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Nov 23

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Trapani

Logo StabiAmoreLo Stabia continua a perdere, dimostrando di essere una squadra molto limitata e da rifondare quasi completamente contro un Trapani frizzante in attacco, ma con una difesa non certo irresistibile. (per visualizzare risultati e classifica clicca qua)

Braglia ha voluto adottare un modulo quasi zemaniano con Calderoni in porta, Lanzaro e il redivivo Contini centrali con Ghiringhelli a destra e Zampano a sinistra, Vitale, Mezavilla e Jiday a metà campo con Parigini esterno a destra in appoggio alle punte Doukara e Sowe.

Il Trapani allenato da tempo da Boscaglia ha scelto di giocarsi la gara a viso aperto ed i fatti gli hanno dato ragione perché spesso le ripartenze siciliane hanno squarciato la difesa stabiese troppo alta in diverse occasioni e anche sul primo gol di Mancosu, che ha sorpreso Contini e ha saputo dribblare e infilare Calderoni. 

Giocare a quattro in difesa con Ghiringhelli, molto approssimativo come al solito e con un centrocampo con poca interdizione, che si lasciava scavalcare spesso e volentieri non è stata una scelta tattica felice e l’unica intuizione convincente è stata la scelta di Parigini che è stato il migliore dello Stabia insieme a Sowe, saltando l’uomo spesso e volentieri e creando diverse situazioni offensive interessanti. Purtroppo sul gol del raddoppio di Nizzetto su punizione c’è stata un’altra incertezza di Calderoni, apparso oggi abbastanza appannato come lo stesso capitan Mezavilla dal quale ci si aspettava che guidasse la squadra nella gara del possibile riscatto, ma hanno deluso molto anche Vitale, Doukara, Jiday e lo stesso Lanzaro che ha avuto la grave colpa di favorire il terzo gol del Trapani a pochi minuti di distanza dal gol stabiese, che è stato propiziato da Parigini e concluso in mischia da Sowe. Infatti l’ex difensore di Roma, Reggina e Real Saragozza dopo aver commesso un errore a centrocampo avrebbe dovuto fare un fallo tattico per evitare una pericolosa ripartenza del Trapani, che invece ha conquistato un calcio di rigore per un fallo di Contini, che è stato pure ammonito. Questo attaccante Mancosu che ha realizzato anche il rigore è un calciatore molto interessante che dimostra che a volte nelle serie inferiori si possono acquistare punte in grado di fare la differenza anche in B e Contini nel primo tempo non è riuscito a fermarlo quasi mai, inducendo Braglia a sostituirlo subito nella ripresa con il meno esperto ma più determinato Murolo.

 A mio avviso se il primo tempo si fosse chiuso con il vantaggio di misura della squadra siciliana lo Stabia avrebbe potuto anche ribaltare il risultato nella ripresa, invece nonostante l’impegno e una seconda frazione di stampo diverso c’è stato solo il gol di Sowe, che è stato l’ultimo ad arrendersi, ma non è bastato neanche per conquistare il pareggio. Braglia ha capito di aver fatto delle scelte sbagliate sia nel modulo che nella formazione, inserendo prima Diop al posto di Vitale e poi Suciu che aveva giocato benissimo il derby per un Jiday generoso, ma inconcludente. Le azioni più pericolose venivano sempre cominciate dal nazionale u21 Zampano che Braglia ha spostato sulla corsia destra e concluse poi da Parigini e Sowe, che ha costretto il portiere Nordi a una grande parata e ha pure sfiorato un altro gol prima di dare un senso al finale di gara con il gol del 3-2, che è stato forse il più bello. L’espulsione di Djuric, entrato nel finale, per una gomitata a Murolo ha dato una spinta ulteriore agli attacchi finali dello Stabia, che però non è riuscito a segnare, nonostante un ottimo assist di Parigini per la testa di Diop, che non ha saputo sfruttare l’intuizione del giovane di proprietà del Torino. Lo stesso Diop, molto atteso alla vigilia, non ha fatto molto quando è entrato e neanche con la mano è riuscito a segnare, cogliendo il palo, mentre ci sono dei dubbi in occasione dell’ultima occasione di Sowe, che in area si è ben liberato e poi con l’intervento della difesa trapanese è caduto, inducendo l’arbitro, il sig. Gavillucci di Latina, ad ammonirlo per simulazione, piuttosto che a fischiare il rigore.

La gara si chiude con un angolo della disperazione che ha portato anche Calderoni in area, ma l’impegno serve solo a dare dignità ad un’altra sconfitta, che avvicina lo Stabia ad una retrocessione che appare già a novembre come una triste ed inevitabile prospettiva, ma è pur vero che la speranza è l’ultima a morire.

Tabellino

Juve Stabia

Calderoni,  Vitale (10′ st 11 Diop),  Mezavilla, Ghiringhelli, Sowe, Zampano, Jidayi (13′ st 7 Suciu), Doukara, Lanzaro, Parigini, Contini (1′ st 6 Murolo) All. Piero Braglia

A disposizione: Viotti, Ciancio, Doninelli, Martinelli, Di Nunzio, Elefante

 

Trapani

Nordi, Garufo, Pagliarulo, Pirrone, Mancosu, Ciaramitaro, Martinelli, Nizzetto (40′ st 18 Djuric), Gambino (19′ st 8 Caccetta), Finocchio (14′ st 7 Basso), Rizzato. All. Roberto Boscaglia

A disposizione: Marcone, Abate,  Madonia, Pacilli, Vitale, Iunco.

 
 

Arbitro: Gavillucci di Latina. Assistenti: Bolano di Livorno, Mondin di Treviso. IV Ufficiale: Dei Giudici di Latina.

Ammoniti: Contini (JS), Nordi (T), Zampano (JS), Basso (T), Caccetta (T), Murolo (JS), Diop (JS), Martinelli (T)

Espulso: Djuric (T) al 43′ st

Marcatori: 17′ pt Mancosu (T), 28′ pt Nizzetto (T), 34′ pt Doukara (JS), 38′ pt Mancosu (T) rig., 22′ st Sowe (JS)

Recupero: 1′ pt; 5′ st

Note: 450 paganti, per un incasso di € 6.174, più la quota abbonati.

 

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