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Dic 08

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Bari

Logo StabiAmoreLo Stabia anche senza Braglia continua a non vincere, mettendo in luce sempre gli stessi difetti e la consueta buona dose di sfortuna che l’ha accompagnata anche in questa gara pareggiata contro un Bari non certo irresistibile. (per visualizzare risultati e classifica clicca qua)

Pea non ha voluto privarsi di Mezavilla a centrocampo, confermando Calderoni in porta e schierando Martinelli, Di Nunzio e Murolo in difesa con Zampano e Vitale sulle corsie esterne e il capitano brasiliano assieme a Suciu e Scozzarella sulla mediana, schierando in attacco Baraye a sostegno di Sowe.

Dopo appena tre minuti di gioco lo Stabia è passato in vantaggio sull’asse Zampano Sowe che, risulteranno alla fine di gran lunga i migliori, in grado di mettere Baraye nelle condizioni di segnare con una certa facilità. La gara sembra mettersi per una volta nelle condizioni migliori per ottenere dopo quasi otto mesi una vittoria interna anche perché Fulvio Pea è un tecnico che predilige il gioco di rimessa, tenendo la squadra molto coperta e attenta in fase difensiva.

Nel primo tempo lo Stabia tiene bene il campo, anche se soffre un po’ nella zona di Vitale e Suciu per le continue incursioni di Defendi, che tiene in apprensione i tifosi che ancora una volta non hanno mancato di far sentire il loro affetto alla squadra, e riesce a rendersi pericolosa in contropiede con Sowe, molto abile a creare le condizioni per il raddoppio, che però non riesce a realizzare per un errore nella conclusione solo davanti al portiere barese Guarna. 

Lo stesso Sowe nella ripresa incanta il pubblico del Menti con delle giocate davvero pregevoli e cogliendo un palo clamoroso di giustezza, che come nelle gare precedenti in azioni analoghe avrebbe meritato una sorte migliore. Invece ancora una volta lo Stabia viene punito oltre i suoi stessi demeriti, subendo il gol del pareggio con un tiro non irresistibile che ancora una volta può essere ritenuto un errore del portiere senza timore di offendere l’attaccante barese Marotta che è entrato al posto dello juventino Beltrame che anche a Castellammare non ha per nulla incantato. In precedenza il tecnico del Bari, Alberti che vanta un passato da calciatore nel Castel di Sangro dei miracoli come faro del centrocampo, ha inserito gli esperti Polenta e Sabelli, passando ad un modulo più offensivo con tre punte con il citato cambio di Marotta al posto del giovane ma spento trequartista Beltrame. Pea invece ha cambiato Baraye per Diop e l’ottimo ma stanco e acciaccato Sowe con Parigini, subendo il gol del pari poco dopo le sostituzioni e dimostrando poco coraggio con l’ultima mossa che è stata l’ingresso di Doninelli per uno Scozzarella ancora non al meglio, quando dagli spalti ci si aspettava Doukara per cercare il gol del nuovo vantaggio.

Lo Stabia ancora una volta ha avuto un calo netto nella ripresa contro una squadra che si mostrata atleticamente migliore anche se con poca qualità e diversi problemi come conferma la sua poco lusinghiera posizione in classifica. Ma la squadra di Castellammare anche con il nuovo tecnico Pea ha mostrato sempre gli stessi limiti, a cominciare da un portiere non irreprensibile, una difesa solo un pochino più ordinata ma abbastanza penetrabile, un centrocampo più coperto ma ancora pochissimo propositivo e un attacco che si affida esclusivamente alle giocate di rimessa di Baraye e soprattutto di un ottimo Sowe al quale manca però la concretezza per essere di categoria superiore. Completano il quadro dei difetti che fanno dello Stabia la cenerentola del campionato, le poche risorse disponibili in panchina e la sfortuna che continua a perseguitare la compagine del presidente Manniello, mentre come note positive voglio citare la presenza calorosa del pubblico e l’impegno di una squadra che non ha mollato perché in fondo le squadre avversarie non sono irraggiungibili, per cui è giusto conservare ancora la speranza della rimonta, che però risulta oggettivamente complicata, ma di questo ormai ne sono tutti convinti.

Tabellino

JUVE STABIA (3-5-2) Calderoni; Martinelli, Di Nunzio, Murolo; Zampano, Scozzarella (40’st Doninelli), Mezavilla, Suciu, Vitale; Baraye (24’st Diop), Sowe (27’st Parigini). A disp. Branescu, Ciancio, Viotti, Davì, Ghiringhelli, Doukara, All.Pea

BARI (3-4-3)  Guarna; Ceppitelli, Samnick (37’pt Polenta) Chiosa; Defendi, Fossati, Romizi, Calderoni (1’st Sabelli); Galano, Joao Silva, Beltrame (16’st Marotta). A disp. Pena, De Falco, Lugo Martinez, Statella, Fedato, Alonso. All.Alberti

ARBITRO: Ciampi di Roma 1

MARCATORI: 2’pt Baraye (J), 27’st Marotta (B)

AMMONITI: Galano (B), Defendi (B), Ceppitelli (B), Polenta (B), Fossati (B), Marotta (B)

 

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