e negli uomini si limita a tenere la palla, soprattutto nella sua metà campo e, complice l’atteggiamento assolutamente remissivo della Reggina del duo tecnico Gliardi, Zanin, la gara si trascina tra stanchezza e sbadigli, se non fosse per due tentativi uno di Falco che coglie la parte superiore della traversa e uno di Zampano, che trova il portiere Pigliacelli pronto nella risposta. Nel finale del tempo si infortuna Ghiringhelli e Pea stranamente decide di non sostituirlo, rischiando di favorire le giocate degli avversari che, però come lo Stabia, si accontentano di mantenere lo 0-0 prima di entrare negli spogliatoi.

Il rischio di Pea poteva giustificarsi con un cambio di modulo nella ripresa e l’inserimento di un giocatore dalle attitudini offensive e invece Pea di nuovo stupisce in negativo inserendo il difensore Di Nunzio al posto del discusso e infortunato Ghiringhelli, chiamato il “Ghiro” per le sue frequenti dormite difensive.

La gara naturalmente non cambia perché l’assetto tattico della squadra stabiese è troppo attendista e se ne accorgono anche i due tecnici reggini che decidono di inserire la punta Dumitru per provare a fare un po’ di più in fase offensiva. Pea, però riesce ad avere un’intuizione felice, decidendo di fare entrare l’ultimo acquisto Di Nardo al posto di Djiby, oggi finalmente più reattivo, proprio prima di un calcio piazzato in fase d’attacco, che dopo pochi secondi dal suo ingresso è stato finalizzato con un preciso colpo di testa nella rete reggina proprio dall’attaccante pescato dall’Ischia, ma con un discreto passato a Padova e Cittadella nella serie cadetta. A questo punto il Menti pregusta la vittoria della speranza, sperando nella capacità della squadra di tenere il risultato, ripartendo con rapidi contropiedi, ma purtroppo lo Stabia inizia a calare nei suoi uomini migliori Caserta e De Falco a centrocampo e Falco e Zampano in attacco, permettendo alla Reggina di avanzare in modo troppo deciso e pericoloso, anche se lo Stabia avrebbe potuto chiudere la gara se la palla di Di Carmine non fosse finita sulla traversa, dopo una bella azione combinata con Zampano.

Non si capisce perché non sia entrato Giandonato per rafforzare la zona mediana, mentre i tecnici Gagliardi e Zanin indovinano i cambi con Gerardi e Sbaffo, che saranno protagonisti nell’occasione del pari che sorprende la difesa stabiese e pure il bravo e attento Benassi, che contro la sua ex squadra del girone d’andata, ha fatto un’ottima partita. Infatti dopo il gol del pari la Reggina manca in un paio di occasioni il gol della vittoria, proprio grazie agli interventi di Benassi che compie due grandissime parate sulle conclusioni proprio dell’ex ascolano Sbaffo, che le scorse stagioni Braglia e Di Somma avrebbero voluto nello Stabia. Pea nei minuti finali si decide a fare entrare Sowe al posto di Contini per tentare la carta della disperazione, ma penso che nella situazione disastrosa di classifica nella quale si trova lo Stabia, sarebbe stato giusto giocare di più in attacco, dando maggiore minutaggio ai calciatori d’attacco come il gambiano, ma anche agli stessi Parigini e Di Nardo, che nel finale ha sul piede un’altra occasione per segnare una storica e clamorosa doppietta. Purtroppo Sowe tarda a passargli la palla, rendendo per l’attaccante napoletano più difficile la conclusione e al portiere Pigliacelli più facile la parata. La gara nei quattro minuti di recupero assegnati da Di Paolo, un arbitro che non porta fortuna allo Stabia, ma che espelle il reggino Lucioni nel finale con un sorprendente rosso diretto, diventa appassionante e avvincente perché in ogni azione ci sarebbe potuta essere la rete decisiva, un fatto che in condizioni tattiche differenti e con scelte diverse degli uomini avrebbe potuto consentire allo Stabia di segnare qualche gol in più degli avversari.

Quello che aumenta maggiormente il rammarico dei tifosi è il fatto che nella zona bassa alcune squadre sembrano aspettare lo Stabia. Una tattica eccessivamente difensivistica può portare a raccogliere pareggi, che però servono a poco nel tentativo di compiere la rimonta in classifica, per cui giusti alla fine gli applausi dei tifosi ai calciatori che non hanno demeritato, ma quelli stessi applausi non possono essere rivolti al tecnico che ha dato l’impressione di cercare la vittoria con soluzioni troppo scolastiche in un momento che, invece richiede più coraggio anche a costo di rinunciare dall’inizio all’amato modulo.

Tabellino

JUVE STABIA-REGGINA 1-1

 

JUVE STABIA – 3-5-2 – Benassi; Ghiringhelli (45′ Di Nunzio), Lanzaro, Contini (90′ Sowe); Zampano, Djiby (63′ Di Nardo), De Falco, Caserta, Liviero; Falco, Di Carmine. a disposizione: Viotti, Ciancio, Baraye, Giandonato, Suciu, Parigini. Allenatore: Pea

 

REGGINA 4-3-3 – Pigliacelli; Adejo, Lucioni, Ipsa, Barillà (81′ Sbaffo); Strasser (66′ Gerardi); Maicon, Dall’Oglio, Pambou, Fischnaller (59′ Dumitru); Di Michele. a disposizione: Zandrini, Di Lorenzo, Frascatore, Contessa, Foglio, Maza. Allenatore: Gagliardi

 

Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano. Assistenti: Alessandro Raparelli di Albano Laziale e Stefano Liberti di Pisa. IV Ufficiale: Luigi Nasca di Bari.

Marcatori: 18′ st Di Nardo (JS), 39′ st Gerardi (R)
Angoli: Juve Stabia 4, Reggina 3

Ammoniti: Ipsa (R), Zampano (JS)
Espulso: Lucioni (R) al 44′ st
Recuperi: 1′ pt; 4′ st

Note: paganti 1.040 per un incasso di 8.168,00 €; abbonati 1.569 per una quota di 15.141,25 €

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*