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Set 26

Le riflessioni di StabiAmore del dopopartita di: Grosseto vs Juve Stabia

Braglia rivolta lo la squadra come un calzino e a Grosseto sono forti i segnali di ripresa in una gara che lo Stabia avrebbe ampiamente meritato di vincere, nonostante un arbitraggio casalingo e qualche errore difensivo di troppo.

In difesa, approfittando dell’assenza di Sforzini giocano centrali Murolo e Mezavilla con un nuovo modulo che ricorda quello di Zeman con tre centrocampisti e tre punte, fatto apposta per consentire gli inserimenti di Caserta, grande mattatore della serata che però spreca di testa e di piede due gol già fatti.

Il Grosseto passa in vantaggio con Foglio che favorito da Murolo e dalla mancata uscita di Seculin mette dentro dopo pochi minuti, ma dopo la gara diventa un monologo stabiese con Erpen che sembra ritrovare la vena di un tempo come ispiratore ma anche come finalizzatore, cogliendo una traversa. Il pari lo segna Gorzegno che ha sostituito il critacatissimo Di Cuonzo, mentre a centrocampo c’erano pure Jiday e Genevier con Mbakogu e Acosty a completare il tridente con Erpen, che cala un pò nella ripresa, ma lo Stabia non molla, anzi migliora con il cambio Figliomeni Jiday che riporta Mezavilla a metà campo.

Acosty segna un gol facile facile ben imbeccato da un bel contropiede di Mbakogu che si muove bene, ma non conclude in porta. La scossa decisiva la da il giovane ghanese Agey che prende il posto del bravo ma lento Genevier e in termini di dinamismo lo Stabia mette alle corde il Grosseto con una serie di occasioni che avrebbero dovuto dare la vittoria. Il ghanese colpisce una clamorosa traversa con un bel tiro da fuori e ancora lui si fa parare il tiro dal bravo Bremec, grande protagonista pure su una gran conclusione di Caserta. Il Grosseto viene avanti solo con i calci piazzati concessi generosamente dall’arbitro e su uno di questi dopo una respinta di Seculin il frattese Lupoli mette dentro la palla di un immeritato pari per i toscani. La palla più clamorosa capita a Caserta alla fine che spreca un’occasione incredibile davanti alla porta, peccato davvero, ma lo Stabbia visto allo Zecchini stasera fa davvero ben sperare per il futuro di questo campionato, nato decisamente sotto una cattiva stella.

 

Grosseto (4-2-3-1): Bremec; Antonazzo, Padella, Olivi (19’s.t. Iorio), Calderoni; Crimi, Jadid; Lupoli (41’s.t. 
Lanzafame), Bonanni, Foglio ( 15’s.t.Quadrini); Curiale. A disposizione: Lanni, Obodo, Donati, Delvecchio. All. Moriero

Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Mezavilla, Murolo, Gorzegno; Caserta, Genevier (16’s.t. Agyei), Jidayi (7′ s.t. Figliomeni); Erpen, Mbakogu (34’s.t. Danilevicius), Acosty. A disposizione: Nocchi, Bruno, Vinci, Improta. All. Isetto

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Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara Assistenti: Gianmattia Tasso di La Spezia e Sergio Ranghetti di Chiari

IV Ufficiale: Pietro Dei Giudici di Latina

Ammoniti: Antonazzi, Calderoni, Crimi(G); Caserta, Figliomeni, Jidayi (JS). Espulsi: Gorzegno (JS).

Angoli: 6 – 2.

Marcatori: Foglio, Lupoli (G); Gorzegno, Acosty(JS).

Recupero: 4′ (ST)

Note: Serata calda, terreno di gioco in buone condizioni, circa 50 tifosi provenienti da Castellammare di Stabia.

 

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