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Ago 12

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Gubbio Tim Cup

Logo StabiAmorePrima di fare qualche considerazione sulla prima gara ufficiale dello Stabia in questa nuova stagione, voglio ringraziare tutti i ragazzi della curva San Marco che hanno voluto ricordare mio cugino Ulisse Chirico, scomparso mercoledì in seguito al terribile incidente stradale dello scorso 10 luglio, con un lungo applauso e un coro che mi hanno emozionato. Ulisse era uno sportivo autentico che amava il calcio giocato molto più di quello parlato e che nello Sporting Carmine, squadra della Chiesa del Carmine, ha svolto la funzione di educatore ben oltre quella del semplice giocatore, puntando sulla diffusione dei valori dell’etica e della socialità, che hanno contraddistinto la sua breve vita terrena. Ancora una volta i tifosi stabiesi hanno mostrato l’aspetto migliore del tifo e della passione e voglio ringraziargli di cuore non solo a nome mio, ma anche di tutta la famiglia e dell’associazione StabiAmore, della quale Ulisse era iscritto.

E ora vengo alla facile vittoria ottenuta dalla squadra di Braglia contro il Gubbio allenato da Bucchi, che milita in prima divisione e, che aveva a sua volta strapazzato il Savoia nel primo turno di coppa Italia. Braglia, senza Caserta e Vitale, tenuti a riposo per precauzione e gli squalificati Davì e Murolo ha optato per Brunescu in porta, Ghiringhelli, Martinelli, Figliomeni e Zampano in difesa, a centrocampo un rombo composto da Ciancio, Suciu e i vertici Mezavilla e Doninelli, che poi hanno scambiato la posizione e in fase offensiva Di Carmine e Diop. Dopo una fase iniziale di studio lo Stabia ha chiuso la pratica qualificazione già nel primo tempo con due reti tipiche degli attaccanti, una di piede di Di Carmine e l’altra di testa di Diop, ma non sono mancate anche altre emozioni con le due traverse colpite, una su punizione dal Gubbio e l’altra da Mezavilla non appena si era portato a ridosso delle punte come vertice alto del rombo di centrocampo. Nel caso della punizione degli umbri devo dare merito a Branescu che è riuscito a deviare il tiro, che altrimenti si sarebbe insaccato alle sue spalle, dimostrando che gli errori compiuti nelle amichevoli sono già stati superati e che vorrà contendere all’altro portiere Viotti la maglia di titolare anche in campionato.

Nella ripresa Di Carmine ha deliziato il pubblico stabiese con due splendidi assist, uno vanificato dagli errori seguenti specie di Suciu e l’altro splendidamente valorizzato dal tocco di fino di Mezavilla che regala la tripletta. A questo punto in campo si faceva accademia e Braglia ha inserito Sowe e Cellini al posto di Diop e Di Carmine e poi Jiday per Mezavilla, elemento prezioso al quale il tecnico non intende assolutamente rinunciare e ne ha ben donde.

E’ ancora presto per esprimere giudizi compiuti, ma lo Stabia sembra già una buona squadra dalla cintola in su, mentre è da rivedere contro avversari più forti in fase di contenimento e già il prossimo turno di coppa Italia in programma domenica prossima contro il Varese potrà essere indicativo a riguardo.

StabiAmore

Il tabellino

Juve Stabia (4-3-1-2): Branescu; Ghiringhelli, Martinelli, Figliomeni, Zampano; Ciancio, Mezavilla (39′ st Jidayi), Suciu; Doninelli;Di Carmine (35′ st Cellini), Diop (33′ st Sowe). A disp: Viotti, Di Nunzio, Guarino, Elefante. All. P. Braglia.

 

Gubbio (4-3-3): Pisseri; Bartolucci, Briganti, Radi, Giallombardo; Boisfer, Giuliacci (38′ st Luparini), Baccolo; Falconieri, Caccavallo, Sandomenico (20′ st Russo). A disp: Cacchioli, Traore, Tartaglia, Tamasi, Semeraro, Cocuzza, Khribech. All. C. Bucchi.

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Assistenti: Di Francesco di Teramo, De Troia di Termoli. Assistente di bordo campo: Serra di Torino.

Angoli: Gubbio 4, Juve Stabia 1

Recupero: 0′ pt, 0′ st

Ammoniti: Giuliacci (G) per proteste, Radi (G) per intervento falloso,

Marcatori: 32′ pt Di Carmine (JS), 44′ pt Diop (JS), 24′ st Mezavilla (JS)

Note: spettatori 2.839 per un incasso di € 23.500

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