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Nov 16

Ecco il pronostico di Avellino vs Juve Stabia con l’analisi pre-gara del Presidente di StabiAmore

Dopo la prestazione convincente col Modena, compromessa però da un brutto secondo tempo con i soliti errori e anche con un preoccupante calo atletico, lo Stabia è chiamato alla prima vittoria allo stadio Partenio della sua storia calcistica nel derby contro l’Avellino. 

La squadra irpina anche in questa stagione è condotta in modo brillante ed egregio da Massimo Rastelli, tecnico che alla sua prima esperienza fu capace di vincere il campionato, seppure di seconda divisione, anche a Castellammare, dove aveva appena chiuso la sua bella carriera da calciatore. Dopo giorni di incertezza sull’orario di domenica del derby, la conferma del posticipo serale appare come un atto di fiducia nei confronti della tifoseria stabiese ed irpina, che hanno la possibilità di riscattare un’immagine violenta del tifo campano ,emersa dalle note e tristi vicende di Salernitana-Nocerina, con una grande partecipazione al Partenio all’insegna della festa e della correttezza. 

 

 Entrambe le squadre dovranno fare a meno dei loro nazionali U21, seguiti dal ct Di Biagio sabato scorso al Menti, e vale a dire lo stabiese Zampano e l’avellinese Zappacosta, che si stanno ben comportando in questa fase iniziale della stagione. L’Avellino può contare su di un buon organico, ma con la seconda posizione attuale sta andando oltre le più rosee previsioni, perché onestamente pochissimi ritenevano in estate che la squadra potesse puntare decisamente ad un campionato di alta classifica con giocatori più che discreti, ma non particolarmente considerati nel calcio maggiore. A Castellammare conosciamo benissimo i tanti ex, come Seculin in porta, ma anche Fabbro in difesa e Biancolino e Castaldo in attacco, oltre il già citato Rastelli. Sono degni di nota anche l’altro portiere Terracciano, i difensori Peccarisi, Il giovane talento partenopeo Izzo, che fortunatamente sarà assente per squalifica al Partenio, i centrocampisti Togni, ex del Pescara di Zeman, Schiavon e Millesi, le punte Galabinov, già autore di diverse reti e Soncin, ex bomber dell’Ascoli, oltre gli attaccanti ex stabiesi citati in precedenza. Il tecnico stabiese, Piero Braglia dopo l’ultima prova sembra aver deciso di adattare il modulo 4 2 3 1, sperimentato in precedenza, alle caratteristiche di Baraye, modificandolo quindi in 4 3 1 2, ma c’è come al solito molta incertezza sui calciatori che deciderà di schierare in campo, tranne che sulla presenza di Calderoni, che ha riscattato l’errore dell’Ossola, compiendo ottimi interventi contro il Modena. Nella difesa a quattro potrebbe esserci il ritorno di Contini, Martinelli o Di Nunzio insieme a Lanzaro e al posto di Murolo, autore di un grave errore nell’episodio del gol del pari di Doudou, con il possibile arretramento sulla corsia esterna sinistra di Vitale. A centrocampo dovrebbero essere della gara Mezavilla e Jiday, che rientra dalla squalifica e uno tra da Doninelli, Parigini e Suciu, considerando i difficili recuperi di Scozzarella e Caserta, mentre Baraye giocherà a sostegno delle punte con Di Carmine e Sowe, favoriti in partenza su Diop e Doukara. 

Dopo aver ritrovato il gioco in gran parte delle gare pareggiate con Varese e Modena, sarebbe importantissimo tornare a vincere, e farlo nel derby contro i lupi irpini e per di più in trasferta, rappresenterebbe una grande boccata d’ossigeno per la classifica asfittica delle vespe, ma soprattutto significherebbe dare una sterzata ad una stagione, una ventata d’ottimismo ai tifosi, che comunque non hanno mai smesso di essere accanto alla squadra.

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