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Mar 25

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Reggina vs Juve Stabia

Logo StabiAmoreLo Stabia non riesce più a vincere e addirittura perde al Granillo contro una Reggina non irresistibile, entrando in un pericoloso vortice negativo. Questa gara è stata condizionata da vari fattori, che ne hanno determinato l’esito finale preoccupante per la classifica (clicca qui per visualizzare la classifica) dello Stabia, che è stata raggiunta e avvicinata dalle squadre in lotta per non retrocedere, scelte tecniche non convincenti di Braglia, errori arbitrali e dei singoli calciatori, protagonisti in negativo.

Il tecnico stabiese doveva rinunciare agli squalificati Figliomeni e Murolo in difesa e agli infortunati Mbakogu e Caserta in attacco, ma per sua scelta ha escluso dalla formazione iniziale anche Seculin, Jiday, Suciu e Cellini. Il 4 3 3 senza punte come contro il Sassuolo non è stato convincente, anche perché Zito è stata impiegato a centrocampo come interno sinistro e solo nella ripresa, con l’ingresso di Agyei e Jiday, al posto di Mezavilla e Improta, che pure avevano avuto il merito di sbloccare la gara con un gol in comproprietà, Braglia ha spostato il calciatore napoletano in fase offensiva come esterno in un ruolo sicuramente più congeniale.

Il gol dello Stabia dopo pochi minuti, come pure il pari di Di Michele non sono sembrati completamente regolari per un probabile fallo di Mezavilla nel primo caso e un fuorigioco della punta ex Chievo, Lecce e Salernitana nel secondo, ma tra alterne azioni e tanti errori il primo tempo si chiudeva su un risultato tutto sommato giusto. Nella ripresa lo Stabia sembrava prendere in mano la gara per cercare la vittoria o tenere almeno il pari, ma invece su uno dei pochi angoli dei padroni di casa Comi è stato lasciato colpevolmente libero di battere di testa e il calciatore reggino, figlio d’arte, ha sorpreso un Nocchi non esente da colpe per la sua posizione troppo fuori dai pali. A questo punto Braglia ha inserito Cellini al posto di Zito, cercando di porre rimedio ad una colpevole assenza di punti di riferimento offensivi, ma il calciatore delle vespe più pericoloso si è poi rivelato Jiday, che avrebbe meritato di giocare dall’inizio, e che ha sfiorato il gol del pari. Jiday è stato protagonista pure dell’azione del gol annullato a Cellini, che sembrava regolare, perché il fallo, il calciatore italo nigeriano, più che averlo commesso, lo ha subito e l’arbitro di Vasto ha così commesso probabilmente il terzo errore grave di una gara per lui completamente da cancellare.

Anche lo Stabia sta rischiando di rovinare con un pessimo girone di ritorno quanto di buono ha fatto nell’andata con una pericolosa involuzione di risultati e alcune scelte tecniche poco chiare e comprensibili. Chiaramente non tutto è ancora compromesso, ma bisogna subito tornare a vincere, a cominciare dalla prossima gara che si giocherà giovedì Santo contro il Modena, del neo allenatore Walter Novellino, che ha esordito alla grande, espugnando Padova nell’anticipo di giornata.

Il tabellino

Reggina(3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Barillà, Rizzato; Colucci (20’st Armellino); Di Michele (43’st Di Bari), Comi (34’st Gerardi). A disp.: Facchin, Sarno, Bombagi, D’Alessandro. All.: Pillon.

Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Scongamiglio, Martinelli, Dicuonzo; Mezavilla (45’st Jidayi), Doninelli, Zito (21’st Cellini); Verdi, Acosty, Improta (45’st Agyei). A disp.: Seculin, Suciu, Ogolong, Favetta. All.: Braglia

 

Arbitro: Angelo Martino Giancola di Vasto  Assistenti: Luca Segna di Schio ed Alessandro Lo Cicero di Brescia

IV Ufficiale: Rosario Abisso di Palermo

Ammoniti: Colucci, Di Michele (R), Verdi, Zito, Dicuonzo (JS)

Angoli: 2 – 7

Marcatori: 12′ Mezavilla (JS); 38′ Di Michele, 53′ Comi (R)

Recupero: 0′(pt); 4′(st)

Note: Giornata serena, clima mite. Terreno di gioco in discrete condizioni

 

 

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