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Set 28

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Palermo vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreAlla Favorita di Palermo si sono affrontate due squadre in piena crisi, ma è stato lo Stabia ad uscire sconfitto, prendendo altri tre gol sul groppone come a Pescara e a Reggio Calabria e confermando quindi di essere nel periodo più difficile da quando gioca in serie B. (per visualizzare la classifica clicca qua)

Braglia dalla tribuna e Isetto dalla panchina hanno scelto inizialmente di giocare con Calderoni in porta, Ghiringhelli, Murolo, Lanzaro e Zampano in difesa, ripescando Ciancio a centrocampo con Jiday e Vitale e Caserta a sostegno degli attaccanti Di Carmine e Doukara. Dopo pochi secondi proprio Ciancio, reduce da un fastidioso infortunio, ha fornito un prezioso assist a Di Carmine che lo ha sprecato, tirando fuori sull’uscita dell’esperto portiere Sorrentino, quando avrebbe fatto meglio a mettere la palla al centro.

Nei primi minuti lo Stabia ha tenuto bene il campo, ma poi pian piano il Palermo del nuovo tecnico Iachini, esperto in promozioni, ha cominciato a creare numerose occasioni, forte di un attacco di serie superiore con Di Gennaro, Dybala ed Hernandez. La difesa stabiese è apparsa spesso impacciata e in un paio di circostanze è stato bravo Calderoni a negare la gioia del gol agli avversari, anche se poi lo stesso portiere stabiese nell’occasione del gol di Di Gennaro, non è stato, a mio avviso, immune da colpe per essersi fatto anticipare in uscita bassa con le mani. Lo Stabia è stato poi sfortunato con Vitale che, pur superando Sorrentino, si è visto ribattere la palla sulla linea con il corpo da un difensore rosanero.

Il primo tempo si chiude con il vantaggio meritato del Palermo che ha colpito pure un palo con Dybala in seguito ad un errore clamoroso di Murolo, apparso anche oggi incolore ed arruffone. Nella ripresa subito lo Stabia cambia modulo ed uomini, inserendo Suciu al posto di Ciancio e Martinelli per Zampano, passando quindi dal 4 3 1 2 ad una sorta di 5 3 2, che spesso diventava 3 5 2, e qualche miglioramento in effetti c’è stato almeno fino ad un certo punto. Se infatti Ghiringhelli in posizione di offside non avesse toccato la palla per metterla in porta, forse la stessa sul tiro di Vitale sarebbe lo stesso finita dentro, per il gol del pari stabiese, che avrebbe cambiato il corso della partita ed invece si è passati a subire addirittura in una stessa azione avversaria, il rigore e l’espulsione diretta di Lanzaro, per un fallo che l’arbitro ha inteso da ultimo uomo. Hernandez ha realizzato dal dischetto il gol del raddoppio, che praticamente ha chiuso la gara, anche se Braglia già prima ha provato a sostituire un abulico ed inconcludente Doukara con il più frizzante Alì Sowe. Lo Stabia in dieci ha provato ad attaccare, ma ha subito il terzo gol su punizione in pieno recupero con il neo entrato Lafferty. Per una squadra che ha l’obiettivo della salvezza perdere a Palermo ci può stare, ma non contro quello di oggi che è sembrato una squadra frastornata per il cambio di guida tecnica da Gattuso ad Iachini, avvenuto solo da pochi giorni, e poi preoccupano una serie di fattori negativi e vale a dire in primis la lunga serie di cartellini gialli e rossi, ma anche gli errori clamorosi dei difensori, un centrocampo incapace di costruire manovre importanti e soprattutto un attacco anemico incapace di impegnare seriamente i portieri avversari.

Ci conforta il fatto che il campionato è ancora lungo, si possono recuperare alla causa calciatori importanti come Mezavilla e Diop, e Vitale sta cominciando finalmente a carburare, quindi nulla è ancora perduto, il cammino stabiese verso la terza salvezza consecutiva è una storia che la società, Braglia e i calciatori possono ancora scrivere, e speriamo già dalla prossima trasferta di Terni.

Il tabellino

Palermo-Juve Stabia 3-0 (1-0 p.t.)

 Palermo (4-3-1-2): 1 Sorrentino; 17 Morganella, 4 Andelkovic, 19 Terzi, 28 Daprelà; 15 Bolzoni, 8 Barreto, 23 Verre (40’ st 13 Troianiello); 10 Di Gennaro (23’ st 3 Pisano); 9 Dybala (28’ st 18 Lafferty), 11 Hernandez. A disposizione: 26 Ujkani, 5 Milanovic, 14 Stevanovic, 16 Lores, 27 N’Goyi, 30 Belotti. All. G. Iachini.

Juve Stabia (4-3-1-2): 44 Calderoni; 15 Ghiringhelli, 23 Lanzaro, 6 Murolo, 17 Zampano (1’ st 13 Martinelli); 2 Ciancio (1’ st 7 Suciu), 18 Jidayi, 3 Vitale; 10 Caserta; 21 Doukara (21’ st 16 Sowe), 9 Di Carmine. A disposizione: 33 Viotti, 4 Davì, 5 Doninelli, 11 Diop, 19 Di Nunzio, 27 Parigini. All. P. Braglia

 

Arbitro: Merchiori di Ferrara. Assistenti: Tegoni di Milano e Avellano di Busto Arsizio. IV Ufficiale: Pasqua di Tivoli.

Ammoniti: Barreto (P), Vitale (JS), Verre (P), Pisano (P), Murolo (JS)

Espulso: Lanzaro (JS)

Marcatori: 23’ pt Di Gennaro, 35’ st Hernandez (rig.), 48′ st Lafferty

Angoli: Palermo 6, Juve Stabia 5

Recupero: 2’ pt, 3’ st

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