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Ago 25

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Pescara vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreCome da tradizione lo Stabia perde all’esordio del campionato, era già successo la stagione scorsa in casa con il Livorno, ma anche in precedenza a Empoli e persino in prima divisione a Cosenza, quindi non c’erano grosse speranze di fare risultato allo stadio Adriatico contro il forte Pescara di Marino.

Eppure anche in una sconfitta netta e che conferma le lacune di organico già emerse in coppa Italia si è visto qualcosa di positivo, soprattutto l’impegno di Ciancio e Martinelli, la vivacità di Sowe e le occasioni create sugli sviluppi dei calci piazzati di Vitale. Braglia, che sta reclamando i rinforzi di calciatori esperti specie in difesa ed in attacco, ha dovuto pure rinunciare a due calciatori importanti a centrocampo, Mezavilla per squalifica e Caserta per problemini fisici, schierando per sua scelta il giovane Branescu in porta, Martinelli, Murolo e Figliomeni in difesa, Ciancio, Doninelli, Suciu, Davì e Vitale a centrocampo e Di Carmine e Diop in attacco.

Nei primi minuti lo Stabia ha avuto qualche occasione in avanti, soprattutto con un colpo di testa di Diop che avrebbe potuto indirizzare la gara su un piano diverso, ma poi pian piano il Pescara ha preso le redini della gara, mostrando tutta la sua forza in fase offensiva con i vari Mascara, Ragusa e soprattutto l’abilità dell’islandese Bjarnasson e di Riccardo Maniero, che è riuscito a fare due gol di testa nel primo tempo, approfittando anche degli errori di Murolo e Figliomeni, apparso anche stasera poco affidabile in fase difensiva.

Nella ripresa lo Stabia è sembrato più efficace in zona offensiva con Sowe al posto di Diop e ha avuto un paio di occasioni per riaprire la gara con lo stesso Sowe, che ha colpito il palo interno a Pelizzoli battuto e Martinelli, che invece si è fatto respingere il tiro dall’ex portiere della Roma. Braglia ha fatto entrare pure il giovanissimo neo acquisto Parigini, proveniente dalla primavera del Torino, al posto di un Davì che ha mostrato di essere solo un onesto corridore e non certo un calciatore che può incidere sulla gara come Mezavilla e nei minuti finali anche Jiday per un Doninelli oggi decisamente sotto tono rispetto alle belle prestazioni di coppa.

Nel finale il Pescara è venuto nuovamente fuori, segnando la terza rete con Brugman e mancando un paio di volte la quarta nei minuti finali, confermando di essere una squadra sicuramente attrezzata per la promozione, soprattutto quando in campo Marino ha spedito anche un certo Cutolo, che conferma l’alta qualità di una rosa che stasera doveva fare a meno pure di infortunati come Politano e Sforzini. Insomma questa gara ha confermato tre cose, la prima che lo Stabia ha sicuramente bisogno di adeguati rinforzi, soprattutto in difesa, la seconda, che le squadre di Braglia cominciano sempre male i campionati e la terza, che il Pescara ha tutte le carte in regola per ritornare subito in serie A.

Risultati e classifica cliccado qui

Il tabellino

Pescara (4-3-3): Pelizzoli, Balzano, Schiavi (40′ pt Bocchetti), Capuano, Rossi (35′ pt Frascatore); Nielsen, Brugman, Bjarnason; Ragusa, Maniero, Mascara (36′ st Cutolo). A disposizione: Pigliacelli, Zauri, Rizzo, Piscitella. All. Marino

Juve Stabia (3-5-2): Branescu, Martinelli, Figliomeni, Murolo; Ciancio, Davì (25′ st Parigini), Doninelli (30′ st Jidayi), Suciu, Vitale; Di Carmine, Diop (11′ st Sowe). A disposizione: Viotti, Di Nunzio, Ghiringhelli, Zampano. All. Braglia

 

Arbitro: Mariani di Aprilia Assistenti: De Meo di Foggia, Calò di Molfetta. Assistente di bordo campo: D’Angelo di Ascoli Piceno.

Angoli: Pescara 7, Juve Stabia 5

Recupero: 2′ pt, 3′ st

Ammoniti: Davì (JS), Murolo (JS)

Espulso: Martinelli (JS) al 41′ st

Marcatori: 22′ pt e 44’ pt Maniero, 29’ st Brugman

Note: spettatori 7377 paganti + 5068 abbonati, per un incasso totale di 90.268 €

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