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Mar 21

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Juve Stabia vs Sassuolo

Logo StabiAmoreLo Stabia nel giorno del suo 106° compleanno ottiene il suo primo storico punto contro la super corazzata Sassuolo, squadra di proprietà del presidente della Confindustria, Squinzi, lanciatissima verso la promozione in serie A.

Stasera al Menti i trenta punti che separono le due formazioni in classifica (per visualizzare la classifica clicca qua) non si sono visti e la squadra stabiese, nonostante i suoi problemi, specie nella fase offensiva, ha tenuto molto meglio il campo rispetto alla capolista, sfiorando la rete in diverse circostanze, in numero ben superiore a quelle di un Sassuolo, venuto a fare una gara difensiva.

Braglia ha optato per uno schieramento senza punte, schierando Nocchi in porta, la solita difesa a quattro con il rientrante Scognamiglio al posto dello squalificato Murolo, Mezavilla, Doninelli e Caserta a centrocampo e in avanti un tridente di movimento formato da Verdi, Acosty e Zito, che si scambiavano spesso la posizione per non dare punti di riferimento alla solida difesa della capolista, uno dei punti di forza della squadra allenata da Di Francesco. Nel primo tempo non ci sono state grosse emozioni, ma il predominio stabiese è stato netto e Giuseppe Figliomeni ha sprecato di testa una facile conclusione che invece poteva permettergli di festeggiare bene il suo onomastico, mentre Zito ha colto il palo con un tiro da fuori.

Nella ripresa Braglia ha inserito subito Suciu al posto di Caserta, ma sarà la sua seconda successiva mossa a rivelarsi azzeccata, proprio quella che invece ha lasciato perplessi diversi tifosi, e cioè l’ingresso in campo di Jiday per Mezavilla, mentre solo nei minuti finali e dopo il gol di Berardi del Sassuolo è entrato l’unico attaccante di ruolo disponibile, Cellini, al posto di Zito. Prima del gol di Berardi proprio Zito ha avuto un’altra clamorosa palla per far passare in vantaggio lo Stabia su errore della difesa ospite, ma l’ha sprecata malamente, confermando di essere anche una croce e non solo una delizia per i tifosi stabiesi, giunti abbastanza numerosi allo stadio per questa serata speciale. Dopo Zito anche Acosty ha avuto una clamorosa occasione per sbloccare la gara, ma nel suo caso è stato bravo il portiere Pomini a respingere e ad impedire un vantaggio che sarebbe stato pure meritato per le vespe. Quando la gara sembrava avviata sul risultato ad occhiali ancora una volta la squadra stabiese decideva di attuare la tattica del fuorigioco su una punizione del Sassuolo, sbagliando clamorosamente insieme a Nocchi che non è riuscito ad evitare che la palla calciata da Berardi finisse in rete. Il portiere stabiese, però per amore della verità è stato infastidito dalla presenza ravvicinata degli attaccanti del Sassuolo in una posizione di fuorigioco che potrebbe essere ritenuta passiva, ma anche attiva secondo le nuove norme. In ogni caso dopo Varese e Ascoli, questo è il terzo gol subito in analoghe circostanze e Braglia deve trovare il giusto rimedio per evitare che accada di nuovo, magari sospendendo questa tattica, troppo rischiosa e prevedibile. Nel finale concitato dove lo Stabia ci ha messo cuore, grinta e tanta volontà di non subire un’altra beffa, Acosty, autore di una prova discreta, è stato abile ad entrare dalla sinistra in area e quasi dal fondo mettere una palla per l’accorrente Jiday dal lato opposto, che seppure da posizione defilata è stato bravo e fortunato a mettere dentro il pallone di uno strameritato ed utilissimo pari, che allontana gli spettri di una crisi, che già aleggiavano nell’aria e nei commenti.

Da ultimo voglio fare un plauso ai tifosi della curva San Marco, autori di una splendida coreografia per ricordare il prestigioso compleanno del 19 marzo 1907 e di cori commoventi per ricordare Silvio Gori, calciatore stabiese beniamino del pubblico all’inizio degli anni novanta e purtroppo scomparso prematuramente e per questo mi sento di poter affermare che oggi lo Stabia ha ottenuto un pareggio, ma i suoi tifosi anche questa volta hanno vinto il premio del tifo colorato, umano e corretto, dimostrando un immenso StabiAmore.

Il tabellino

Juve Stabia (4-3-3): 1.Nocchi; 25.Baldanzeddu, 23.Figliomeni, 6.Scognamiglio, 19.Dicuonzo; 10.Caserta (1’st 17.Suciu), 5.Doninelli, 8.Mezavilla (31’st 21.Jidayi); 27.Acosty, 3.Zito (35’st 20.Cellini), 7.Verdi. A disposizione: 22.Seculin, 2.Martinelli, 4.Agyei, 16.Improta. All. Piero Braglia.

 

Sassuolo (4-3-3): 1.Pomini; 27.Laverone, 26.Terranova, 5.Antei, 3.Longhi; 13.Chibsah (12’st 23.Gazzola), 4.Magnanelli, 10.Troiano; 25.Berardi, 8.Pavoletti (42’st 11.Frascatore), 19.Troianiello (15’st 9.Boakye). A disposizione: 22.Pigliacelli, 21.Laribi, 24.Marzorati, 28.Catellani. All. Eusebio Di Francesco.

 

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi Assistenti: Vincenzo Manna di Isernia e Valerio Pegorin di Latina

IV Ufficiale: Luigi Nasca di Bari

O.A.: Andrea Rosario Carlucci di Molfetta

Ammoniti: Baldanzeddu, Doninelli, Mezavilla (JS); Antei, Troiano (SAS)

Angoli: 6 – 1

Marcatori: 25’st Berardi (SAS); 45’st Jidayi (JS)

Recupero: 4′ (st)

Note: Giornata serena, clima freddo. Terreno di gioco in buone condizioni

Totale spettatori 2259 di cui 854 paganti per un incasso al botteghino di 12405,00 Euro ai quali va aggiunta la quota abbonati pari a 1405 per un incasso di 15989,00 Euro. Incasso complessivo del match 28394,00 Euro.

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