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Apr 20

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Cittadella vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia perde anche a Cittadella, facendo un’altra gara brutta e mostrando un pericoloso calo di concentrazione, che può preoccupare in vista delle ultime quattro gare di campionato, anche se manca davvero poco per la matematica salvezza. (per visualizzare la classifica clicca qua)

Nel primo tempo la squadra stabiese non ha demeritato, mancando una clamorosa occasione con il solito abulico Verdi, che sarebbe stato meglio tenere fuori, considerando le sue ultime prestazioni. Braglia ha invece optato per un insolito attacco senza punte di ruolo con Acosty, Improta e proprio l’opaco Verdi, mentre ha recuperato Doninelli e l’infortunato Mezavilla a centrocampo con capitan Caserta, escludendo Zito e inserendo Di Cuonzo e Scognamiglio in difesa con Baldanzeddu e Figliomeni e Nocchi in porta al posto di Seculin. Insomma c’è stato il turn over, ma forse ci si aspettava maggiore coraggio nel comporre l’attacco, contro un Cittadella che ha mostrato di essere in difficoltà, come dimostra la classifica non certo ottimale. Solo quando nella ripresa, praticamente alla prima azione offensiva la squadra di casa è riuscita a segnare con Di Carmine, sfruttando le solite leggerezze dei difensori stabiesi, Braglia ha trasformato la squadra, inserendo prima Zito e Cellini per un Mezavilla ancora a mezzo servizio e un Improta che quando è impiegato dall’inizio proprio non riesce ad essere propositivo e poi anche Bruno per un davvero inguardabile Verdi.

Lo Stabia però non è riuscito ad incidere, subendo anzi diverse ripartenze dei padroni di casa, che non sono riusciti a passare solo grazie ad alcune parate di Nocchi, apparso decisamente in condizioni migliori del collega Seculin. Il colpo di grazia sulla gara è stata l’espulsione di Acosty, che è sembrata alquanto singolare per un tentativo fallito di aiutarsi con il braccio nel controllare la palla, da parte di un arbitro che ha dispensato cartellini gialli a iosa, ma che è sembrato avere una predilezione per il Cittadella. Il cattivo arbitraggio e qualche azione confusa stabiese nel finale di gara non può giustificare la seconda sconfitta consecutiva di una squadra, apparsa in evidente stato confusionale, sia nell’aspetto difensivo, che in quello propositivo, manifestando grossi problemi ad andare a segno e a fermare le avanzate degli attaccanti avversari.

Forse stazionare in una zona medio alta della classifica ha portato la squadra a rilassarsi e a considerare terminata la stagione prima del tempo, ma bisogna giocare ancora quattro gare e conquistare almeno due punti, forse tre e contro la Ternana, prossimo avversario al Menti, bisognerà fare a meno anche degli squalificati Baldanzeddu, Di Cuonzo e Acosty, per cui è necessario ancora mantenere alta la concentrazione e rinviare i preparativi per le vacanze estive, al centro, forse già da diversi giorni, dei pensieri di alcuni svagati calciatori dello Stabia al Tombolato di Cittadella in un piovoso sabato di fine aprile.

Il tabellino

CITTADELLA (3-5-2): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer; Ciancio, Vitofrancesco (20′ st Busellato), Baselli, Schiavon, Biraghi (27′ st Gasparetto); Di Carmine, Di Nardo (35′ st Di Roberto).
In panchina: Pierobon, Minesso, Paolucci, Giannetti
Allenatore: Foscarini

JUVE STABIA (4-3-3): Nicchi; Baldanzeddu, Figliomeni , Scognamiglio, Dicuonzo ; Mezavilla (10′ st Zito), Doninelli, Caserta; Verdi (12′ st Bruno ), Improta  (10′ st Cellini ), Acosty. In panchina: Seculin, Martinelli, Jidayi, Suciu. Allenatore: Braglia

ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli
RETE: 1′ st Di Carmine.
NOTE: giornata di pioggia, terreno in buone condizioni. Spettatori 2.114, incasso 7.406 euro. Espulsi: Acosty al 28′ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Scognamiglio, Baldanzeddu, Acosty, Figliomeni, Caserta, Biraghi, Dicuonzo, Di Carmine. Angoli: 5-4.
Recupero: 0′, 3′.

 

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