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Ott 14

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Cesena

Logo StabiAmoreLo Stabia avrebbe dovuto vincere per la sua abulica classifica, ma anche per dedicare il successo alla memoria del vecchio capitano Gaetano Musella e del fratello, scomparso in un incidente stradale, dell’attuale capitano Fabio Caserta e invece è arrivata un’altra sconfitta. Diciamo subito che la prestazione ha lasciato molto a desiderare e alcune cose non hanno convinto a cominciare dalla formazione iniziale. (per visualizzare risultati e classifica clicca qua) La squadra stabiese si è schierata con Calderoni in porta e Martinelli, Di Nunzio e Contini in difesa, e fin qui, considerando l’infortunio di Lanzaro nulla quaestio, ma inserire Ciancio sulla destra e non Sowe come nelle ultime gare e Davì a centrocampo insieme a Scozzarella, Doninelli e Vitale con lo stesso Sowe in attacco assieme a Di Carmine, non sono state sicuramente delle scelte felici.

 

Nel primo tempo il Cesena di Bisoli, pur non facendo molto ha dimostrato di essere una squadra ordinata, cinica e compatta, che ha sfruttato al meglio una serie di errori difensivi, l’ultimo di Contini davvero clamoroso per la sua ingenuità, e si è portato in vantaggio con Defrel su assist di Succi, ex Palermo in serie A. Solo Sowe ha impensierito Campagnolo in seguito ad un’azione di Scozzarella e Di Carmine, che per il resto non hanno inciso sulla gara.

Nella ripresa la guida tecnica del secondo di Braglia, Isetto, coadiuvato dal dirigente Improta in panchina, ha deciso di inserire Diop e su questo tutto il Menti era d’accordo, ma invece di Doninelli, che comunque non ha saputo ripetere la bella prestazione di Terni, ci si aspettava l’uscita di Ciancio o di Davì con il conseguente spostamento di Sowe sulla corsia destra. . In ogni caso lo Stabia ha preso finalmente ad attaccare e seppure in modo confuso ha mancato il pari per due volte con le mancate conclusioni di Sowe e Diop in area e come spesso accade nel calcio ha preso il raddoppio su splendida giocata in ripartenza del cesenate Gavorrano, che dopo essersi bene liberato al tiro, ha indovinato un angolo dove Calderoni non poteva proprio arrivare. La sostituzione di Ciancio con Ghiringhelli ha confermato che la formazione iniziale non era quella giusta, ma neanche un rigore generoso fischiato dall’arbitro per un fallo su Diop forse fuori area, ha cambiato il volto di una gara, che ha dimostrato tutti i limiti dello Stabia in campo e in panchina. Vitale infatti ha tirato alto il penalty che poteva riaprire il risultato e far recuperare alla squadra un punto in un disperato forcing finale, condizionato peraltro dall’infortunio di Martinelli, che ha costretto in pratica a giocare in dieci, considerando che in precedenza c’era stato l’ultimo cambio con Suciu al posto di uno Scozzarella stanco e opaco. Alla fine il Cesena poteva pure dilagare in seguito ad altri errori difensivi, ma è stato bravo Calderoni ad evitare che il punteggio assumesse i contorni di una goleada, ma le sue parate non hanno impedito al pubblico di manifestare a fine gara tutto il proprio dissenso verso una prestazione che definire brutta è poco, per quello che si è visto al Menti.

La squadra lamenta problemi in tutti i settori, risente enormemente delle assenze di Caserta e Mezavilla che garantiscono esperienza e qualità in mezzo al campo e soprattutto non è capace di pungere in attacco dove a questo punto, altro che Sau e Danilevicius, si comincia a rimpiangere anche un calciatore come Bruno che l’anno scorso aveva comunque realizzato sette reti e colto numerosi legni. Per questo a parere di Gianfranco, presidente dell’associazione, piuttosto che pensare ad un cambio di guida tecnica, sarebbe opportuno verificare la possibilità di acquistare tra i calciatori svincolati un attaccante di esperienza ed arrivare al mercato di gennaio così, con meno ansie di acquistare una punta, concentrando le operazioni in entrata sugli altri settori.

Il tabellino

Juve Stabia (3-5-2): 44 Calderoni, 2 Ciancio (10′ st 15 Ghiringhelli), 3 Vitale, 4 Davì, 5 Doninelli (1′ st 11 Diop), 9 Di Carmine, 13 Martinelli, 16 Sowe, 19 Di Nunzio, 28 Contini, 29 Scozzarella (22′ st 7 Suciu). A disposizione: 33 Viotti, 6 Murolo, 8 Mezavilla, 14 Djiby, 20 Baraye, 21 Doukara. All. M. Isetto (Braglia squalificato)

Cesena (4-3-1-2): 22 Campagnolo, 8 De Feudis, 14 Volta, 16 Garritano (20′ st 7 D’Alessandro), 17 Defrel (39′ st 18 Ingegneri), 19 Succi, 23 Tabanelli (45′ st Capellini), 27 Consolini, 33 Renzetti, 34 Cascione, 37 Capelli. A disposizione: 36 Coser, 11 Granoche, 13 Galli, 25 Venturini, 26 Yabre, 30 Arrigoni. All. P. Bisoli

 

Arbitro: Mariani di Aprilia; Assistenti: De Meo di Foggia, Del Giovane di Albano Laziale; IV Ufficiale: Di Paolo di Avezzano.

 

Ammoniti: Renzetti (C), Scozzarella (JS), Tabanelli (C), Di Nunzio (JS), Diop (JS), Capelli (C)

Marcatori: 11′ pt Defrel (C), 7′ st Garritano (C)

Angoli: Juve Stabia 7, Cesena 3 

Recupero: 1′ pt; 4′ st

Note: spettatori 2.581 per un incasso complessivo di 28.504,25 € (1.012 paganti, per un incasso di 13.363 € + 1.569 abbonati, per una quota abbonati di 15.141,25 €). Al 34′ st Vitale (JS) sbaglia un calcio di rigore.

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