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Mag 20

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Crotone vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreI giovani dello Stabia regalano emozioni nell’ultima sfida sotto il gran caldo del mezzogiorno di Crotone, cogliendo un risultato positivo in inferiorità numerica. Braglia sceglie di schierare Seculin in porta, Martineli e Murolo centrali, Kamarà Ogolong a destra e Gorzegno a sinistra, Jiday, Suciu e Doninelli a centrocampo e Acosty, Improta e Verdi in fase offensiva. (per visualizzare la classifica clicca qua)

Nel primo tempo lo Stabia gioca bene e costruisce diverse occasioni da rete, ma subisce anche tanto in difesa, soprattutto per le ingenuità del debuttante camerunense Kamarà Ogolong, prendendo il gol da Torromino al 29° e rimanendo subito dopo in dieci uomini. Infatti Kamarà ha dimostrato di non essere maturo per un campionato difficile come la B, compiendo una serie di errori e di falli ingenui, ma la squadra stabiese ha saputo reagire alla grande, rimontando lo svantaggio, prima con uno splendido tiro di Improta e poi addirittura con una bella ripartenza, finalizzata con la marcatura di Doninelli, che ha messo la sua ciliegina sulla gara e sul campionato.

Nella ripresa Braglia decide di far giocare anche alcuni calciatori della squadra primavera, inserendo Guarino per Jiday e nella prima parte, escludendo una traversa di Gabionetta, lo Stabia continua a fare bene, trovando anche il terzo gol di Sergio Suciu, anche lui al primo centro come Doninelli, e dimostrando anche una certa qualità di gioco offensivo.
Poi, però, prima l’uscita dal campo di Doninelli e Verdi per gli altri due giovanissimi Alessio Gargiulo e Ciro Favetta e poi soprattutto un fallo stupido di un Improta già ammonito, cambiano il volto di una gara che poteva essere vinta in goleada dalla squadra stabiese. Infatti il Crotone ha vita facile nell’attaccare una squadra ridotta in nove e con quasi tutti giovanissimi in campo, realizzando due reti con Falconieri e cogliendo un palo con Eramo per un successo che sarebbe stato francamente eccessivo ed immeritato, anche in considerazione del fatto che sul 3-2 Favetta ha sprecato una facile occasione per segnare la quarta rete.

Dunque lo Stabia chiude un campionato, eccellente nel girone di andata, meno che mediocre nel ritorno, con il punteggio dei 50 punti che era l’obiettivo che si era prefissato per raggiungere la seconda storica salvezza consecutiva in serie B e con la certezza che la prossima stagione sarà ancora condotta dalla sapienza tattica di un grande allenatore come Piero Braglia, uno dei pochi tecnici disposti ad ammettere i propri errori, anche quando questi sono di gran lunga inferiori a quelli commessi dagli altri. 
Noi di StabiAmore siamo convinti che, con la conferma di Braglia e Di Somma e con una rosa di calciatori più bravi e soprattutto più determinati, sarà sicuramente uno STABIA in progress.

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