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Nov 18

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Avellino vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia perde pure il derby al Partenio, che si conferma tabù per le vespe, che non hanno sfigurato al cospetto dell’Avellino, diventato ora capolista assieme all’Empoli e al Palermo. (per visualizzare risultati e classifica clicca qua)

Non è stata una bella gara come ci si poteva aspettare e forse si è andato oltre anche le previsioni, considerando che lo spettacolo è stato davvero modesto. Una nota di merito va allo sponsor dello Stabia, che ha deciso di rinunciare al marchio sulle maglie per dare spazio alla solidarietà per i disastrati delle Filippine, mentre ci si aspettava un comportamento più corretto da parte dei tifosi, una parte dei quali si è lasciata andare a comportamenti censurabili, che sarebbe stato giusto evitare.

Rastelli è riuscito ad avere la meglio sul collega più esperto Braglia, per aver saputo gestire meglio la fase iniziale e quella conclusiva dei due tempi, dimostrando di poter diventare un allenatore importante, a cominciare proprio da questa stagione dove in coppa Italia potrebbe avere persino la soddisfazione di misurarsi allo Juventus Stadium contro i campioni d’Italia di Conte.

Braglia invece ha dimostrato di non poter fare i miracoli con una rosa lacunosa e con poca esperienza, specialmente nel reparto offensivo, puntando ancora sul modulo 4 3 1 2, con Calderoni in porta, Lanzaro e Contini centrali con Ghiringhelli e Vitale sugli esterni, Mezavilla, Jiday e Scozzarella a centrocampo e Baraye alle spalle delle punte Sowe e Doukara. 

Il gol di Schiavon dopo sette minuti è stato ancora una volta causato da un errore di posizione di Ghiringhelli, apparso anche al Partenio un calciatore molto limitato dal punto di vista tecnico tattico, ma per gran parte del primo tempo lo Stabia ha avuto l’assoluto dominio del campo, riuscendo però a rendersi pericoloso solo in due circostanze con Sowe e Doukara. Il possesso palla della squadra di Braglia è stato netto quanto sterile con poche soluzioni offensive per la scarsa vena di Baraye e Scozzarella e il poco movimento di Doukara, che ha fatto rimpiangere l’assente Di Carmine, mentre sono stati discreti Jiday, Mezavilla e Sowe con i difensori che hanno contenuto gli attaccanti irpini solo in parte. Nell’occasione del corner sul quale è scaturito il raddoppio dell’Avellino c’è l’ombra di un fallo di Castaldo, che è stato poi lesto a mettere dentro, confermando di attraversare un momento di grazia come spesso gli era accaduto anche quando giocava con la squadra stabiese.

Nella ripresa lo Stabia non ha smesso di attaccare, ma con gli stessi deludenti esiti del primo tempo e Braglia ha inserito il giovane Parigini al posto di Jiday e poi Suciu per il deludente Scozzarella nel tentativo di dare più dinamismo alla squadra, riuscendoci però parzialmente anche per la risposta di Rastelli che ha mandato in campo Massimo per D’Angelo, dimostrando di badare al sodo con una certa flemma. Braglia invece non è riuscito ad evitare l’espulsione da parte dell’arbitro Baracani, che ha cercato di gestire una gara difficile, fischiando il meno possibile, ma ancora una volta non ha diretto in modo convincente. In contropiede è stato ancora una volta Castaldo ad andare vicino al gol, cogliendo una clamorosa traversa dopo una coraggiosa deviazione di Lanzaro, mentre il cannoniere bulgaro Galabinov ha cercato la conclusione sui calci piazzati o con tiri dalla distanza, ma è stato Suciu a centrare la porta dell’ex stabiese Seculin, riaprendo la gara a dieci minuti dal termine.

Il finale è stato convulso per i tanti cartellini gialli, un rosso a Baraye, l’ingresso di Martinelli per un inguardabile Ghiringhelli e poi quello di Soncin per favorire gli applausi del pubblico di casa a Castaldo, ancora una volta grande protagonista, ma soprattutto c’è stata la melina finale dell’Avellino che ha saputo bene nascondere la palla agli stabiesi. All’ultimo minuto di recupero lo Stabia ha avuto l’occasione per pareggiare con una palla vagante in area sulla quale hanno avuto il torto di tentare la conclusione contemporaneamente sia il frizzante Sowe, che l’ancora appannato Doukara, nonostante la ritrovata forma fisica.

Per lo Stabia sarebbe servita una vittoria, ma anche il pari avrebbe reso felici i tanti stabiesi, giunti al Partenio nella speranza di rimontare in classifica dal desolante ultimo posto. Uscire dalla zona retrocessione dopo questa ulteriore sconfitta diventa un’impresa sempre più maledettamente complicata, considerando anche il ritmo tenuto dalle concorrenti dirette. Insomma come ha detto anche Vincenzo D’Amico nella trasmissione rai novantesimo minuto per lo Stabia sembrerebbe finita, se non fosse però che bisogna considerare la grande volontà dell’ambiente e dello stesso Braglia di rimanere in serie B, per cui non è ancora detta l’ultima parola.

 

Tabellino

AVELLINO-JUVE STABIA 2-1 

 

AVELLINO: Seculin, Bittante, Peccarisi, Pisacane, Fabbro, D’Angelo (1’st Massimo ), Arini, Schiavon, Millesi, Castaldo (44’ st Soncin), Galabinov.

JUVE STABIA: Calderoni, Ghiringhelli (39’ st Martinelli), Lanzaro, Murolo, Vitale, Scozzarella (24’ st Suciu), Mezavilla, Jidayi (9’ st Parigini), Baraye, Doukara, Sowe.

ARBITRO Baracani di Firenze

RETI 6’ Schiavon (Av), 44’ Castaldo (Av), st 35’ Suciu (JS)

AMMONITI Lanzaro, Castaldo, Fabbro, Scozzarella, Murolo, Schiavon

ESPULSI Piero Braglia allenatore della Juve Stabia al 26’, Baraye per doppia ammonizione al 43’ della ripresa

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