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Mag 13

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Verona

Logo StabiAmoreLo Stabia perde ancora con il Verona in casa, ma raggiunge comunque il traguardo storico della seconda salvezza consecutiva in serie B, grazie alla vittoria dell’Empoli che impedisce pure la festa promozione dell’odiata squadra scaligera al Menti. (per visualizzare la classifica clicca qua) Braglia ha schierato un inedito centrocampo con Martinelli, Agyei e Caserta, affidandosi a Scognamiglio e Figliomeni in difesa con Baldanzeddu e Di Cuonzo sulle fasce, mentre in attacco ha preferito i soliti Verdi, Bruno ed Acosty. Nel primo tempo la gara è stata vibrante e combattuta, specie nei primi minuti con un legno clamoroso colpito da Bruno e il gol di Cacia proprio sull’immediato rovesciamento di fronte, che ha palesato le solite incertezze della difesa stabiese.

Il Verona è una squadra forte che possiede elementi di grandi qualità tecniche come Hallfredsson e francamente stupisce il fatto che non abbia ancora raggiuto matematicamente l’obiettivo della promozione diretta in serie A, forse la direzione tecnica non è stata all’altezza in alcune partite.

Cacia poteva raddoppiare già nel primo tempo, ma anche Verdi poteva fare pari, così a facilitare la vittoria scaligera è arrivata nella ripresa la seconda ammonizione di Di Cuonzo da parte dell’arbitro Ostinelli che anche al Braglia con il Sassuolo aveva avuto la mano pesante con gli stabiesi. Non c’è stata più partita in inferiorità numerica e a nulla son serviti i cambi di Braglia con Improta al posto di Acosty, Gorzegno per Martnelli e nel finale Suciu per il solito inconcludente Verdi e così il Verona ha potuto dilagare, segnando ancora con Cacia, che ha sfruttato altri errori difensivi e poi con Martinho che ha finalizzato un’azione corale del Verona. 
Perdere in casa non è bello, ma quando dagli altri campi sono arrivati i risultati che hanno consacrato la matematica certezza della permanenza dello Stabia in B, i tifosi hanno ripreso a fare festa, ringraziando comunque la squadra, nonostante le amarezze di un brutto girone di ritorno.
In effetti può andare bene lo stesso perdere quando gli odiati avversari del Verona comunque ancora non possono festeggiare la promozione e lo Stabia invece può archiviare la seconda salvezza in un campionato difficile come quello cadetto.

Ora è tempo di bilanci e di preparare la prossima stagione, cominciando dall’ultima trasferta di Crotone, dove si potrebbe finalmente dare spazio a qualche giovane della squadra primavera che ben si sta comportando ancora nell’ultimo prestigioso torneo, dove è riuscita addirittura a fermare il fortissimo e potente Milan.

Il tabellino

Juve Stabia (3-4-3): 1.Nocchi; 23.Figliomeni, 2.Martinelli (9’st 14.Gorzegno), 6.Scognamiglio; 25.Baldanzeddu, 10.Caserta, 4.Agyei, 19.Dicuonzo; 27.Acosty (1’st 16.Improta), 9.Bruno, 7.Verdi (16’st 17.Suciu). A disposizione: 22.Seculin, 5.Doninelli, 20.Cellini, 21.Jidayi. All. Piero Braglia

Hellas Verona (4-3-3): 1.Rafael; 29.Cacciatore, 20.Maietta, 18.Moras, 30.Agostini; 4.Laner, 10.Hallfredsson (35’st 16.Nielsen), 19.Jorginho; 21.Gomez, 8.Cacia (13’st 9.Ferrari), 13.Sgrigna (13’st 6.Martinho). A disposizione: 33.Berardi, 5.Ceccarelli, 23.Cocco, 25.Crespo. All. Andrea Mandorlini

Arbitro: Emilio Ostinelli di Como Assistenti: Fabio Vicinanza di Albenga e Alberto Tegoni di Milano

IV Ufficiale: Gennaro Palazzino di Ciampino

O.A.: Giacinto Franceschini di Bari

Ammoniti: Dicuonzo, Agyei, Figliomeni, Caserta (JS); Laner, Cacia (HV)

Espulsi: Dicuonzo (JS)

Angoli: 3 – 2

Marcatori: 3’pt 8’st Cacia, 21’st Martinho (HV)

Recupero: 2′(pt); 3′(st)

Note: Giornata nuvolosa, clima mite. Terreno di gioco in buone condizioni

Totale spettatori 4468 di cui 3063 paganti con 824 provenienti da Verona per un incasso al botteghino di 45254,00 Euro ai quali va aggiunta la quota abbonati pari a 1405 per un incasso di 15989,00 Euro. Incasso complessivo del match 61243,00 Euro.

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