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Ott 19

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Padova vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia perde anche all’Euganeo nella sfida tra cenerentole che, come si poteva prevedere, è stata poco spettacolare, anche se molto combattuta ed equilibrata.

Braglia attua il solito cambio nel modulo, che però non da più i frutti sperati, come invece avveniva le scorse stagioni, schierando nel primo tempo la squadra con il 3 4 3 con Calderoni in porta, Di Nunzio, Martinelli e Murolo in difesa,Vitale, Mezavilla, Scozzarella e Zampano a centrocampo e Sowe, Diop e Di Carmine in fase offensiva. Nel primo tempo la squadra parte bene, ma non riesce a trovare la porta, mentre il Padova quasi nell’unica azione offensiva con il giovane attaccante Melchiorri proveniente dai dilettanti riesce a trovare di testa il gol del vantaggio. Melchiorri e Pasquato sono i migliore del Padova, che dimostra però anche questo pomeriggio di non essere particolarmente brillante e di meritare l’attuale classifica. ( per visualizzare la classifica clicca qui)

Lo Stabia finalmente gioca con grinta e ci sarebbe voluta sicuramente maggiore fortuna nella bella azione che ha portato prima al palo clamoroo di Di Carmine e poi alla conclusione sbilenca di un Diop tanto atteso, ma sostanzialmente deludente. Nella ripresa Braglia, che ha diretto la squadra dalla tribuna nel suo ultimo turno di squalifica, ha suggerito a Isetto di inserire Doukara e Suciu per l’opaco e pure infortunato Diop e il difensore Di Nunzio, stravolgendo nuovamente il modulo che è diventato un 4 3 3 con il passaggio di Zampano e Vitale sulle corsie laterali difensive.

A questo punto con una squadra in difficoltà nella fase di costruzione di gioco e di soluzioni offensive, nonostante il buon movimento e la generosità soprattutto degli attaccanti, l’arbitro della gara il sig. Pairetto di Torino, figlio di quel designatore pesantemente coinvolto nel processo di calciopoli, ha preso una decisione clamorosa, che ha stravolto l’ultima parte di una gara brutta, ma intensa e vibrante dal punto di vista agonistico e cioè l’espulsione diretta di Martinelli per un fallo che al massimo avrebbe meritato il cartellino giallo. Lo Stabia però, nonostante l’inferiorità numerica non demorde nella lotta, dimostrando se non altro attaccamento al tecnico ed alla maglia e trovando anche il gol del pareggio con Di Carmine abile a spingere in rete una respinta di Colombi, ex della gara, su una conclusione da fuori. Il tecnico del Padova Mutti ha inserito due punte come Vantaggiato e Diakitè per trovare il gol della vittoria, dimostrando in attesa del nuovo importante acquisto Rocchi di avere almeno come rosa le carte in regole per risalire in classifica dopo un brutto inizio, mentre nel finale l’ultima mossa di Braglia è stata quella deludente di far inserire da Isetto Ciancio al posto di Sowe, autore di un’altra buona prova e che avrebbe meritato di giocare fino alla fine.

Nei minuti finali quando la gara sembrava poter terminare su un risultato di parità è stata premiata l’abilità tecnica di Pasquato, capace di liberarsi bene in area e di mettere dentro la palla della vittoria patavina. Dispiace perdere una gara che in parità numerica forse non solo si poteva pareggiare, ma anche vincere, considerando il momento negativo del Padova, lo stesso dello Stabia, che ha avuto una buona reazione sotto l’aspetto temperamentale, ma che ha dimostrato i soliti errori dei singoli, una certa apatia offensiva, ed anche problemi di assetto e di qualità complessiva in un campionato che finora ha offerto veramente molto poco di positivo.

Tornare subito a fare tre punti nella gara del Menti di sabato prossimo contro un avversario fortissimo e proiettato ai vertici della classifica come l’Empoli rimane l’unica medicina possibile per rimettere in sesto uno Stabia malato come quello attuale, che avrebbe, a giudizio del presidente di StabiAmore, poco da offrire in termini diversi anche con una guida tecnica diversa da quella attuale.

Il tabellino

Marcatori: 23’pt Melchiorri (P), 21’st Di Carmine (J), 44’st Pasquato (P).

Padova (4-4-2): 1 Colombi, 3 Santacroce, 24 Benedetti, 27 Perna (25′st 26 Carini), 23 Modesto, 17 Jelenic (30′st 30 Diakite), 14 Osuji, 8 Cuffa, 11 Ciano, 16 Melchiorri (30′st 10 Vantaggiato), 20 Pasquato. A Disp: 22 Mazzoni, 4 Laczko, 6 Trevisan, 13 Legati, 19 Ampuero, 28 Musacci. All.Mutti.

Juve Stabia (3-4-3): 44 Calderoni, 13 Martinelli, 19 Di Nunzio (1′st 7 Suciu), 6 Murolo, 17 Zampano, 8 Mezavilla, 29 Scozzarella, 3 Vitale, 9 Di Carmine, 11 Diop (1′st 21 Doukara), 16 Sowe (38′st 2 Ciancio). A Disp: 33 Viotti, 4 Davì, 5 Doninelli, 14 Djiby, 15 Ghiringhelli, 20 Baraye. All.Isetto.

Note: Spettatori presenti circa 5000 di cui circa 50 occupanti il settore ospiti.

Arbitro: Pairetto (Nichelino).

Ammoniti: Cuffa (P), Vitale (J), Modesto (P), Doukara (J), Scozzarella (J), Benedetti (P).

Espulsi: 19’st Martinelli dir. (J).

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